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    March 20

    Stella


    A volte le ombre scivolano giù dai tramonti e dagli inverni

    E si vanno a posare nelle notti dimenticate di finestre lontane

    Portando con se i venti che nascondono gelide schegge di paura

    Mentre tu attendi nel lieve rintocco di orologi dalle lancette vuote

    Attendi che l’albore dei tuoi sogni torni a farti da lenzuolo

    Prima che l’oscuro manto dell’abbandono ti diventi pelle e coperta

    Prima che i rimpianti e le domande rendano di polvere il tuo cuore

    Ed ogni riverbero di cielo sia solo una ruga della tua anima

    Tanto che ti chiedi se il mondo sia soltanto la soglia della tua stanza

    Se l’orizzonte dei tuoi occhi sia ripiegato dentro una spenta lampadina

    Se ogni istante non sia altro che umida carta nell’abbraccio del dolore

    Mentre la tua fredda paura risuona forte e alta dagli angoli più bui

    E tu fuggi dove le nuvole hanno i colori del sospiro e dello scavato fiato

    Dove ogni pensiero ti riempie la gola del sapor di ruggine della colpa

    Dove ogni battito ti infligge nelle carni il chiodo della delusione e del rimorso

    Perché lo sgomento corre feroce nel grigio fumo della tua ombra

    E tu fuggi scalza e stanca attraverso i corridoi del silenzio e del pianto

    Mentre spine di ansia e panico infliggono ferite velenose nei tuoi piedi

    Ed ogni ricordo ed ogni futuro si assottigliano improvvisi nel morso dello spavento

    Tanto che l’aria non trova più strada o salvezza per la tua voce

    E la tua pelle non sa più rammentare l’ultimo bacio della luce davanti al mare

    Come se il deserto che ascolti soffiare nel mondo ti avesse donato sabbia

    Granelli umidi,  e oscuri , coi quali riempire gli spalancati vuoti del tuo animo

    E silenziose rocce da far rotolare dentro il precipizio dei tuoi atterriti occhi

    Dove le ali degli angeli s’incendiano di buio contro il raggelato tocco della tua paura

    E le loro luci si spengono in uno sbuffo di nero e pesante vapore

    Smarrendosi , come sperdute gocce di tufo ,  nelle sconosciute strade delle pianure

    Ma a volte la distanza non ha vuoto ne oblio senza volto

    Non ha curve dove i sentieri dalle umide foglie smarriscano il senso e il colore

    Perché a volte il sole appare anche quando la notte ci dorme nel cuore

    Perché il sole si sveglia nelle tue mani fatte conchiglia di stella

    E viene ad accarezzarti i capelli non appena la tua speranza si fa sorriso

    Non appena alzi lo sguardo dove i tuoi dolori non sanno arrivare

    Lassù dove la penombra non ha più fantasia o potere

    Oltre le tende che si muovono lente accanto ai tuoi sogni ancora addormentati

    Oltre e ancora più lontano della brezza che mormora lungo pozzi e giardini

    Più lontano dei tuoi spasmi di buio e di ogni amaro timore

    Sì , lassù , dove le paure si infrangono in mille e mille coriandoli di luce e colori

    Come una pioggia di primavere ed arcobaleni che renda cielo il tuo soffitto

    Come un sentir d’amore che ti abbracci nel vento e nel sempre

    Come una mano tesa che ti carezzi di serenità e di bellezza

    Sì , fiore dai chiusi petali , lassù

    Perché , a volte ,  il sole appare quando ogni notte pare rinchiusa nel suo giaciglio

    E viene ad abbracciarti col sereno mare del pomeriggio

    A tenerti la mano dove le fate e gli elfi vanno a nascondere tesori e meraviglie

    Ad asciugarti le lacrime raccontandoti di angeli che non cadono mai

    Perché , a volte ,  il sole vive da sempre nel tuo sorriso di stella

    E da sempre , e per sempre , ne puoi sentire il sapor di luce nel tuo cielo

    Tanto che il suo bene riluce come orizzonti d’oro e azzurro nelle tue tasche

    Tanto che solo le tue dita ne possono accarezzare l’infinito

     

    LouSedgwick 2009