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    August 27

    " Caos e altri incroci " ( 1992 )


    Non esiste ragione perché io sia lontano dalle risposte
    Guardare dentro il vento e oltre il ghiaccio
    Io che ho il tempo che muore nei capelli
    Io che vivo accanto alla paura
    Perché le voci del reale  non offrono fuga
    C'è solo il  fuggire tra le rovine delle ore che crollano
    Non posso ancora cercare i riflessi delle mie verità
    Io possiedo specchi dai mille colori
    Io che forse lascio impronte che nessuno cerca
    Mentre l'emozione perde luce ad ogni nuovo tramonto
    Dimenticare l'unica speranza per dimenticare ancora
    Però non ho la forza del buio per poterlo fare
    Io avevo nelle mani un tempo da bruciare
    La necessità dei giorni acerbi e senza cuore
    Ma questo treno ormai spaventa ogni galleria della costa
    E la sua mèta non va oltre le città custodite dal mare
    Ignorare l'odore del salmastro non è sollievo
    Io devo correre fuori in una terra senza nome
    Io devo temere la triste fiamma che alberga in me
    La cenere dell'altrui oblio è il dolore
    Essere solo fumo che sparisce dentro occhi annoiati
    O nelle umide e marce pieghe del momento che svanisce
    Le onde non chiudono il passo ai binari senza riposo
    Il silenzioso treno non arresta di un palmo la sua corsa
    Cadere tra i cespugli privo di rimorso è la pietosa soluzione
    Esistere senza il peso della vita e dei suoi abitanti
    Io entro in una delle tante gallerie delle montagne di piombo
    Con le parole , ormai inutili , che smarrisco ad ogni respiro
    Io perdo le mie domande nel vuoto tolto all'anima
    Con il buio che mi assale da ogni luogo e da ogni tempo



    Lou Sedgwick 1992