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    December 24

    Auguri !!!!

    Tanti affettuosi auguri di Buon Natale e di buone feste a tutte le persone che vengono a leggermi , o che semplicemente si troveranno
    a passare da qui in questi giorni .
    Che per tutti il più grande dono sia sempre quello di avere un sorriso sereno , e dolce , di cui potersi rivestire !
    Un abbraccio forte e grande a tutti !!

    Auguri !!!!

    Fede
    December 17

    Keep in a safe place 06 " Claudia , il colorato eco di uno sguardo lontano "


    Se soltanto tu potessi correre ancora nel vento più luminoso , attraverso i prati di quei sogni che riposano nell’armonico mulinare di tramonti e pensieri , attraverso l’avvenire e il vuoto baratro del tempo .

    Se soltanto io potessi ancora dipingere gli steli d’erba , e le nuvole lontane , col morbido suono di un pomeriggio d’inverno , se soltanto sapessi ancora il nome di quella strada che non ha avuto solco e curva , il nome di quel cammino che dorme dove l’ombra va a spogliare il cielo .

    Ma io so che la vita non è altro che un equazione distratta , un calcolo che non ha termini o cifre precise ,  fatto di minuti spesso accartocciati e polverosi , un calcolo del quale ignoriamo sempre l’autentico e solo risultato .

    Per questo oggi non posso altro che parole sgrammaticate , lettere d’errore e d’aria come un passato senza voce o nascita , ed è per questo che posso dedicare al tuo sorriso solo ciò che non saprai mai .

    Nel bagaglio che ogni mattina scalda il mio respiro c’è ancora tutto , tutto quello che non eravamo mai stati e anche tutto quello che non siamo più , e chissà , forse non immagini che non devo rovistare molto tra le vite , e le stagioni incontrate,  per ritrovare di nuovo quel dolce suono d’armonia , il rintocco di quella mattina colma di grappoli di luce , piena del profumo senza nome e senza prezzo della fanciullezza .

    Ricordi ?

    Eravamo laggiù , bambini , da qualche parte ,  tra le silenziose correnti dei giorni e le onde troppo alte , senza rumor di risacca , degli istanti privi di mezzanotte .

    Sì Claudia , eravamo noi , ed esistevamo senza bisogno di ombra , o di nome ,  in quella buffa e improvvisata  gara di ballo , dove la musica non aveva alcuna importanza tranne quella di esistere , dove tutti i colori erano già nel palmo della tua mano , dove il vento del cuore disegnava sopra il mio petto passi leggeri, tenui , proprio come i sogni di un fiore senza radici .

    E a nessuno di noi due importò poi granché  che il premio svanisse oltre di noi , nel giro di un'altra danza e di un'altra coppia , non ci importò proprio nulla del fatto che non eravamo riusciti ad andare oltre il terzo posto , perché ancora oggi so qual è la risposta alla nostra indifferenza , perché ancora oggi so che è soltanto del premio che non è rimasta alcuna memoria .

    Sai che , a volte , nella notte , mentre l’oceano del sogno , e dell’impossibile,  porta  d’improvviso   ai miei piedi le translucide chiavi di ogni possibile , io posso ancora sentire il dolce rumore del tuo sguardo , la curva profonda dei tuoi occhi posarsi dritta,  e sicura ,  su di me ?

    La posso ancora ascoltare come fosse un barlume di calore sfuggito all’inverno , come un battito d’ali che risuona nella volta di una chiesa silenziosa , di una cattedrale appoggiata all’orizzonte e illuminata dai colori dell’alba più bella e nascosta.

    Sì , perché questo è il dono che lasciasti dentro la mia pelle , a cantare di futuro e di sorriso , mentre il tuo viso appariva , e soltanto per me ,  nella folla sciocca e indistinta , in quel  tumulto dalle troppe parole che attendeva all’ingresso della nuova scuola … di quel nuovo , ma  sciagurato ,  posto dove saremmo diventati grandi …  anche nostro malgrado , certo … ma dove sempre saremmo stati vicini , dove sempre saremmo stati insieme .

    Ricordo le mattine e i giorni , l’ingenuità senza colpa e i baci dal sapore di primavera , come se tutto fosse un libro che non alcun bisogno di aver coscienza dell’inchiostro che lo fregia , come se il fumo colorato delle stelle sapesse già quale cielo riempire della propria bellezza .

    Sento ancora il dolore dei pugni , ma anche il mio orgoglio , per averti difesa da chi era talmente misero da aver bisogno di avvilire , di umiliare ciò che non può mai esser preso , ciò che non può mai esser vinto da chi ha soltanto il coraggio dell’invidia e dell’odio .

    Ho sempre nelle mie orecchie i versi , e le risate,  delle più improbabili recite , ho ancora tutti i suoni , e tutti i vuoti , ricolmi di sorrisi dolci e veri … e perfino adesso , perfino ora che scrivo , potrei quasi voltare la testa , sì proprio come allora , in quella festa così bella , e sentire la voce di quella ragazza , di quella tua compagna di classe , sussurrarci divertita “  E voi due che fate lì fermi…dai  , che tutti possiamo vedere divisi tranne voi due ! “

    Posso ancora rammentare tutto , ogni cosa , anche il leggero tintinnio dei piccoli giochi  che ci regalavamo , perfino la loro morbida stoffa o il leggero ruvido delle minuscole scatole , tutto quello che era così impercettibile da essere un silenzio che solo l’amore poteva cantare , tutto quello che costruiva piano piano la scala per arrivare , ogni giorno,  a trovare le nostre parole .

    E a poterle ritrovare ogni volta sempre lì , sempre intatte e sempre nuove , l’unico tesoro che non puoi mai smettere di contare .

    Ma oggi la memoria non può arrestarsi qui , no , non può trattenere il passo poco fuori l’ultima porta , poco distante dall’ultimo cielo .

    Perché non posso rammentare soltanto questo , perché devo poter ricordare anche la mia colpa , quel mio madornale errore , quell’unica frase scaturita , e maldestramente,  dalla mia età ancora immatura e acerba… la risposta più stupida e sbagliata , quella mia risposta che invece la tua domanda pretendeva di ben altro significato e valore .

    Oggi ti avrei dato una risposta ben diversa , perché era la stessa che volevamo darci , la stessa che volevi tu , la stessa che anche allora sentivo e che era sì in me , ma che non seppi però portare alla mia bocca , che non seppi però pronunciare .

    Di quel che successe dopo ho solo il ricordo dell’assenza e del freddo , del rumore stonato e rugginoso di tutto ciò che va a finire , dei miei goffi tentativi da ragazzino di cercarti ancora , di tutto quello che non c’era più , del possibile che ormai non era più neanche probabile .

    Quando  per puro caso , ed alcuni anni dopo , in una sera d’ inverno ,  ho ritrovato di nuovo le tue orme sulla scia del vento … ho abbracciato ancora , e per l’ultima volta ,  il tuo sguardo e il tuo sorriso… e lì , per un lungo attimo , ho avuto la sensazione che tutto quello che avevi per me nei secolari anni dell’adolescenza fosse ancora da qualche parte dentro di te , intatto .

    Se solo la vita non fosse un fiume che porta lontano , un ruscello d’acqua senza nome e senza fondo , che porta fiori ed arbusti a perdersi nella più remota lontananza , all’improvviso , con dei perché ai quali non potremo mai più dare risposta ..

    Se solo in quella festa avessimo continuato a ballare senza smettere mai … se solo lo avessimo fatto…senza smettere di abbracciarci , senza vertigine e senza riposo ..chissà .. forse oggi sarebbe tutto diverso…forse saremmo diventati grandi senza pagarne il prezzo ..e  forse avremmo trovato un posto soltanto nostro, da qualche parte , lungo il tenue orlo dei sogni.. un posto dove  il giorno e la notte non siano altro che i passi di una danza senza ombra ne parola .

    Ma oggi molte cose non sono più , distanti i mondi , perdute le strade , oggi è possibile solo il ricordo , e il bene che quel ricordo ha lasciato .

    Ovunque tu sia adesso spero con tutto il mio cuore che qualcuno renda felici , e sereni , i tuoi anni.. che la tua mano non stringa quella di un uomo di carta , di un uomo che non conviva come un sorridente passeggero delle tue rinunce , ma che meriti davvero e per sempre il tuo amore e il tuo sorriso .

     

    Ciao Claudia.

     

    Lou Sedgwick 2007

     

    December 06

    " Attesa nell'ombra " ( 1994 )


    Ascolto il vento che mormora dove finisce il silenzio
    dove la città non semina fiumi d'ombra
    e il marmo non attende la pioggia della notte
    ascolto il flebile passo delle nuvole sul lontano mare
    dove le strade si perdono tra le rondini e le stelle di ghiaccio
    e mille e mille fantasmi riposano sotto i ponti del domani
    ascolto il mio cuore che rotola tra la polvere e il soffitto
    dove camminano i sogni e i ricordi di un giorno senza fine
    e le fragili luci del cielo smarriscono la vita
    ma io so che l'abisso lascia impronte d'infinito
    io so che sussurra quieto dal fondo della vociante piazza
    quando la sera accende lanterne sul fiume di mezzanotte
    e la pioggia si perde nei vicoli più profondi
    io so che arriverà come vagabondo ospite senza nome
    forse profumo di una ansiosa passione
    forse collera di una tradita amicizia
    ma sarà il fioco araldo che bussa alla mia porta
    sarà l'editto di un inverno nascosto al mondo
    perché sarà Solitudine a stringermi appassiti universi nelle mani
    a conficcarmi le spine di un remoto orizzonte nel cuore
    perché Solitudine aprirà i cancelli dell'abbandono
    e viaggerà con me sopra le assorte pianure dell'oltremare
    fino alle vuote campane del tempo
    fino al desco dell'irosa Tisifone
    là dove la vendetta è perenne nulla
    là dove l'ombra è sete di vita
    ascolto e attendo ciò che non riposa ne mai dimentica
    attendo l'esule soffio di un temporale d'autunno
    affinché io possa ancora salire sui tetti del vasto infinito
    e da lassù bere l'esitante vertigine di un mondo che corre sul cielo
    dissetare il tramonto con le stelle trascinate dalla pioggia
    e sognare che il giorno nasca poco prima dell'oscura notte
    laggiù dove il vento nasconde il silenzio dell'armonia
    laggiù oltre il cigolante equilibrio degli assopiti orizzonti
    là dove il coraggio dell'utopia è l'esistenza
    là dove il mio sorriso è l'oceano che il sole nasconde
    là dove il mio cuore è lo sconosciuto vascello che mai più tornerà

    Lou Sedgwick 1994