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February 28 Febbraio2006 Febbraio 2009 Compleblog / 100 canzoni parte 3 di 5Febbraio 2006 Febbraio 2009 Tre anni di LouSedgwick Welcome to Nowhere ! Eh sì... chi lo avrebbe mai detto.. o sperato..sono gia tre anni in compagnia di questo blog...e in compagnia vostra !! Buon compleblog !!! Grazie a tutti !!! 100 Canzoni parte 3 di 5 ( Canzoni da 41 a 60 )
41 – I Collage “ Sole rosso “ A volte nella vita ci sono note , e melodie , che non tornano a te per caso…e non arrivano di nuovo a te attraverso una radio , una suoneria per cellulari o attraverso uno spot in tv .. perché tornano a stringerti le mani…solo quando il vento prende a muovere pagine di libri sempre aperti…solo dopo che un lungo tempo ha finito di spargere anni e orizzonti nel cielo , proprio come fa il mare con una miriade di conchiglie . E , nel mio caso ci sono voluti ben 25 anni . E anche un blog come questo , perché no , che riportasse il mio nome e cognome . 25 Anni sì…anni che tu avevi lasciato accanto al finestrone illuminato di giovane mattina di una scuola media…e che poi , invece , hai ritrovato in una piazza … dentro la colorata e profonda curva di uno sguardo ..dentro gli occhi sorridenti di luce che hai salutato davanti ad una stazione ferroviaria. Perché ci sono canzoni non solo da ascoltare.. ma anche da ringraziare…sì…ringraziare per aver appeso al cielo un lume tanto tempo fa…e aver fatto sì che , ancora una volta , dopo 25 anni , le tue mani abbiano potuto stringere una luce mai dimenticata , da sempre parte di te .
42 – Grace Jones “ Slave to the rhythm “ Se c’è una canzone per così dire “ manifesto “ degli anni 80 , che in qualche modo cioè riassuma in se stili e manie , pregi e difetti , di un periodo storico per me è proprio “ Slave to the rhythm “…e questo anche per il fatto assolutamente non secondario , che è tale proprio grazie alla perfetta simbiosi col suo video… video fatto di spot e invenzioni , di immagini e di mode , di colori , di ironie ed edonismi . Forse è vero che di quel periodo ci sono canzoni ben più celebri e famose di questa , ma sinceramente ho difficoltà a rintracciarne una che sia superiore a questa nella sua capacità , così perfetta , di sintetizzare musica , e immagini , di quei colorati ed edonistici anni 80 . 43 - Simon&Garfunkel “ Scarborough fair “ Questa canzone è forse il più grande capolavoro del celebre duo americano ( anche se , nell’immaginario collettivo diciamo così , sta un gradino sotto alla pur bellissima “ The Voice of silence “ ) . E di capolavoro si deve parlare , visto che è qualcosa capace di vivere e donare emozioni anche se interpretata da centinaia di artisti e gruppi diversi , una delle poche canzoni capaci di dare un valore unico , completamente suo , a chiunque decida di farla propria . Un piccolo , inestimabile , patrimonio di bellezza . 44 – Litfiba “ Pioggia di luce “ Ascoltata quasi per caso in una sera ventosa e fredda , mentre i lampioni delle strade sembravano curvarsi sotto le onde stesse del mare più impetuoso , e fuori dalla mia finestra passavano solo i fiochi rumori di treni infreddoliti , “ Pioggia di luce “ è da sempre una delle mie canzoni preferite della band di Firenze . Anche se per molti puristi e fan della prima ora questo non è un brano particolarmente significativo , per quanto mi riguarda conserva ancora oggi un fascino particolare…grazie a queste note sono poi arrivato a recuperare l’album doppio “ 17 RE “ e poi , in seguito , tutto quello che i Litfiba sono riusciti a fare… anche se purtroppo però non sempre con ottimi risultati . 45 - Buena Vista Social Club “ Chan Chan “ A volte anche la televisione riesce a combinare ( magari per caso intendiamoci ) qualcosa di buono , difatti ricordo ancora come rimasi colpito da questo splendido brano , ascoltato anni fa in un servizio del telegiornale , per promuovere l’omonimo film di Wim Wenders.. uno dei pochi autori di cinema capace di trovare alchimie spesso impensabili con la musica nei suoi film .. come ad esempio a suo tempo con i Madredeus di Teresa Salgueiro per il film Lisbon Story . Dispiace un po’ che all’inizio ( ma questo la dice lunga sull’atteggiamento
tutto italiota verso la musica in generale …specialmente quando fenomeni di
nicchia arrivano ad essere di massa per le più varie ragioni ) che si guardasse ai Buena Vista non tanto
per la loro indiscutibile classe e valore , quanto per un moto di simpatia un
po’ becero e grossolano… avvilente per il reale valore del gruppo…per capirci
con frasi del tipo “ Ma che simpatici
quei vecchietti cubani , senti come suonano benino !! Ma come faranno a quella
età !! “..mah.. che dire…senza parole .. 46 – Fabio Concato e Pierangelo
Bertoli “ Chiama piano “ Questa è una canzone che non puoi soltanto ascoltare …perché non è un motivetto che passa indifferente…ma è un qualcosa nel quale , volente o nolente , ti vedi o ti senti ad un tempo come colui che ha bisogno di aiuto e come colui che cerca di donarlo… una canzone in qualche modo nella quale arrivare a credere…a credere che sia ancora possibile ricevere e donare , senza trappole e senza infingimenti… che per ogni solitudine ci sia ancora e sempre , un vicolo o una piazza , dove poter incontrare un sorriso vero . “ Chiama piano “ è canzone che non ha avuto un consenso sterminato.. canzone ancora oggi fin troppo rara e sconosciuta ai più , forse non originalissima dal punto di vista musicale , ma capace di passare un messaggio che è impossibile non sentire , almeno una volta nella vita , sulla propria pelle . 47- Tom Jobim e
Elis Regina “ Aguas de Marco “ Classicissimo della canzone brasiliana e mondiale , cantata , ripresa e imitata sotto ogni latitudine…vive da sempre di una doppia interpretazione.. che il suo messaggio cioè sia un semplice narrare della vita , e del suo svilupparsi che si arresta ai confini della morte.. oppure come un modo per dire al tuo cuore di trovare nuova linfa ogni volta che ti trovi a stringere un pugno di cenere… un modo per rispondere alle lacrime con un sorriso…canzone che è sempre capace di incontrarti senza mai lasciarti indifferente , a volte per divertirti della vita , a volte per pensare . 48
– Bob Marley “ No woman no cry “ Quando ascolto “No woman no cry “ mi rendo conto che è veramente dote di pochi saper dire , e far sentire , cose importanti con apparente semplicità e leggerezza.. una dote davvero sconosciuta oggi o quasi.. in questi anni affogati di canzoni che scambiano la leggerezza con l’approssimazione…con l’unico risultato di avere canzoni sciocche per cuori stonati . Non voglio certo esser pessimista ma , sinceramente , se fosse ancora vivo , non
saprei vedere Bob Marley ancora in giro per le strade di questo mondo così
felice.. ma così terribilmente vuoto… 49-
Don Backy “ Casa bianca “ Questa canzone oggi in pratica sconosciuta ( e per di più di un autore per il quale al massimo ci si ricorda , e vagamente , di una sua partecipazione al Clan di Adriano Celentano ) ebbi la fortuna di trovarla da piccolo , al tempo delle elementari , nella piccola collezione di 45 giri dei miei genitori…” Casa bianca “ mi affascinava non solo per la sua semplice e melodica bellezza , ma anche per il suo evidente sapore di malinconia… non so ricordare se è stata la prima canzone che abbia ascoltato in 45 giri…ma è certo che fu tra le primissime. Canzone , e autore , forse oggi ingiustamente dimenticati dai più . 50 - Christopher Cross “ Sailing “ Lo splendido brano di Christopher Cross ( suo malgrado purtroppo una delle icone più esemplari e rappresentative della cosiddetta “ meteora musicale “ ) è senza ombra di dubbio una delle cose più romantiche in assoluto uscite in tutti gli anni 80… una canzone classicissima nel suo genere e che , ancora oggi , è possibile trovare in compilation varie , dediche oppure nelle programmazioni notturne di molte radio…un piccolo , grande , gioiello che è stato capace di sopravvivere ben oltre la stessa carriera del suo autore… un gioiello col quale non è possibile non perdersi in memorie antiche eppure sempre attuali e vive . 51 – Franco Battiato “ E ti vengo a cercare “ Impossibile per me pensare a Battiato senza ascoltare , allo stesso tempo , la melodia di questo suo classico.. più che una canzone è una sensazione , uno stato d’animo… qualcosa che è capace di vestirti di luce se hai qualcuno da dover cercare per le strade di mondi e città … qualcosa che è capace di copriti di buio , e pesante come la pece , se invece sul muro della vita vedi solo la tua ombra.. o se qualcuno ti ha abbandonato , messo da una parte … per me è come fosse una specie di canzone bivio … perché a seconda della stagione di vita che hai incontrato ti porterà lungo una strada fatta di calore e sorriso… oppure lungo un vicolo buio e desolato . 52 – Gazebo “ I like Chopin “ Il ricordo più forte che ho , legato a questo classico
assoluto della dance made in Italy degli anni 80 , è quando la sera…da
tredicenne e completamente solo in casa mia mettevo il 45 giri di questo brano
nel mio storico mangiadischi rosso.. ancora oggi non so bene spiegarlo ma , più che piacermi la canzone in se , riusciva a darmi un minimo di compagnia e
calore… in un momento in cui non avevo più nessuno da dover aspettare accanto
ad una finestra di scuola… e mentre l’unico rumore che assomigliasse al battito
di un cuore era quello , goffo e disarmonico , del mio pallone che rotolava per
le scale.. mi domandavo se il mondo , in qualche modo , avrebbe mai avuto un
criterio di giustizia e armonia… o se tutto fosse legato soltanto al caso e
alle parole. 53 – Nino Manfredi “ Storia di
Pinocchio “ Da uno degli sceneggiati più belli , e famosi , che la Rai sia mai riuscita a produrre in tutta la sua storia ( se non il più amato in assoluto per almeno due generazioni di bambini ) non è possibile non prendere con se , proprio come fosse un dolce compagno di avventure e amicizie , questo brano cantato dal grande Nino Manfredi . Qualcosa che ogni bambino di quei tempi porterà per sempre , fin dentro le sue strade più adulte , nel proprio bagaglio di essere umano . Cantata con melodia e gusto , e qualche simpatica forzatura toscana nell’accento ( visto che doveva sembrare come cantata da Geppetto stesso ) era la degna e garbata conclusione dello sceneggiato , capace di dire cose molto grandi con parole molto semplici .
54 - Johnny Clegg e Savuka “
Asimbonanga “ Autentica pietra miliare delle canzoni contro l’Apartheid in Sud Africa , brano molto bello e dal testo spesso semplice ma anche commovente , fece parlare di se in Italia più per la particolarità di Johnny Clegg ( e cioè per essere l’unico bianco a suonare e cantare in una band di neri , i Savuka appunto ) che per il suo indiscutibile valore , sia come canzone che come messaggio da donare al mondo . Che fosse dedicata a Mandela non è che fosse importante …nemmeno che il suo testo facesse riflettere importava più di tanto … era semplicemente buffo e curioso che in un gruppo di neri ci fosse un solo e unico bianco a ballare , cantare e suonare . Ricordare giudizi e opinioni del genere , ancora oggi , a
distanza di tanti anni , è sempre cosa capace di farmi cascare le braccia . 55 – David Sylvian “ Orpheus “ L’ex frontman , cantante e leader dei Japan ha avuto una carriera che raramente ha incrociato il larghissimo gusto del pubblico , molta della sua produzione musicale è infatti passata a margine del baraccone musicale più becero , riuscendo sì a guadagnarsi una stima e un affetto non comune ma solo per una schiera ( comunque non certo piccola ) di affezionati . La grande massa del pubblico di solito nemmeno sa chi sia…tanto che , a volte , è stato perfino grossolanamente scambiato col tastierista Nick Rhodes dei Duran Duran…ricordo che una volta provai a parlare di lui e delle sue canzoni ad una ragazza di scuola superiore …beh questa qui riuscì addirittura ad arrivare a confondere i suoi brani con quelli di Venditti ! Mah!!!! “ Orpheus “ è senz’altro uno dei gioielli assoluti di Sylvian , in perfetto equilibrio tra le sue cose più criptiche , e non sempre facilmente assimilabili , e quelle più melodiche e pop …un brano dall’incedere sottilmente misterioso e che sa ancora emozionarmi come in quel lontano 1987…ascoltato guardando le onde del mare portare a riva il cielo del tramonto…mentre la tromba d’argento di Mark Isham arriva d’improvviso a disegnarti orizzonti nel cuore…ed è allora , in quel momento , che comprendi che sei fortunato…perché capisci che sei al mondo anche per poter sentire una cosa simile .. 56 – Toto “ Africa “ Questo brano uscito nell’autunno 1982 è forse la canzone più classica del gruppo dei Toto … oltre ad esserlo in generale per quanto riguarda tutta la musica pop di quegli anni.. un brano che però , per quanto lo abbia da subito trovato molto bello e davvero ben fatto ( così come all’epoca il suo video ) ancora oggi mi lascia un certo sapore d’inquietudine.. ascoltato infatti in un momento per me di enorme difficoltà , di una improvvisa e inaspettata solitudine , di un conseguente venir meno di motivazioni.. è cosa legata a pomeriggi passati a letto con un paio di fumetti, malesseri , sere fredde e scure, di mattine e pomeriggi dal sole freddo e troppo basso , di improvvise mancanze d’aria e sensi di soffocamento , di prese in giro a scuola e delle mie tante scuse per non andarci più…un brano certamente bello , per me storico , ma inevitabilmente legato a qualcosa di scuro e triste . 57 – Duran Duran “ The Chauffeur “ Per quanto mi riguarda è forse la canzone che ho più amato dei Duran , tanto da aver consumato la sua parte di nastro nella cassetta audio “ Arena “…assieme ad altre loro cose , non moltissime in verità , è senz’altro uno dei brani dalla melodia più bella che siano mai stati capaci di fare…in mirabile equilibrio tra il dark e il pop da classifica , una bella alchimia che poche altre volte nella loro carriera saranno capaci di ottenere ancora . Canzone che è forse la più bella da loro mai fatta…e canzone in un certo senso indispensabile per il mio essere adolescente di allora , tanto che non saprei riconoscere il me stesso di allora se , in una ideale macchina del tempo , non mi scoprissi ad ascoltare “ The Chauffeur “ . Per chi ha la curiosità può anche ascoltarne la versione
modificata e recitata “ Drive by “ uscita nell’album di cover “ Thank you “…la
parte recitata non è esattamente indimenticabile ma il finale merita senz’altro
l’ascolto in un buon impianto stereo. 58 – Nightwish “ Sleeping sun “ Brano nel quale ho , oserei dire , inciampato quasi per caso non troppo tempo fa…ed è stata davvero una bella scoperta… ( mentre cercavo di saperne di più su un'altra band simile , gli Epica , sono venuto a sapere anche dei Nightwish ) in un momento nel quale era come sentissi la mancanza di una canzone del genere…con una splendida melodia e una bellissima voce. Pare curioso , ma alle volte , come ho già detto altre volte ci sono canzoni che sembrano cercarti , che sanno attendere il tuo bisogno , e che spesso riescono anche a trovarti . 59
– David Bowie “ Let’s dance “ Non posso non ascoltare “ let’s dance “ senza rivedermi giovanissimo adolescente a correre sorridente dietro ad un pallone , che fosse in un campo di erbacce e sabbia in mezzo ad altri venti scriteriati o che fosse nel giardino di casa mia ( dove , sia detto per la cronaca , più di un vaso di fiori della mia vicina di casa è stato immolato alla mia furia agonistica…mai volontariamente però…ehm… ) . Ricordo anche quei brevi video che davano del brano ad una
trasmissione musicale del pomeriggio di Canale 5 ( trasmissione che mi pare si chiamasse Pop Corn ) , mentre mia
nonna mi aiutava con la merenda…allora tutto pareva più buono , anche i giorni
che vivevi parevano aver sapore.. 60
- Crosby Stills Nash & Young “ Find the cost of freedom “ Non nascondo che ho conosciuto questa , breve , ma splendida canzone del famoso gruppo americano solo grazie alla visione di un film di un po’ di anni fa ..poco conosciuto .. e anche sottovalutato.. “ Conflitti di famiglia ( war at home ) “ con Kathy Bates e Martin Sheen . “ Find the cost of freedom “ è la canzone che apre in modo assai significativo il film , tanto che tutta la visione di questa pellicola sembra rispondere , con immagini e stati d’animo non semplici , alle parole stesse della canzone. Per quanto mi riguarda questo di CSN e Young è una delle rare canzoni che vorrei non finissero mai , tanto semplici nella loro musica e nei loro testi , tanto vere e profonde da scavare cunicoli anche nelle coscienze più addormentate . Una canzone che non si esaurisce nel Vietnam degli anni sessanta e settanta , perché è qualcosa che sarà sempre attuale in ogni luogo e in ogni tempo . Il valore dell’essere umano .
LouSedgwick 2009
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