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    January 23

    Radio di notte 04 " Comfortably numb " ( Pink Floyd ) parte 1 di 2


    Sono qui , da qualche parte , perso in tutto quello che non so più ricordare di me , perso in tutto quello che non so più sognare di me .

    Una concitata folla di giornalisti , e manager intrallazzatori , bussa con insistenza alla mia porta e fanno così tanto baccano , così tanto inutile baccano , che non so più neanche immaginare il silenzio , sì ,  ormai  in questo albergo il più grande lusso è soltanto il muto vento che scivola sulle finestre .

    Alzo la testa dalla mia pacchiana poltrona e riesco solo a vedere ombre muoversi nel soffitto , le variopinte schegge di vecchi film , le scie sempre più rumorose di auto distanti ma veloci , il rozzo accendersi e spegnersi di insegne e pubblicità al neon .

    E questo soffitto , adesso , è il mio solo e unico cielo.

    Un grossolano empireo pieno di tutto quello che non sa nemmeno più terrorizzarmi , la scarnificata imitazione di un istante di sole , nient’altro che una pozzanghera colma di colorati liquami , un malsano acquitrino che ha scambiato la volta del mio sguardo per la terra del mio incerto passo.

    Vorrei tanto che da quelle piccole , minuscole ,  crepe che vedo lassù potessero piovere stelle brillanti e fredde , e che fossero capaci di far vapore della mia febbre di nulla , di questa rovente febbre dell’indifferenza e dell’inutile che si abbevera del mio sangue .

    Deglutisco lentamente , e con fatica , mentre sento i dolori del niente farsi strada dentro di  me , mentre li sento oltrepassare i fragili , e rotti , steccati dei pensieri con scarpe pesanti e infangate , come se fossero le rugginose chiavi di ogni mia sbarrata porta , come se fossero i padroni di tutti i miei spasmi di vuoto .

    Anche per questo so che nessuna stella , nessun barlume di cristallo , potrà mai sollevarmi dal peso di questa malattia senza nome , da questa ingrata e amara assenza di me .

    Perché quando abbasso lo sguardo vedo tanta luce ma nessun sole , tanto che io posso solo accecarmi di buio , di un oscurità ribollente di insignificanti e chiassosi colori , quelli di una volgare tv via cavo , che ha per luce e cuore soltanto il lieve cigolio di un interruttore elettrico.

    Mi chiedo se , tanti anni fa ,  ho fatto bene a farmi regalare quella prima chitarra…mi chiedo se aver imparato quei primi accordi mi abbia ,  in realtà ,  impedito di imparare le note del mio e dell’altrui mondo , quelle note senza inchiostro ,  che non possono essere scritte in alcun pentagramma...mi chiedo , seppur stancamente dubbioso , se aver avuto il coraggio di cantare davanti a migliaia di persone abbia davvero ucciso la mia voce…se la mia vera voce è ancora capace di ascoltarsi sognare .

    Mentre lascio che ogni rumore alla porta della mia camera si perda nel più cialtronesco chiacchiericcio , mentre lascio che ogni universo perda il proprio fiato nel più piccolo e insulso rimbombo , proprio con la stessa indifferenza con la quale lascio le lattine di birra a colare lente , e dispettose , sul pregiato pavimento, mi rendo conto di aver avuto tutto quello che la mia generosa malattia ha saputo vendermi .

    Sì , ho avuto tutto ciò di cui è sempre carico il nulla , tanto che  a nessun dono comprato a prezzo della mia anima , della mia voce , o del mio cuore , ho mai saputo dir di no .

    Perché il niente è un dolce veleno tinto di meraviglia , un veleno che è sempre  fatto di soldi e fragoroso successo , di donne bellissime che ricorderanno di averti conosciuto soltanto per caso , e per caso perduto , di auto più veloci dell’ombra di un rimpianto , di giorni trascorsi dove la folla ha troppi volti , e troppi nomi,  per la tua memoria sempre più piccola e fredda , di notti passate dove ogni sgargiante lusso non ha neanche la serena dignità della cartapesta .

    E adesso che sono qui , inerte prigioniero di questa gelida suite d’albergo , inerme passeggero di questa poltrona soffice come l’obliata amarezza , e appesa alle sconnesse luci di una televisione senza silenzio , io so che suono ha il roboante riso del vuoto senza calcolo .

    Il nulla ha il sorriso dello scatto di un flash …del primo scatto di un flash… quando cerchi , inutilmente , di far sì che i tuoi occhi possano raccontare  a tutti quel che sei da sempre , quel che da sempre hai voluto portare libero e vero per l’accidentato sentiero del mondo … quando cerchi  , inutilmente,  di lasciare che il sogno sia la tua sola pelle …e credi che questo faccia di te un valore o un merito .

    Ed invece non sai che quel flash non ti riempie di luce abbagliante , ma che si arroga invece il diritto di portarti via , e per sempre , la tua…perché alla fine , a poco a poco , di te viene venduta soltanto la tua ombra … schiacciata dall’assenza del tutto e del vero , frantumata in smisurate miriadi di immagini senza calore , nient’altro che stinte schegge di polvere colorata .

    Eppure , in qualche modo , dovrei ancora potercela fare … ancora dovrei poter riuscire a dare a me stesso un segno di vita…riuscire ad alzare il mio respiro oltre questa manto di limacciosa atarassia , al di là di questa vita indifferente come il volo di un ape .

    Se solo riuscissi .

    Se solo riuscissi  ad aver la certezza di non aver barattato tutto di me…ad avere di nuovo la consapevolezza di quel dono… recuperare quel dono che non ho mai dovuto comprare dal nulla … la memoria di me ….

     

     

    Lou Sedgwick 2008

     

    Piccola nota per tutti gli amici e le persone che passano a leggermi ….se il 2007 si era chiuso con l’agonia , e poi la definitiva dipartita , del mio primo pc…beh , visto che la tecnologia non mi ha mai molto in simpatia , il 2008  ha pensato bene  di aprirsi  invece con vari e frequenti problemi di connessione telefonica a internet … situazione che , al solito,  mi ha tenuto lontano spesso e volentieri dal web.. problemi che  adesso spero risolti o almeno di minor importanza …non è che io non ci fossi , o fossi  improvvisamente scomparso subito dopo Natale , o che non volessi più passare a leggere blog o a rispondere .. io ci sono sempre stato , era la mia connessione che non c’era più ! eh!eh!eh ! ;-)

    Se poi , proprio per esser pignoli  , vogliamo aggiungere anche altro…quello che definirei , in un certo senso , “ un piccolo classico “…( un problema questa volta non solo mio ma ,  a quanto so , decisamente comune a molte altre persone )… e cioè ci vogliamo mettere anche  il problema che , spesso,  non si riesce neanche ad accedere al proprio blog .. e nemmeno a lasciare commenti da altre persone  ( “server too busy “ “problema col server riprova” ecc. ) si capisce per questo perché l’assidua pratica degli esercizi zen è forse un opzione da prendere in seria considerazione ;-)

    Ancora una volta chiedo scusa , e pazienza , a tutte le persone che sono passate da qui a leggermi oppure a lasciarmi un post … tornerò a leggervi e a rispondervi nel più breve tempo possibile :-)…chi mi conosce da lunga data su questo blog , o su Messenger ,   sa già che io , per vari motivi , arrivo sempre in ritardo …ed è vero…ma sa anche che , ogni volta , faccio del mio meglio per arrivare sempre …e di questo si può star sicuri  :-)

    Un abbraccio grande e forte a tutti !!

    A presto