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LouSedgwickWelcome to Nowhere October 31 Coming Soon....Coming Soon……
- Tipi da blog 01 “ L’uomo dei miracoli “
- Effetto notte 09 “ Lost in translation “
- Radio di notte 05 “ Peter Gabriel Only us “
- 100 Film Parte 1 di 5
September 30 Effetto Notte 08 “ Duello nel pacifico “Sono sicuro che è laggiù . Sì , laggiù , oltre tutta questa folta vegetazione , da qualche parte vicino alla spiaggia . E mi attende , stando ben attento anche al mare dietro le sue spalle , ne sono sicuro . Mi attende come la sentinella , ferma e silenziosa , che scruta il fioco orizzonte da dietro il suo mirino di precisione , mi attende come la profonda pozza dove scompare ogni foglia che il fiume trascina . Non so bene che fare o che pensare , sia io che lui siamo in una situazione di stallo , proprio come il mio aereo che si è inabissato a poca distanza da questa maledetta isola , niente di più che un enorme scoglio completamente ricoperto di una intricatissima vegetazione tropicale e , cosa infinitamente più grave in questo momento , del tutto priva di acqua potabile . Sì , la cosa in questo momento è anche più grave della presenza del mio avversario , dell’altro sventurato ospite di questo posto dimenticato da ogni mappa , perché da troppo tempo non bevo , il caldo e l’umidità sono insopportabili , non accenna minimamente a piovere , e io sto letteralmente morendo di sete . Non potrò resistere ancora per molto , le mie forze vengono meno , assieme alla mia lucidità . E lui , laggiù , sa tutto questo..lo sa benissimo . Ha tentato di stanarmi col fumo , soffocando ad arte il fuoco di sterpaglie , rendendo così irrespirabile l’aria , trasformando il paesaggio inestricabile dell’isola in un asfissiante muro verde e grigio dal sapore di cenere , una nebbia che è calata su questi luoghi sconosciuti come un mortale , inarrestabile , sudario . Non so ancora come ho fatto a resistere , non so ancora dove tenessi dentro di me le energie per resistere , ma ormai son quasi allo stremo , sento la fiamma della candela avvicinarsi troppo all’ultima goccia di cera . Eppure avrei anche potuto farcela , dopo esser sopravvissuto allo schianto del mio caccia sulle onde pensavo di essere salvo , pensavo che aver raggiunto questo posto mi avrebbe consentito di sopravvivere in attesa dei soccorsi , ed invece…ed invece non è stato così , devo dire che non ho avuto fortuna , decisamente non ho avuto proprio fortuna.. questo posto nascondeva già in se un altro naufrago . Chissà …chissà com’è capitato qui quel soldato giapponese , chissà per quali scherzi del destino il mio nemico senza nome ha dovuto portare qui i suoi passi . Deve essere qui da abbastanza tempo , questo mi pare certo…per quel che ho visto conosce molto bene com’è fatta l’isola , si è organizzato abbastanza bene per la sua sopravvivenza così come , del resto , si è organizzato bene per cercare di portarmi allo scoperto , è indubbio che ha buone competenze militari e strategiche . Un'altra cosa certa , che accomuna il mio e il suo destino , è il fatto non solo che siamo naufraghi entrambi in un posto ignoto e abbandonato , ma anche che nessuno di noi due ha un arma , nessuno di noi due è armato . Questo è evidente a lui come è evidente a me .. perché se uno di noi due avesse avuto uno strumento per uccidere ..questa bizzarra sciarada , questo miserevole scontro di snervanti attese e fughe repentine , non avrebbe avuto luogo…in un modo o nell’altro uno dei due avrebbe avuto la meglio , e questo dramma di bassa lega , questa guerra privata , si sarebbe ben presto conclusa . Ho un coltello con me ..è vero.. ma in uno scontro corpo a corpo dubito che riuscirei ad avere la meglio.. sono troppo stanco e debilitato per farcela… sarebbe come voler scalfire una roccia con un chiodo spuntato.. lui invece è ben riposato e ha con se tutta l’acqua che vuole . Sì..l’acqua.. la tiene vicina alla spiaggia adesso...in quei contenitori di fortuna.. ai quali io non posso arrivare in alcun modo se non andando allo scoperto..se non affrontando il mio nemico . Le nostre nazioni sono in guerra lungo la pelle di tutto il mondo , sono in guerra per potere , economia , ideale , supremazia , profitto , scelleratezza e quant’altro l’uomo sia capace di brutalizzare del proprio istinto di vita..mentre io e il mio nemico , io americano e lui giapponese , siamo qui…in un mondo che non pare nemmeno far parte della terra che conosciamo..da soli.. lontano da tutto e da tutti.. lontani da nazioni , ideali , profitti , economie e scelleratezze..eppure…eppure cose così presenti , così bizzarramente presenti anche in questa nostra prigionia di solitudine e lontananza.. così forti anche in questa nostra , muta , primitiva , guerra per la pura sopravvivenza di un solo individuo tra due.. in questa drammatica , e ridicola , guerra per una sola , umile , oncia d’acqua . Adesso riesco perfino a intravederlo meglio..nell’abbacinante sole del giorno..si è spostato.. allontanato dai falò ormai quasi spenti..si è spostato verso il margine estremo della spiaggia..forse per cercare di scorgermi meglio in mezzo a questa foresta di sete e fumo..eccolo lì..in piedi a scrutare con attenzione..marziale e impettito , dignitoso nello spirito prima ancora che nei laceri brandelli che restano della sua divisa.. e mi viene da pensare che , alla fine , io e lui abbiamo ormai la stessa divisa.. siamo in stracci entrambi e entrambi facciamo parte dello stesso esercito.. quello dei dispersi e dei disperati..esercito che ha tutte le bandiere e nessuna . Mi appoggio col viso alle mie mani ferite e sporche mentre , con una certa curiosità , mi metto ad osservare meglio il giapponese..niente in lui tradisce quel che sente.. a prima vista , per il suo portamento , per il suo fare , sembrerebbe capace di affrontare l’esercito dell’inferno da solo e a mani nude..ma il suo viso dice qualcosa che le sue mani , orgogliose , non possono dire..il suo viso pronuncia una muta parola..e quella parola è paura . Sì , il mio compagno di sventura , l’altro ospite di questa isola abbandonata dai venti e dalle piogge , ha paura… ha paura esattamente come me.. paura dell’altro.. paura dello sconosciuto..paura di essere ucciso..sopraffatto..di perdere le sue scorte d’acqua.. di morire solo , e dimenticato , in questa lontananza senza nome . Se solo il più grande esercito fosse messo assieme dal confessar paure e non dall’ostentazione del coraggio.. se solo il mondo lasciasse al sole e al vento il compito di colorare le bandiere.. forse oggi io e lui non saremmo qui.. a disputarci in una guerra miserabile e umiliante un po’ di pioggia.. forse oggi , su quest’isola , ci sarebbero soltanto le onde a riposarsi nelle silenziose insenature . Ecco..lui si sta muovendo..sì , d’improvviso ha deciso di fare qualcosa..ma non comprendo bene le sue intenzioni.. non capisco ..per difendermi invece dovrei cercare di prevenire ogni suo possibile gesto..prevederlo in qualche modo..e invece tutte le mie energie sono spese nel contenere questa bruciante , insopportabile , sete che mi urla in gola.. Lentamente , quasi con il passo dignitoso e severo che hanno le foglie nel primo autunno , inizia a immergersi nell’acqua..tanto che i suoi pochi vestiti , tenuti insieme alla meglio , si sfilacciano un po’ e si gonfiano di mare salato..mentre nel suo , apparentemente tranquillo incedere , i flutti , attorno a lui , quasi non osano far rumore ne sciabordio. Per un attimo resto come inebetito..perplesso.. quel che sta facendo è una mossa senza senso..non prevista nello scacchiere di questa muta battaglia..se ne sta lì..distante un po’ di metri dalla battigia..immerso fino al petto nell’acqua con la schiena rivolta verso la spiaggia..indifeso..e si lava viso e braccia con tanta minuziosa dedizione che posso quasi sentir da qui il tocco del sale. Non credo che sia impazzito improvvisamente.. non lo credo affatto.. così come non posso credere che lui pensi veramente di avermi soffocato nel fumo.. o che improvvisamente si sia convinto che io sia già morto per sete..no , non è così e non può essere così.. è una trappola . Le scorte d’acqua dolce infatti sono lì..sulla spiaggia.. in quegli improvvisati contenitori…in bella vista , anch’esse indifese.. splendide nella loro umile , ma preziosissima , bellezza…apparentemente avvicinabili.. apparentemente raggiungibili . Sì , non c’è dubbio è una trappola.. è il formaggio messo all’ingresso della tana del topo..non è riuscito a stanarmi e vuole che sia io a farlo per lui.. conta sulla potenza del mio star male , conta sul fatto che sia proprio il mio insopprimibile bisogno a far leva sulle mie residue difese..ad esser causa della mia rovina. Quando mi accorgo di stare già correndo con tutte le mie più disperate energie verso la spiaggia , verso le scorte d’acqua , spezzando in un frastuono infernale arbusti e rami contorti , enormi fogliami e fitti cespugli , è già anche troppo tardi per avere il pensiero che sto dando ragione al mio nemico , che con la sua mossa ha , forse , vinto la battaglia . Mentre son sempre più vicino alla mia meta , mentre nella mia corsa a perdifiato smarrisco ogni mia più piccola forza e lucidità ..ho solo il tempo di accorgermi , in un modo progressivamente sempre più oscuro e sfumato , che solo un istinto di vita merita un esercito a sua difesa , che solo un istinto di vita può gettare un ponte dove i fiumi sono più terribili e sconosciuti . Spero solo , una volta arrivato all’acqua , di poter ancora vivere del battito di questo intelletto nel mio cuore………
“ Duello nel pacifico “ è uno dei più atipici film di guerra mai girati , tanto che viene ( e a ragione ) il dubbio se davvero appartenga a questo genere cinematografico e non , piuttosto , a quello della sopravvivenza dell’uomo sull’uomo , e dell’uomo sulla natura. Uscito all’incirca nel 1968 per la regia di John Boorman ( splendide e suggestive , anche negli aspetti più minimali , le sue riprese con particolare attenzione alla natura ) e con unici interpreti Lee Marvin e Toshiro Mifune , è un film particolare e dall’incedere lento , spesso malinconico , riflessivo..ma con improvvisi , repentini , sprazzi di grottesco e di umorismo.. un film da guardare con calma e senza attese di spettacolarismi , dove non è possibile non aver voglia di vedere l’esito della battaglia tra i due , e del confronto dell’uomo con la terra nel suo aspetto più primitivo . Questo film è però noto per avere un finale capace di lasciare molto perplessi , da lasciare sinceramente interdetti davanti alle ultime immagini..non è mai stato molto chiaro se il finale di questa pellicola fosse addirittura “ posticcio “ , per le più varie esigenze cinematografiche di realizzazione e distribuzione , e la conclusione , in realtà , dovesse essere un'altra….si può comunque dire che , anche con questa conclusione , in un certo modo , si può trovare un filo conduttore con quanto visto durante tutto il film ..e spingere ognuno a farsi la propria idea , o morale . “ Duello nel pacifico “ ( al quale forse avrebbe giovato un titolo diverso e meno scontato ) al di là di ogni idea o finale resta un gioiellino che merita , indubbiamente , la visione.. perché capace di lasciare nello spettatore una cosa non trascurabile e mai troppo dispensata a piene mani nella cinematografia mondiale…la riflessione…… Lou Sedgwick 2009
August 31 10000 Visite e il significato di LouSedgwick Questo mio blog ha raggiunto e superato le diecimila visite .. un piccolo grande traguardo che mi fa felice e del quale non posso che ringraziare tutte le persone che , in questi anni , hanno avuto il tempo e la voglia di venirmi a trovare , leggere o conoscere.. grazie davvero , e di cuore , a tutti voi . In questi ultimi tempi dovrei aggiungere anche la " pazienza " di venire qui a trovarmi.. visto che purtroppo , per un verso o per un altro , non ho ancora , come vorrei , il tempo di scrivere e di ricambiare visite e parole.. cerco sempre di farlo..ve lo prometto.. ma il quotidiano è spesso fatto di tempo che manca e di molta fatica.. faccio il possibile , e spero sempre di riuscire a far meglio.. se vedete che son sempre in ritardo o che apparentemente sembra che io sia scomparso..scusatemi.. è solo assenza alla quale non posso sottrarmi .. è solo il quotidiano che preme e che reclama il suo tempo , non sempre riposante e non sempre allegro. La mia volontà e il mio pensiero sono però sempre qui , tra le mie parole e nei vostri pensieri da leggere.. verranno tempi migliori per scrivere e confrontare vite , pensieri , sogni e idee.. tutto quello che ci rende umani attraverso la parola. Per stasera sono costretto a " riciclare " una piccola cosa che ho scritto un paio di anni fa.. il significato del mio astruso nickname LouSedgwick, e del quale , ogni tanto , mi si chiede ancora con curiosità il perché.. da questo " riciclo " capirete bene che non ho avuto alcun modo o tempo di scrivere niente di nuovo negli ultimi tempi.. l'ultima cosa nuova era quella delle canzoni che trovate più sotto.. Avrei voluto festeggiare questo piccolo traguardo con qualcosa di inedito ma , e mi dispiace tanto , questa volta non ce l'ho fatta.. spero di tornare presto a scrivere. Vi ringrazio e vi abbraccio tutti , ringraziandovi anche per la pazienza che dimostrate nel venirmi a trovare o a leggere anche quando non sono riuscito ad esserci , qui o nei vostri blog , per come davvero avrei voluto e vorrei..... un abbraccio forte e grande a tutti ! Ecco qui cosa avevo già pubblicato un paio di anni fa ( e buon fine estate !! ) : " Il perché del mio nickname ….e un equivoco ormai storico… "
Tre anni fa , al momento di creare il mio profilo Messenger , mi scelsi un nickname apparentemente astruso, LouSedgwick, alcuni pensarono che non fosse altro che un nome di fantasia come tanti altri , senza senso e inventato lì per lì…non era, e non è, proprio così…LouSedgwick è il nome di un soldato alleato fuggito da un campo di prigionia nazista nella seconda guerra mondiale ( per alcuni Lou sarebbe realmente esistito , per altri no ) e che si può vedere interpretato dall’attore James Coburn nel famoso film anni 60 “ La grande fuga “ , film ispirato a fatti realmente accaduti. In questi tre anni alcune persone mi hanno chiesto perché invece di LS non mi sia scelto il nome del personaggio di Steve McQueen , visto che il suo è il ruolo più famoso del film , quello più affascinante e quello che più rimane impresso , oltre a fare anche più “ figo “. La risposta è semplice… non ho scelto Louis “ the manufacturer “ Sedgwick perché mi suonasse meglio di Virgil “ the cooler king “ Hilts ( Steve McQueen )… ma solo e soltanto perché Lou è uno dei pochissimi che riescono davvero a fuggire dal campo di concentramento nazista , uno dei pochissimi a conquistarsi davvero la libertà … Virgil invece , nonostante la mitica fuga in moto che si può vedere nel film , non ci riesce . Quel che scrissi allora nel mio profilo spiegava il senso di tutto questo , scrissi del mio bisogno di evadere da un posto grigio e triste , e di poter trovare nel mare della vita una barca sulla quale fuggire…proprio come LouSedgwick…e senza più alcuna possibilità di essere ripreso. “ L’equivoco ormai storico “ di cui parlo nel titolo è presto detto ed ha a che fare col senso che io ho dato a LouSedgwick …Lou/Fede cioè non aveva la necessità di “evadere “ da un luogo fisico …..e neanche aveva il bisogno , per dirla più “ filosoficamente “ , di scappare da presunte “ prigioni dell’anima “ delle quali Lou/Fede non è mai stato prigioniero ( ho molti difetti è vero , ma tra i pochissimi pregi che ho c’è il fatto di non essere una persona che porta in dote con sé degli equivoci…equivoci il cui peso e responsabilità debbano poi essere scontati da altri … cosa questa che invece si è tentato di fare a me..non riuscendovi…)…LouSedgwick / Federico aveva solo la necessità di evadere dall’abbraccio di persone senza speranza , dal dover vivere con esse o dal doverle perfino incontrare…questo è il solo senso che ha la mia “ grande fuga “ …quando questo non è stato capito , quando non si è capito che io parlavo di persone , e non di posti “ fisici “dove andare o dove vivere , il danno ormai era stato fatto. LouSedgwick July 31 100 Canzoni Parte 5 di 5 ( canzoni da 81 a 100 )81 - Franco Fasano “ E quel giorno non mi perderai più “ A volte la vita non è nient’altro che un compasso . Un compasso che , senza far rumore , se non nel sogno o nel cuore , ha iniziato a tracciare una riga colorata di stagioni e cieli tanti anni fa , quando il vento aveva ancora il sapore di una primavera luminosa e bambina . Un compasso che ha disegnato , con l’inchiostro dell’orizzonte , un cerchio tanto ampio e vasto da attraversare i giorni e le vite sì , ma che mai è stato distante dal suo centro , un cerchio che si riunisce alla curva tracciata come la goccia che diventa mare in un istante . A tutti coloro che si sentono soli e abbandonati , disperati o senza alcun motivo per guardare al domani , dico questo e con un sorriso di speranza : a volte non ricorderete nessuna riga colorata tracciata tanti anni fa nella vostra vita , e a volte invece si .. a volte non avrete alcuna coscienza della curva disegnata nel tempo , e a volte invece si .. a volte non saprete nemmeno immaginare il nome , o l’esistenza stessa , di chi potrebbe tenervi la mano lungo la riga disegnata , e a volte invece sì. Ma che si sappia chi è nato accanto a noi , o che non si sappia affatto , apriamo le mani…a volte la vita merita la possibilità di disegnarci , o di continuare a farlo , una riga di meraviglia nelle nostre mani aperte.. proprio come una coccinella che ha passo di rugiada lungo i fiori del mattino..
82 - Federico Giovacchini & Marco Damiani “ Dai voce al futuro “
“ E quando il silenzio dona risposte Il nostro cercare non trova , non trova mai fine . “
Di questa canzone , scritta e composta col mio fraterno amico Marco in un pomeriggio di anni fa , non troverete traccia da nessuna parte , non è acquistabile , perché questo brano rappresenta molto più di un testo e una musica messi assieme per divertimento in un giorno. Perché è il valore dell’amicizia e della speranza , valori non mercanteggiabili , e che possono solo essere riposti come un piccolo , immenso , tesoro nell’animo e nella vita delle persone . In quei giorni , anche con questa canzone , tanti semi sono stati messi a dimora nella terra … una terra allora brulla e dal sapore secco , e nervoso , come il sopportare a fondo perduto e lo sconforto. Per molte cose di oggi della mia vita posso e devo ringraziare Marco , che ha ascoltato e conosciuto senza mai giudicare , che ha ascoltato la realtà altrui senza mai fare l’errore dell’impartire insegnamenti o facili paternalismi anneriti di luoghi comuni e frasi fatte , che ha saltato a piè pari ( senza il minimo sforzo , con estrema semplicità e naturalezza ) l’angosciante , grottesca , e comica pletora di consigli , rimedi e giudizi pescati dal mare magnum del banale e che son capaci di strappare sempre e solo un sorriso e uno scuoter di testa. Marco ha avuto il merito , non comune , non solo di non aver mai elargito “umanismi , realismi e praticismi “ da saldi della bancarella dell’usato del sentire e del riflettere ( miopia questa , spesso comoda , e spesso senza speranza alcuna di guarigione , tipica di coloro che , perfino con comico piglio , vogliono insegnarti ciò che tu sai già da tanto tempo e che loro invece non capiranno mai anche se pretendono di insegnartelo.. coloro che vogliono insegnarti a mangiare il fieno quando , in realtà , non vogliono , non sanno o non sapranno mai accorgersi , che il loro salotto buono è soltanto una stalla ) , non ha affrontato il difficile col facile , e nella realtà che ha ascoltato e conosciuto ha dato e trasmesso la cosa più importante..la fiducia … acqua preziosa . E di questo , come di tante altre cose , come di quel giorno passato a scrivere questa canzone , che parlava di amicizia , speranza e futuro , io te ne sarò sempre grato fratello mio…sempre…
83 - Phil Collins “ In the air tonight “ Di questo grande successo ( e inamovibile classico della carriera di Collins ) ricordo ancora con affetto il suggestivo video girato in quei primissimi anni 80 quando , più o meno ogni canzone , pareva spesso trovare ideale complemento in un cortometraggio , e non il contrario come invece sarebbe successo in seguito , quando l’aspetto visivo avrebbe fagocitato quello musicale. Ma ricordo anche il luogo dove io , se solo in qualche modo avessi potuto , avrei ambientato “ In the air tonight “ . Lo avrei fatto non troppo lontano da dove abitavo io a quei tempi , sulle sponde di un piccolo lago , di notte , un posto chiuso da boschi tranquilli e silenziosi , sotto un cielo che ogni volta pareva tuffarsi , ricolmo di stelle , in quello specchio d’acqua . Tanto da immaginare di voler pescare quelle stelle con le mani , per poi colorare con esse la mia stessa ombra . Vedere quel luogo allora , con occhi da ragazzino , e con in mente le note di Collins era una cosa che mi suggestionava molto..anche se so bene che quel posto non ha , in se , assolutamente niente di straordinario , unico o raro … ancora oggi non so pensare ad un luogo diverso per “ in the air tonight “ .
84 - Michael Mc Donald “ Sweet freedom “ “ Sweet Freedom “ è una normale canzone pop anni 80 , molto piacevole e molto radiofonica , non certo un gioiello inestimabile , ma comunque con una sua dignità . Ne sentii per la prima volta le note seduto assieme a mia nonna in un autobus di provincia , in servizio extraurbano , col fiato caldo ( e un po’ fetido ) del riscaldamento interno acceso . Rammento gli squarci di buio dell’autunno inoltrato , fiato e vapore sui finestrini , le forme di anziani e ragazzi ad attendere alle varie fermate , la borsa di mia nonna , il suo dolce profumo e i biglietti nella sua mano , rammento gli schiamazzi e i baci appassionati di fidanzati ad una poltroncina di distanza , le risate e le scritte col pennarello , i lamenti e i dolori degli anziani , le piccole storie di paesi addormentati nel lieve chiarore dei lampioni. Quando mi capita di imbattermi in questa canzone , magari alla radio , non posso non pensare alle sere quando tornavamo a casa e , scesi dall’autobus , andavamo a comprare qualche “cavalluccio” ( i “ cavallucci “ sono biscotti/dolci senese , ma diffusi un po’ in tutta la Toscana , se ne trova descrizione anche in Wikipedia ) , ma anche al fatto che , allora , quante cose eravamo ancora in tempo per fare con mia nonna … se solo fosse stata meno assolutista e testarda… sì , tornerei con lei anche oggi su quel pullman..magari con “ Sweet freedom “ che riappare alla radio….
85 - Tears for Fears “ Change “ Un duo che non mi ha mai particolarmente colpito o affascinato , ma dal quale non si può assolutamente prescindere in una ideale iconografia degli anni 80 e 90 , duo che è comunque stato capace di un pop di valore e non solo da classifica . “ Change “ è , nella mia memoria , la canzone simbolo , o quasi , del giugno 1983 .. quando mi divertivo nelle sere , dopo cena , a inventarmi tornei con un sacco di palloni nel mio giardino.. i più di essi erano bucati e sgonfi ..ma non importava che fossero sgonfi .. perché il sorriso bastava e avanzava per giocarci e farli rotolare fino al cielo…cambierei all’istante pc e playstation per tornare a quei momenti … per riavere proprio quei palloni sgonfi.. proprio quelli…per giocarci di nuovo in terra o sui macchinari spenti del vecchio frantoio…
86 - Hall&Oates “ Maneater “ Mentre mi accorgevo , non senza una marcata inquietudine infantile , che ormai stavo crescendo e che , di lì a non molto , il bambino avrebbe lasciato posto al ragazzo , nel mio glorioso Aiwa una sera di fine inverno comparvero d’improvviso le note di “ Maneater “.. al di là del testo , e di qualsiasi messaggio suggerito , fu una delle mie canzoni pop preferite dell’epoca in assoluto… uno dei , rari , momenti in cui le esigenze di “ far classifica “ e comporre una buona canzone riescono a trovare la giusta alchimia. Ho ancora dentro di me quella , sottile , e dolcemente ingenua sensazione , di quando me ne andavo a mangiare convinto di aver appena ascoltato una musica adulta…
87 - Police “ Don’t stand so close to me “ Di questa ottima canzone dei Police ne esistono almeno due versioni : la prima , quella originale , nell’album “ Zenyatta Mondatta “ del 1980 ( ed è , per me , in assoluto uno dei migliori “ brani intro “ , o “ prima traccia “ che dir si voglia , mai usciti su un qualsiasi album pop/rock ) , la seconda versione invece ( rinnovata e profondamente mutata ) si trova nel Greatest Hits dei Police del 1986 , ed è questa la versione a cui mi riferisco qui , quella che più ha un significato nella mia memoria . Se il brano originale ( e relativo video ) ammiccava maggiormente , e con meno dispiego di elettronica , a quanto scritto nel testo , il brano invece del 1986 ( con video più vicino ai gusti di metà anni 80 ) trasmette invece , neanche troppo velatamente , una sensazione di malinconia , di sottile tristezza. La stessa che provo , seppur lieve e ammorbidita dagli anni trascorsi , quando questo brano mi riporta al pensiero della mia vecchia scuola superiore in quel 1986 … a quell’ultimo giorno di pioggia dove , senza che nessuno della classe avesse mai potuto sospettare niente , me ne andai per sempre . Del resto , a scuola come nella vita , non ho mai avuto il dubbio talento del pagliaccio , la sordida e viscida purulenza del ruffiano , l’automatica accondiscendenza per titoli o gerarchie altrui , o la ben miserevole, e miserabile , missione di far parte di un gruppo anche a prezzo del valore della mia parola , dei miei gesti , o dei miei pensieri ..e se la conseguenza di tutto questo deve essere che il mondo ti mette alla porta , io metto tranquillamente alla porta il mondo . Ci sarà sempre , per comodità o per proprio limite , chi riterrà che uno status , un titolo , un fregio sia ciò che fa la persona e che sia questa l’unica e sola possibilità di portarne il valore nel mondo.. che sia l’unico metro di giudizio per se stessi e per gli altri…senza accorgersi che è un po’ come esser nati fiori e poi bearsi , invece , di essere diventati barattoli ( con l’etichetta sì , ma desolatamente vuoti ) in un mondo di barattoli. Un fiore declina e sfiorisce certo ma , almeno , non arrugginirà mai . Di quell’ultimo giorno in quella scuola ricordo ancora il sincero stupore di qualcuno.. ed è buffo , ridicolmente paradossale , il fatto che certi gesti e certe parole ci siano soltanto ( o tornino ad esserci soltanto ) quando hai già il piede oltre la soglia… che certi gesti e certe parole ti vengano appoggiate addosso per trattenerti , in qualche modo , come corde quando hai già aperto l’ombrello..e te ne stai andando sotto l’acqua di un temporale d’inizio estate . Forse per certe persone diventi visibile solo quando la tua sagoma sparisce nella pioggia , chissà.
88 – Ufo sigla telefilm Ufo è stato un mitico telefilm di fantascienza dei primi anni 70 , imprescindibile per tutti coloro che sono stati bambini o ragazzi in quegli anni. Come ogni prodotto di intrattenimento che giunge al successo ha ispirato all’epoca molto marketing ( anche fumetti ) , ma è anche stato capace di stupire quel pubblico con invenzioni originali , con storie quasi mai banali e con effetti speciali che , ovviamente , seppur oggi letteralmente surclassati , fanno ancora la loro dignitosa figura . La sigla e la musica che l’accompagnava erano indimenticabili , con un mirabile gusto del ritmo musica/immagine , in anticipo perfino su molti videoclip che sarebbero comparsi solo anni più tardi. Ricordo quando , molto piccolo , con un gessetto cercavo di ricreare sulla lavagnetta del minuscolo banchetto in camera mia il suono dei perfidi rotori alieni , e proprio questo è , in assoluto , uno dei miei ricordi più antichi e affettuosi .
89 - Rockets “ Under the Sun “ Quel che sappiamo dei Rockets ( una delle più celebri e fragorose meteore del pop anni 70/80 ) se si eccettua il loro “ look “ passato letteralmente alla storia della musica , e parodiato da Elio e le Storie Tese in un festival di anni fa , non è poi molto . Infatti non saprei adesso dire , quantificare , il loro valore musicale ..se poco o tanto.. ad intuito mi son sempre sembrati come la versione più commerciale di un ibrido … un ibrido più o meno ideale e più o meno riuscito tra il cosiddetto “ kraut rock “ e l’elettronica “ robotica “ dei Kraftwerk …poi posso anche sbagliarmi. Comunque sia la loro presenza in queste mie 100 canzoni più importanti ( e importanti non vuol dire le più belle in assoluto per me , ma solo quelle che per un verso o per un altro hanno un posto particolare nella mia memoria ) è perché ricordo questo brano far parte come sigla di chiusura di un festival , credo quello del 1984 . Rammento che questo brano ( accattivante e gradevole ) era in tv una sera , mentre io e la mia famiglia eravamo appena tornati a casa da una bella gita nel golfo di Baratti , uno splendido giorno di inverno tra mare e castelli medievali . E quella fu anche l’ultima gita che la mia famiglia fece … a quella giornata , per un verso o per un altro , non ne seguirono altre .. mai più . Mi rivedo ancora a scartare , in salotto , davanti alla tv , una cioccolata bianca…quasi ne posso sentire ancora sotto le dita il frusciare della pellicola argentata .
90 - Captain Sensible “ Wot! “ Wot ! del bassista ex Damned è stata la canzone “ tormentone “ della primavera 1983 . Una di quelle canzoni che facevano la fortuna dei 45 giri e che , per la loro piacevolezza pop/dance , erano nate per essere passate in continuazione dalle radio. Una canzone , nell’ambito suo genere , praticamente perfetta e perfettamente costruita per avere successo. La mia memoria mi porta qui alla fine della terza media , alle ultime feste fatte alle scuole medie , dove , in mezzo a panini , bibite e tanta confusione , delle ragazzine si esibivano a ballare da sole sul ritmo di Captain Sensible.. mentre io ero assai più interessato a cercare , in qualche modo , e magari anche in maniera goffa e ingenua , di incrociare occhi che non avrei mai dimenticato..
91 – Jeeg Robot d’acciaio Uno dei miti assoluti dei cartoni animati giapponesi , un classico irrinunciabile della prima , storica , ondata delle produzioni giapponesi . A ragionare con freddezza oggi possiamo dire che era un anime che aveva sì alla sua base , un buono studio della storia giapponese ( seppur ovviamente rielaborata e presa a scenario/pretesto per un prodotto di intrattenimento ) , ma che ad oggi , per disegni e situazioni , appare forse fin troppo datato..a ragionare con freddezza oggi sappiamo anche che , probabilmente , Jeeg nacque per marketing puro e semplice … e cioè per veicolare robot e giocattoli con l’innovazione degli agganci magnetici. Eppure…tutto questo sarà anche vero...però… il fascino di questo cartone ( come di tanti altri ) non può che solleticare la memoria bambina…e riportare in superficie l’ansia per quei “ componenti “ che sembravano non arrivare mai a Jeeg…il giorno passato a martirizzare mio padre perché la tv non voleva saperne di sintonizzarsi .. o l’ombrello , bianco e rosso , che presi a mia mamma per andare a vedere da solo il film di Jeeg al cinema.. e l’uscir poi fuori , al termine della proiezione , mentre pioveva , ma tutto contento perché ero stato da solo al cinema e anche perché , ovviamente , l’eroe robot aveva vinto.. E poi.. come si può dimenticare questa sigla , questa canzone.. celeberrima e indispensabile nella collezione musicale dei bambini di allora…ed ancora oggi oggetto di discussioni e leggende metropolitane .. ancora oggi suonata e ripresa in diverse cover.. a volte per ridere , e a volte con vero affetto , quello che indubbiamente merita ..
92 - Ivan Graziani “ Limiti ( affari d’amore ) “ Ivan Graziani è stato , e non credo di essere in errore , uno degli autori meno seguiti e più sottovalutati dell’intera scena musicale italiana , in perenne attesa di essere scoperto davvero quando era in vita o ri-scoperto oggi . Questo è successo forse per incapacità , di pubblico e critica , di riconoscergli un posto accanto ai cantautori classici…forse per non aver voluto mai scendere a facili compromessi con la capacità da cassa di risonanza della tv.. forse per aver voluto vivere la musica come mezzo principalmente per esprimersi , e il resto viverlo solo come conseguenza a questo ..chissà..resta il fatto che ha raccolto molto meno di quanto meritava. Se un disco come , ad esempio , “ Ivan Garage “ del 1990 fosse uscito col nome stampigliato in copertina di qualcun altro della scena musica italiana , recente o meno che sia , sarebbe stato subito accolto come un capolavoro , cosa che invece a Graziani nessuno si è mai sognato di riconoscere. “ Limiti ” mi rammenta in maniera forte l’imbarazzo per ritrovarmi all’improvviso in un posto che non era mio , e che non avrei mai potuto , ne voluto , sentire mio .. per ritrovarmi all’improvviso solo , e lontano , da ogni strada che portasse all’amore .. come se ogni strada non fosse altro che una curva senza orizzonte..
93 - Limahl “ Too shy “ Ci sono canzoni che non è possibile scindere dal tempo in cui sono uscite , impossibile ( almeno per me ) immaginarmi una pop song 100% anni 80 come questa nel 1997 o nel 2005 , il legame di queste note è assolutamente indissolubile da quegli anni . Un brano che a sentirlo oggi , appare sì decisamente gradevole e ben fatto , ma che per le sue caratteristiche suona inevitabilmente un po’ datato , qualcosa che è rimasto troppo figlio del suo tempo . Il frammento di memoria che mi riporta alla mente “ Too shy “ è una lunga camminata che facemmo io e mia mamma , una mattina , ad estate 1983 , dopo essere stati da un medico ..ricordo che avevo appena preso all’edicola un romanzo della serie Urania ( mi pare“ Dark Crystal “ ) e che lo sfogliavo..mentre passeggiavamo tranquilli davanti all’assolato e silenzioso teatro romano di Volterra , mentre la polvere del vecchio campo di calcio ancora non sapeva che avrebbe fatto posto al cemento di un parcheggio Era una bella giornata di sole , normalissima , senza nulla di straordinario , ma che non scorderò mai , perché era profumata dal dolce silenzio di una estate nata da poco , profumata della bellezza del cuore di mia mamma .
94 – Great Mazinger sigla Che dire di Great Mazinger che non sia da sempre , e per sempre , nell’affetto di tutti coloro che sono stati bambini in quei tempi.. un cartone che pure nella sua brevità , nel suo classico ( ma quasi mai banale ) scontro bene/male , ha fatto riflettere , commuovere e sognare ..qualcosa che ha permeato di se l’immaginario di almeno un paio di generazioni. Viene quasi da dire che ( e so bene di dire una esagerazione , ma provatevi a spiegarlo razionalmente ai ragazzini di allora..) senza questo anime giapponese non ci sarebbero stati gli anni 70. Rammento con affetto che ero molto più pronto a fare in tempo , il pomeriggio , ad aspettare l’inizio del cartone , che la mattina ad arrivare in tempo a scuola.. e questo non so proprio rimproverarmelo , anzi , ne sono proprio felice.. perché non c’è scuola che tenga…perché niente , assolutamente niente , potrà mai ripagarmi di quei momenti di attesa ..mentre alla tv partiva la pubblicità dell’Ovomaltina e subito dopo la bella , suggestiva , sigla del Grande Mazinga.. perché ricordo ancora il sole che entrava dalla finestra della cucina..lo sento ancora sulla pelle.. perché , soprattutto , niente potrà mai ripagarmi di quei momenti passati alla tv con la compagnia di mia mamma.. e niente lo potrà mai..
95 – Pink Floyd “ The gunner’s dream “ Questa canzone , per me indimenticabile come il suo splendido assolo di sax , fa parte di uno degli album meno considerati in assoluto della discografia dei Pink Floyd , il meno amato di sempre ( a quanto pare ) da David Gilmour , e cioè “ The final cut “ . Giudicato come un album realizzato con gli scarti che non trovarono posto sul leggendario “ The Wall “ , e come una prova di forza del leader Roger Waters nei confronti del resto del gruppo , difficilmente trova posto nell’ideale discografia da portare con se su una isola deserta anche per un amante dei Floyd . La mia opinione è del tutto divergente , anche se sono pronto ad ammettere che nel mio , personale , giudizio su questo album pesano ciclopici motivi d’affetto. Sarà che “ The final cut “ è stato , assieme a “ Thriller “ di Michael Jackson , il primo album che abbia mai comprato in vita mia.. sarà che ne acquistai la cassetta ad una bancarella del mercato assieme a mia nonna… in una fresca e piovigginosa mattina di primavera del 1983 che , a volte , nei miei sogni , torno a visitare spesso…sarà che quando mi misi ad ascoltarlo l’emozione che mi colpì fu grandissima , tanto che mi pareva di ascoltare qualcosa che non faceva parte di questo mondo…non lo so , non so dirlo o spiegarlo.. so soltanto che questo album e la splendida “ The gunner’s dream “ , con i suoi versi e la sua musica , abiteranno per sempre il mio cuore..
96 – Michael Jackson “ Billie Jean “ Al di là di ogni polemica o giudizio sull’artista e/o sulla persona , farei un delitto a me stesso se negassi che devo , al Michael Jackson dell’album “ Thriller “, una sensazione che , poche volte , ho avuto la possibilità di sentire nella musica leggera .. la sensazione di essere felice mentre ascolti delle canzoni.. magari questo è stato per via del mio essere troppo giovane all’epoca.. per una sorta di ingenuità fanciullesca.. eppure così è stato davvero . La sensazione di essere felice mentre ascoltavo “ Human nature “ sotto il grande albero del giardino di casa mia , tra il sole che occhieggiava in mezzo alle fronde e il lieve profumo dei fiori , farà sempre parte della mia pelle...e proprio questa sensazione.. è il vestito che ogni tanto piace alla mia anima di indossare ancora oggi .. quando il buio si avvicina troppo. “ Billie Jean “ è una di quelle canzoni che , all’epoca ( assieme al relativo , indimenticabile , video ) non mi sarei mai stancato di sentire… ogni volta , ad ogni ascolto , pareva nuova .. proprio come , forse , l’ingenua , ma dolce e irrinunciabile , capacità di ogni adolescente di essere sempre se stesso e sempre nuovo .
97 - Battiato “ Il re del mondo “ Questo è uno dei brani , forse , meno noti in assoluto di Franco Battiato ma , almeno per me , per il mio sentire , è una delle canzoni più belle che il cantautore siciliano abbia mai fatto. Criptica , con un senso sottile del mito ( l’Agarthi ) e della storia , malinconica...semplicemente splendida sia nella versione del 1979 che in quella , forse più elettronica , contenuta in “ Mondi Lontanissimi “ del 1985 . Il ricordo qui è legato a pomeriggi d’estate passati in penombra , lontani dal clamore più bruciante del sole.. ma è legato anche ad altri eventi , ad altri tempi ( assai meno lieti ) quando , anni dopo lo sfiorire di quelle estati , mi ritrovai invece in autunni dal vento freddo e solitario .. dove era necessario spaccare a mani nude il cuore di sasso del mondo per trovare un po’ di calore..
98 - Lucio Dalla “ Washington “ “ Washington “ a mio parere non è una delle più belle canzoni di Lucio Dalla perché , pur con un ironico e intelligente non sense , pur molto gradevole da ascoltare e in linea col pop italiano ( e non solo ) di metà anni 80 , non può reggere il confronto con altri , autentici , capolavori ( per esempio potrei citare “Com’è profondo il mare “ ) . Ma questa è comunque una canzone per me veramente particolare e storica , una canzone che ogni volta non può che suscitarmi un brivido.. la sentii ad una radio , rimasto solo in un silenzioso dopocena , nella “dependance “ di una grande villa sul mare nel giugno 1986… ancora posso sentire l’inquietudine che avvertivo in me in quei momenti… in quella attesa di qualcosa che avrebbe cambiato ancora una volta la mia vita e ancora una volta in pochi giorni.. posso ancora avvertire il buio del parco che stringeva da vicino ogni nota.. ancora sentire il rumore dei passi dei miei genitori sulla ghiaia del sentiero.. mentre Dalla cantava di occhi a mandorla e di voli lontani..
99 - Sting “ Moon over Bourbon Street “ Tra i libri che conservo tuttora dei primi anni della scuola superiore , in mezzo a quella pagine un po’ sdrucite e scarabocchiate , fa sempre bella mostra di se la fotocopia di alcuni testi dell’ex Police e , tra di loro , anche di questa bella , e particolare , canzone . Quella fotocopia era il tentativo , da parte di un professore d’inglese , di avvicinare una classe allo studio .. forse non colse esattamente nel segno come avrebbe voluto nelle sue intenzioni originarie , ma è certo che , almeno , riuscì a far scoprire a più di uno studente delle canzoni molto belle. “ Moon over.. “ è canzone forse un po’ prolissa e verbosa , anche un po’ teatrale se vogliamo , ma la sua bellezza e il suo fascino erano , e restano , indiscutibili . Qui la memoria corre ad adolescenziali pomeriggi passati a fantasticare di vampiri o licantropi innamorati , sull’ululato che si coglie alla fine del brano , ma anche alla serena attesa della primavera , di quella primavera che avrebbe di nuovo colorato d’azzurro e di morbido vento le antiche mura della mia città .
100 - Anderson , Bruford , Wakeman & Howe ( Yes ) “ Brother of mine “ Mentre la musica inizia a prendere strade sempre più ramificate , e il grunge si appresta di lì a poco a seppellire ( o , comunque , a ridimensionare notevolmente almeno a livello di massa e di impatto sui mass media ) il pop/ metal e il pop da classifica per come era conosciuto negli anni 80 , alcuni componenti storici di una della band mito del progressive più classico , gli Yes , pubblicano un nel 1989 un disco..” A.B.W & H “. Disco davvero pregevole e di una coerenza , con la loro precedente storia musicale , che seppur non perfetta fa comunque sembrare il loro album un prodotto , suonato e scritto , in un'altra epoca. Per annosi litigi , e questioni di diritti , con alcuni componenti rimasti al di fuori di questo progetto , non poterono usare il loro nome storico , ma soltanto firmarsi con i rispettivi cognomi . “ Brother of mine “ è un po’ la canzone simbolo di questo album.. lunga ( chi non ama il progressive classico la definirebbe “ ampollosa “ ) ma con momenti davvero emozionanti e suggestivi , per un sentito , spesso vibrante , connubio tra musica e parole , un testo che ritengo bellissimo , assolutamente da leggere. Il mio ricordo legato a questa canzone è quello di una vacanza in montagna , una vacanza non del tutto riuscita e non del tutto felice , un po’ grigia in verità . Ma che resta , e resterà per sempre , in me per essere stata l’ultima volta nella quale ho potuto vivere , condividere , spazi e tempi con persone che non ci sono più da tanto tempo..e ascoltare “ Brother of mine “ , con la sua musica , e le sue parole .. riesce sempre , in un modo che non mi è facile spiegare , a rendere ogni cosa sempre viva e presente nel mio animo. Perché questo è l’inafferrabile , inarrivabile , segreto della musica… e non importa se musica bella o brutta… importa solo che abbia messo un battito in più nel tuo cuore ..
LouSedgwick 2009 June 09 La terra trema..di nuovo..e ancora più forte.. Questa volta il terremoto dove abito io ha davvero fatto paura...molta paura... Ed è stato più prolungato , intenso e violento di quello di un mese fa . Stavolta è successo poco prima dell'ora di pranzo....un boato e una scossa durata secondi interminabili , dove la gente urlava e scappava di casa . Per la prima volta in vita mia mi son trovato a dover portare , di forza , mia madre sotto una porta durante quei secondi infiniti...si era come congelata , urlando , al centro della stanza..incapace di muoversi ..ho dovuto prenderla di peso . E non so pensare cosa sarebbe successo ( intendo da un punto di vista emotivo ) a mia mamma , già molto provata , se io non mi fossi trovato per puro caso in casa , appena rientrato in quel momento per prendere una cosa e tornare al lavoro . Scrivo dopo ore passate fuori , di nuovo in mezzo alla folla , di nuovo con le forze dell'ordine , protezione civile ecc.. non è successo nulla di grave , ancora una volta per fortuna , anche se ci sono voci di malori e di qualche crepa nelle case , ma non è successo nulla oltre questo . Ormai è più di un mese che andiamo avanti con scosse più o meno quotidiane , e questa scossa di stamattina ha definitivamente fiaccato il morale di molti , per quei pochi secondi è stata terrificante , mai sentita una cosa del genere . Adesso che dire...si sta facendo buio e le persone di qui temono di ritrovarsi con un altra scossa del genere di notte...speriamo non accada.. ho di nuovo il mio zaino vicino , di nuovo riempito di tutte le cose più care e più utili.. speriamo sia finita qui , speriamo la terra possa acquietarsi . Ringrazio le persone che mi son venute a trovare su questo blog per la prima volta... e mi hanno parlato della loro esperienza del terremoto , quanto prima cercherò di passare sul loro blog...saluto e mi scuso , come ormai purtroppo mi accade da molto tempo , con tutti gli amici e le amiche che mi conoscono da tempo..per un verso o per un altro non riesco a raggiungere i vostri blog...quando è un problema tecnico...quando un problema di lavoro e di tempo...e quando è un problema invece come quello di oggi .. faccio il possibile per esserci , per scrivere , per rispondere , ma in questo momento anche la terra congiura contro . Lascio il link all'evento di oggi e vi saluto con tanto affetto e , non preoccupatevi , come diceva un giovane Piero Pelù... " resisto e insisto anche nei guai " ..un abbraccio forte! Fede http://www.portaleabruzzo.com/navigazione/limitrofi_T3.asp?id=2207423970 May 13 Terremoto Alcune ore fa ( ora di cena circa ) un sisma , di buona intensità e con scosse di assestamento , ha colpito la zona dove vivo... per quel che mi è dato sapere adesso , nel momento in cui scrivo , non ci sono ne danni ne altro.. solo un grande , e giustificato , spavento per la popolazione . Questo mio breve post è per rassicurare tutte le persone amiche che sto bene e che non è , per fortuna , successo assolutamente nulla . In vita mia non è certo la prima volta che sperimento l'esperienza del terremoto , ma è la prima volta però che , data l'intensità e lo spavento iniziale ( e magari mettiamoci pure un pò di psicosi post Abruzzo e un , ragionevole , senso di prudenza ) , mi ritrovo a dover correre fuori di casa e passare ore , di notte , in una piazza con decine di persone spaventate , mezzi di soccorso , protezione civile e forze dell'ordine. Sono le quattro e dieci di notte...e io sono appena rientrato in casa mia mentre alcune persone hanno invece preferito restarsene in auto o ( credo ) recarsi alle scuole , aperte , e messe a disposizione dall'amministrazione comunale , come dormitori improvvisati per coloro che non se la sentivano di tornarsene a dormire a casa propria . Non sono esattamente un tipo scaramantico o eccessivamente impressionabile , ma a scanso di equivoci , ho comunque riempito il mio zaino ( che terrò per qualche giorno rigorosamente vicino al mio letto...pronto , si spera di no ovviamente , ad essere afferrato... ) con un pò di cose mie...e mi sono accorto di una cosa buffa ...mentre lo facevo mettevo dentro non tanto le cose più utili e necessarie , quanto le cose alle quali tengo di più...sarà un mio difetto , non lo so , ma anche gli oggetti hanno per me un valore...ci sono oggetti dai quali non potrei separarmi.. anche una penna con il segno zodiacale per me ha lo stesso valore di un gioiello . In questi momenti però non so evitarmi una piccola riflessione.. in tutti questi anni di chat e di blog ho dato solidarietà a persone , in modo assolutamente amichevole e sincero , anche per cose che non avevano un valore superiore a un raffreddore... mi chiedo se oggi queste persone avrebbero fatto ( o faranno ) la stessa cosa con me... ho il timore che , pur avendo in tutta amicizia , dato la mia solidarietà ( e spesso il mio tempo tolto al lavoro e al sonno ) per beghe da pollaio vecchie come il mondo , psicosi usa e getta e drammi da operetta ( poi presto , e automaticamente , risolti con l'arrivo del nuovo o della nuova " qualcosa " di turno ) dubito fortemente che ne avrei ricevuta altrettanta da queste persone in caso di eventi peggiori di stasera ... così come dubito di ricevere un " tutto bene? " per eventi tutto sommato " ordinari " come è poi , per fortuna , successo . Ovviamente...perché non ci siano equivoci ... mi riferisco a poche persone .. dei quali ancora ricordo nomi e cognomi , frasi e proclami ... le persone che mi sono tutt'ora amiche non devono in alcun modo sentirsi toccate da queste mie parole , perché queste parole non sono certo riferite a loro.. rifletto soltanto , con una certa amarezza, come in alcuni impianti cranici la memoria abbia dei buchi notevoli . A questo proposito colgo l'occasione per far sapere sia a spiritosi vari , sia a persone che hanno fatto , recentemente , nei miei confronti figuracce di una pacchianeria tanto miserevole quanto ridicola ( tanto che tu ti domandi " ma l'avranno capito di aver fatto una figuraccia oppure no? " e poi ti rispondi subito dopo " macchè..." ) il pensiero che ho dedicato loro sul mio Messenger " Sei utile al mio farmi ridere...hai il cervello talmente vuoto che potresti affittarlo come monolocale non arredato ".. e con questo chiudo il capitolo in questione su queste , per fortuna , poche persone. A tutte le persone invece che mi hanno scritto in questo tempo...a tutte le persone che sono , vere , amiche da tempo ...chiedo sinceramente scusa ...scusa per la mia assenza quasi cronica da blog e chat .. da questo spazio e dai loro...dico solo che non mi è facile fronteggiare il mio dentro ( casa ) e il mio fuori ( lavoro )...con tutti gli annessi e connessi delle due cose...come sempre faccio il possibile...ci sono , non sparisco ne sono sparito ( Marco , fratello mio , tranquillo va tutto bene ) ... vorrei solo aver più calma e tempo.. non è facile fare le cose quando ti trovi poi ad addormentarti all'improvviso sulla tastiera..o mentre mangi Verranno momenti più calmi e con più tempo.. chiedo scusa , con sincerità ed affetto , a tutte le persone amiche...un abbraccio forte a tutti voi ! Vado a letto adesso...e spero di farmi un bel sonno.. anche se con lo zaino vicino. Tranquilli... anche se può non sembrare in questo periodo.... sono e sarò sempre qui . Ciao! Fede April 30 100 Canzoni Parte 4 di 5 ( canzoni da 61 a 80 )61 - Phoebe Cates “ Paradise “
Esistono canzoni che sanno essere , ad un tempo , memoria e futuro .. oppure , per dirla anche in altro modo , sono una memoria che ha in se il sapore del futuro .. come sa esserlo una attesa davanti ad una finestra illuminata dal sole , come una corsa ancora da fare intorno al cortile di una scuola , o come un bacio dato sui gradini di un giardino . Quei gradini che avrebbero voluto essere isola dimenticata da ogni rotta e nave , che avrebbero voluto essere lenzuola di raso nelle quali avvolgere il profumo dell’amore. Ci sono canzoni che saranno sempre mappa per i sentieri del cuore , per ogni battito che è stato capace di portare su di se , sulle proprie spalle , e attraverso gli anni , la memoria e il futuro . E “ Paradise “ è una di queste canzoni .
62 – Franco Battiato “ Via Lattea “
Il mio ricordo legato a questa ( per me splendida ) canzone di Battiato è quello di fresche sere d’estate , passate ad aspettare il ritorno dei miei dal lavoro , mentre ogni cosa attorno a me pareva serena e pareva promettere giorni di luce . Queste note , dentro me , ancora mi accompagnano in quei giorni estivi di svogliate ripetizioni di latino e matematica.. sì….ma anche , per fortuna , dentro edicole e librerie dove poter scoprire il fumetto d’autore europeo.. da L’Eternauta a Corto Maltese a Moebius…e imparare ad amare il sogno che sa farsi disegno di matita e inchiostro .
63 - Beatles “ Hey Jude “
In anni oscuri , a tarda ora , durante la programmazione notturna delle emittenti radio attendevo il passaggio di questa canzone…un brano cardine , e talmente classico , dei quattro di Liverpool che , per molti , ogni suo nuovo ascolto non toglie o aggiunge assolutamente nulla …talmente (ri)sentito cioè , ovunque , comunque , e da sempre , da non aver più succo di una arancia già troppe volte spremuta . Eppure , per me , in quelle ore buie aveva un valore salvifico .. era qualcosa capace di smuovere qualche tizzone ancora acceso nella cenere del mio cuore .. era capace di farmi ricordare di esibizioni di scuola superiore dentro una chiesa per i giorni di Natale… dove non importava esser bravi a cantare Hey Jude…ma importava solo essere ancora felici di sorridere ad un applauso , ancora felici di dare a quei versi il proprio sincero , giovane , entusiasmo .
64 - Police “ Wrapped around your fingers “
Mentre Sting e compagni cantavano di maestri , allievi e alabastro , io camminavo lungo le vene di roccia e tufo della mia città.. dove i giorni della mia adolescenza bruciavano , colorati e silenziosi , lungo mattine e pomeriggi senza data e senza orologio.. dove il mio sguardo cercava senza posa , timoroso e speranzoso ad un tempo , un volto tanto amato e tanto sognato. Avrei voluto essere ombra e luce , silenzio e parola …avrei voluto essere le increspature di quel muro che salivano verso quelle finestre… avrei voluto essere un anello di luce abbandonato in un prato del più buio inverno…affinché le sue dita potessero trovarmi meglio , affinché le sue dita potessero tornare ad accarezzare il mio nome.
65 – Donald Fagen “ New frontier “
Si può essere moderni , attuali , intelligentemente originali , suonando musiche “apparentemente “ vecchie e antiquate , musiche “ apparentemente “da reliquario della musica pop ? Oppure , per altro verso , fare musica moderna suonandola “ apparentemente “ come fosse musica di decenni prima ? La risposta è affermativa , e viene data ad anni 80 da poco iniziati da Donald Fagen , deus ex machina e secondo membro degli Steely Dan ( duo geniale , alla costante ricerca della perfezione del suono ) col suo storico album “ The nightfly “..raggiungendo una mirabile alchimia dalla quale anche altri musicisti hanno poi , inevitabilmente , tratto ispirazione ( un esempio può essere Joe Jackson ) . Ricordo il divertente , e magnifico , video di “ New Frontier “ far bella mostra di se in quella vetrina musicale ( e di proto - multimedialità per così dire ) che era la trasmissione televisiva Mr.Fantasy…e la voce di Fagen che usciva dalla porta della casa che avevamo preso in affitto per le vacanze in montagna.. sì…proprio mentre inseguivo la fresca felicità di un gelato alla crema e il ridondante vociare di un videogioco da bar.
66 - Peter Gabriel “ Red rain “
Questo brano , oltre ad essere uno dei gioielli assoluti della carriera di Peter Gabriel post Genesis , è per me una specie di porta spazio/tempo… capace di riportarmi , e in un istante , ai momenti del mio esame di maturità…( anche se , sia detto per la cronaca , in quel tempo mi capitava di ascoltare pure “ Giorni randagi “ di Enrico Ruggeri ..ma , per quanto mi riguarda , a livello emozionale , non c’è alcun paragone possibile con Gabriel ) . Momenti di affanni e libri spiegazzati , di auto affollate , di attese per i plichi ministeriali , di previsioni sballate , di segretarie d’istituto in vena di complimenti , di tante parole e tanta sete , di colazioni fatte con un solo e unico biscotto , di sorrisi e paure , di fogli e firme , di orari scritti alla lavagna , di compagne di classe che volevano portare come materia “ come farsi la ceretta e andare a prendere il sole “ , della scoperta che l’acqua conserva la memoria delle forme ( non saprei dire molto su questo…ma era una cosa che girava sui quotidiani in quei giorni ..la riporto per come mi ricordo ) , di una ragazza che rientrò nella scuola dopo avermi chiesto una cosa , dicendo alle sue compagne, “ Dio , che figura che ho fatto! “ , di pioggia , di mattine assolate in attesa di telefonate , di persone che non sapevi dove fossero. Tutto questo mentre Gabriel , la mattina , mi accompagnava nelle mie speranze e nei miei timori , tingendo della sue note di pioggia rossa il cielo , le pozzanghere e le strade lontane.
67 - Litfiba “ Ragazzo “
Lungo un alberato viale che conduce alla città dalla torre pendente ricordo il conflitto , il durissimo confronto che quella mattina luminosa , e dal sapore d’università , dovetti sostenere con mio padre. Il solito scintillar di fiamma scaturito da una sciocchezza usata come pietra focaia , il solito e sterile cozzare di baionette e muri di gomma , la solita disperante consapevolezza di un dato di fatto . Pelù e Ghigo Renzulli cantarono e suonarono per me quella mattina , dentro quel vecchio walkman , mentre le macerie delle speranze si accatastavano silenziose da qualche parte , senza lasciare ombre sotto il sole.
68 - Sting “ The wild wild sea “
Da uno degli album più riflessivi e introversi di Sting un piccolo, grande , gioiello in musica.. dove il testo e l’atmosfera si fondono a memorie di lunghe corse in bicicletta.. accanto a campi coltivati , sotto un cielo appena decorato di qualche timida nuvola , vicino e dentro a paesini addormentati nel pigro distendersi dell’estate. Quel selvaggio mare era ciò che ascoltavo rumoreggiare al di là dei miei occhi chiusi , fermo sotto un ombra , appoggiato alla mia bicicletta , proprio mentre le sue onde venivano a portare sogni , e orizzonti senza nome , alla mia anima in perenne attesa .
69 - Robbie Robertson & Peter Gabriel “ Fallen Angel “
Questa canzone , come ogni cosa che sia suscettibile di opinione e gusto , può anche non piacere , può anche risultare pretenziosa , forse perfino un po’ pesante e noiosa .. ma il suo testo , a parer mio , non può lasciare indifferenti.. perché in alcune sue frasi è capace di parlare ad alcuni , nostri , tristi ricordi ancor meglio di noi stessi.. perché nella nostra vita abbiamo tutti incontrato angeli che mai avremmo voluto veder cadere.. e il loro , dolce , ricordo è la sola piuma che possiamo stringere nelle nostre mani . La prima volta che ho sentito questa canzone , la prima volta che ne ho letto il testo , non ho potuto non pensare al mio amico Simone , non ho potuto non sentire questo brano come suo . Un angelo che da tanti anni riposa le ali sulle nuvole del tramonto . E se mai un angelo sorriderà guardando giù dal suo giaciglio di cielo , spero proprio che quel sorriso sia il suo .
70 - Pooh “ Se nasco un altra volta “
Di questo celebre gruppo pop , autentico monumento della musica leggera italiana , non sono mai stato un affezionatissimo cultore , lo ammetto… ma personalmente ritengo quasi impossibile che nel bagaglio musicale di ogni italiano , volente o nolente , intenzionalmente o incidentalmente , non faccia la sua comparsa almeno un brano dei Pooh… visto il loro indiscutibile merito di riuscire a parlare a tutti ( grazie a un dono non comune e cioè la grande semplicità senza banalizzazione ) di emozioni e sentimenti non semplici da trascrivere in note e parole. “Se nasco un'altra volta “ , pur non essendo uno dei loro classici , è la canzone dei Pooh alla quale sono più affezionato ..mi ricorda una sensazione ben precisa…quella che Guccini chiamerebbe “ la precisa intenzione di ricominciare di Settembre “.. il nuovo inizio alle scuole superiori.. dove ogni cosa della vita pareva affrontabile da dietro un banco di scuola.
71 - Righeira “ Vamos a la Playa “
Tormentone assoluto ( e assolutamente inevitabile ) dell’estate 1983 , segnò in modo indelebile la stagione dei successi della musica dance/pop made in Italy degli anni ottanta . Vertice della repentina , e deflagrante , popolarità del duo Righeira ( supportati , se non sbaglio , in fase di produzione e marketing anche dai fratelli LaBionda ) e che probabilmente condizionò in modo totalizzante , e letale , la successiva carriera dei due ( seppur con ulteriori momenti di grande popolarità come per “ L’estate sta finendo “ del 1985 ) . Qui il mio ricordo va ad una discoteca in una località turistica montana che , nelle notti d’estate 1983 , riproponeva in loop continuo , o quasi , “ Vamos a la Playa “…facendo si che tutti i residenti vicini al locale mettessero i Righeira in cima alle loro preghiere della notte ….
72 - Mango “ Oro “
Dentro il cuore porto ancora quel pomeriggio , credo d’autunno , nel quale mi ritrovai a spasso con mia nonna per boschi e strade di campagna… con le tasche piene di caramelle alla liquirizia ( le Sibille , dove ad ogni caramella si accompagnava un foglietto con la previsione del futuro ) … con le orecchie attente a questa dolce canzone pop , dalla melodia immediatamente fruibile.. e con una ben precisa intenzione nel mio animo.. sperare che al mio ritorno a casa ci fosse ancora una radio cittadina dalla quale dedicare “ Oro “.. e lasciarla così , nell’etere , affinché potesse poi cadere ai piedi di colei che non sapevo più incontrare.. una scintilla accesa e agitata nel buio , una lettera con due parole lasciata sulla soglia del silenzio , una mano aperta e distesa nello spazio dell’assenza. Per lei che non sapevo più vedere .
73- Kate Bush “ Babooshka “
Una delle “ hit “ assolute di Kate Bush… uscita a fine anni 70 , e accompagnata da un video tanto semplice quanto sensuale , avrebbe segnato in maniera indelebile il percorso di quello che oggi possiamo definire “ alternative rock “.. e fatto della sua autrice l’ideale “ altra metà del cielo musicale “ di Peter Gabriel ( anche se il percorso sperimentale fatto , ad esempio , da Laurie Anderson era forse più rigoroso e con minori concessioni al gusto del pubblico rispetto a Kate Bush ) . Canzone che credo di aver “ idealmente “ consumato di
ascolti , video che ho guardato all’epoca non senza nascondere una ingenua
emozione… una delle rare , molto ma molto rare , “ canzoni straniere “ che son piaciute anche
a mia madre.. e da lei ancora ricordate… una cosa quasi da primato ...tanto da
primato che perfino Kate Bush dovrebbe esserne orgogliosa :-)
74- Duran Duran “ A view to a kill “
Canzone che , se non rappresenta il vertice assoluto di ogni tempo , per successo e popolarità , dei Duran , poco ci manca …canzone che consacra in modo spettacolare il loro “ status “ di gruppo pop più famoso del mondo a metà anni ottanta ( mentre poi , in breve tempo , a fine decennio , per molti saranno già degli sconosciuti o al massimo roba da museo delle cere ) . “ A view to a kill “ è indubbiamente un successo costruito sia sull’appeal che il gruppo, in quel momento, aveva sul pubblico e sia a livello di produzione , ma rimane comunque un buon brano pop e uno dei brani più famosi dell’intera saga di James Bond . Ricordo ancora quando venne presentato in anteprima il video ( forse perfino più famoso dell’intero film ! ) come sigla di apertura di una Domenica In nella primavera inoltrata del 1985.. e rammento anche di averlo visto mangiando una buonissima crostata fatta in casa… peccato solo per un lieve malore che mi prese poi per un , carognesco , colpo di freddo durante le prove di teatro a scuola .
75 – Goldrake AtlasUfoRobot
Una canzone , una sigla e un cartone animato , che hanno fatto la storia della tv per ragazzi ( e non solo ) in Italia nella seconda metà degli anni settanta . Questo magari può piacere o no ma per quanto mi riguarda è così , dopo la trasmissione di questo cartone animato il fenomeno dell’”invasione giapponese “ , già montante nelle giovani emittenti libere , diventa conclamato , a suo modo storico , fatto ineludibile e fenomeno di massa . Ricordo le attese la sera per vedere Goldrake , ogni volta vissute come l’arrivo di qualcosa di unico.. la comparsa dei primi film nei cinema ( spesso soltanto montaggio di più episodi con l’aggiunta magari di qualche scena inedita ) .. i giocattoli made in japan che avevano un fascino e un esotismo unico .. il martellante e onnipresente merchandising su ogni media dell’epoca .. l’italiota vizio di salire sul carro e sfruttare il successo ( con la comparsa di una miriade di imitazioni di Goldrake nei fumetti , nelle pubblicità , nei giocattoli.. spesso con risultati imbarazzanti se non tragicomici ).. lo scandalo per la violenza mostrata nel cartone animato.. le interviste agli psicologi.. e i vari “ dove finiremo di questo passo ! “ salmodiati da una platea che poi avrebbe assimilato ben di peggio. Rammento della sera che i miei mi portarono , quasi a forza , a comprarmi dei vestiti lontano da dove abitavo.. con la conseguente perdita , causa ritardo mostruoso ( per me ovvio..) nel tornare a casa, di gran parte di un episodio.. rammento di come ero felice quando mia nonna , assieme a me , mi comprò al mercato settimanale il 45 giri della sigla UfoRobot … una mattina quella che porterò sempre dentro di me , e sempre con immutato affetto e nostalgia .
76 - Falco “ Der Kommissar “
Nell’autunno del 1982 esplodeva la hit “ Der Kommisar “ , un azzeccato e indimenticabile mix di rap , dance e pop.. una delle canzoni simbolo del decennio dell’edonismo e del disimpegno sì , ma anche dell’adolescenza , e fanciullezza , spensierata di un paio di generazioni . Fu un successo di enormi proporzioni , all’interno di un mercato discografico dove ancora imperava il 45 giri e dove , però , era appena stato annunciato la nascita di qualcosa di rivoluzionario…il compact disc.. fenomeno che di lì a pochi anni avrebbe spinto il vinile a sopravvivere solo tra collezionisti e appassionati . La memoria più vivida che ho su “ Der Kommisar “ è una fredda sera d’inverno , passata a camminare con mio padre per la città , mentre dalle tv dei bar uscivano quelle note.. nel momento della mia vita in cui il bambino che ero , ormai lasciava posto al ragazzo .. bambino che da allora vive rifugiato , e per sempre , nel mio cuore .
77 - Genesis “ Seven stones “
Di una delle band da me preferite in assoluto avrei potuto citare mezza discografia ( era di Phil Collins compresa , pur con qualche necessario , e inevitabile , “distinguo “ rispetto a quella precedente di Peter Gabriel ) ma dovendo scegliere qualcosa per me di “ storico “ e non semplicemente piacevole , mi piace ricordare soprattutto “ Seven Stones “..l’ideale biglietto d’ingresso al mondo del Progressive anni 70.. ascoltata nella cassetta di quel gioiello assoluto che è l’album “ Nursery Crime “.. in una mattina dove non avevo scuola.. e che si aprì ad un mondo d’incantevole armonia .
78 - “ Spazio 1999 “
Sigla , e musica , per così dire “ obbligata “ per qualunque affezionato degli anni 70 ( e , chiaramente , per chiunque fosse bambino in quegli anni ) , qualcosa che ancora oggi ha una sua valida modernità per suono , effetti e montaggio , capace di essere tra le cose “ sempre verdi “ della tv di intrattenimento , a suo modo un classico . Questo almeno per quanto riguarda la prima , storica , serie di questo telefilm…visto che , almeno a mio parere , sulla successiva seconda serie si può stendere un velo pietoso… incapace di raggiungere la qualità di narrativa fantastica dei primi episodi e criticata aspramente perfino dagli stessi interpreti del tempo…tanto che , per gli appassionati più duri e puri , degna conclusione dell’avventura ( seppur giunta ampiamente in ritardo ) è il cortometraggio “ Message from MoonBase Alpha “ . Citare ogni ricordo legato a questo telefilm sarebbe impresa non da poco , ne avrei quasi per ogni episodio , qui mi limito al ricordo di quante volte ho immaginato di poter vivere un avventura simile e , ovviamente , salvare tutti a bordo di un Aquila…
79- Boris Grebenshikov “ The postcard “
Con la fine della “ Cortina di Ferro “ e l’apertura da , e per , l’Est il mercato discografico cerca nuovi affari e novità che possano rappresentare al meglio il momento storico , colpendo così l’immaginario del pubblico . Artisti e gruppi dell’ Est che erano patrimonio soltanto per pochi appassionati ( oppure semplicemente del tutto sconosciuti ) vengono così a trovarsi in questa nuova , insperata , fase del music business . ( Va detto che , comunque sia , nel corso degli anni non si arriverà mai a risultati deflagranti , se non per alcune rare eccezioni e in alcuni generi più o meno di nicchia.. ) Uno di questi artisti è Boris Grebenshikov , cantante e leader dei russi Aquarium ( o Akvarium ) , con il quale collaborano per il suo album d’esordio in occidente , “ Radio Silence “ , Dave Stewart e Annie Lennox… il risultato è un po’ altalenante ma tra le cose migliori dell’album è senz’altro “ The postcard “ ..pregevole e azzeccato rock fm , cantato con grande bravura da Grebenshikov. Canzone per me importante perché mi ricorda , ancora con grande vividezza , il primo giorno che sono entrato in vita mia in una facoltà universitaria …a Pisa.. in una piovosa mattina di primo autunno…mentre , poche ore dopo però , al mio ritorno a casa , l’autobus aveva pensato bene di dileguarsi…lasciandomi così a piedi ..e a guardare la pioggia da dentro il vuoto garage di una officina ..
80 - Radiohead “ Karma Police “
Gli anni novanta fanno pace ( non sempre con ottimi risultati , in verità..) con l’eterna diatriba tra musica impegnata e musica di facile consumo , tra rock e pop , tra musica per ribelli e musica per conformisti , tra sinth per musica dance e Fender Stratocaster per hardrock …arrivando ad una sorta di “ pacificazione “ dove ogni artista , al di là del genere musicale e del pubblico al quale si rivolge , ha pari dignità rispetto ad ogni altro . In questo clima trovano terreno fertile band di assoluto valore , e che possono così sperimentare contaminazioni tra più stili , anche in modo ardito ( e senza perdere in credibilità presso gli affezionati ) cosa questa che , probabilmente , non sarebbe stata mai perdonata da pubblico e critica soltanto pochi anni prima . I Radiohead sono tra queste band e l’incedere , malinconico e inquietante , di “ Karma Police “ è a suo modo uno dei manifesti di questa nuova fase della musica ..dove ogni armonia e suono può essere usato e sperimentato in funzione di un risultato da esprimere nel modo più totale , ed efficace , possibile.. il mio ricordo più particolare legato a questa canzone è un ritorno a casa mia , in una sera fresca e dai colori del tramonto vividi nel cielo.. con la sensazione di non avere alcuna voglia di mollare il mio posto in trincea…
LouSedgwick 2009 March 20 StellaA volte le ombre scivolano giù dai tramonti e dagli inverni E si vanno a posare nelle notti dimenticate di finestre lontane Portando con se i venti che nascondono gelide schegge di paura Mentre tu attendi nel lieve rintocco di orologi dalle lancette vuote Attendi che l’albore dei tuoi sogni torni a farti da lenzuolo Prima che l’oscuro manto dell’abbandono ti diventi pelle e coperta Prima che i rimpianti e le domande rendano di polvere il tuo cuore Ed ogni riverbero di cielo sia solo una ruga della tua anima Tanto che ti chiedi se il mondo sia soltanto la soglia della tua stanza Se l’orizzonte dei tuoi occhi sia ripiegato dentro una spenta lampadina Se ogni istante non sia altro che umida carta nell’abbraccio del dolore Mentre la tua fredda paura risuona forte e alta dagli angoli più bui E tu fuggi dove le nuvole hanno i colori del sospiro e dello scavato fiato Dove ogni pensiero ti riempie la gola del sapor di ruggine della colpa Dove ogni battito ti infligge nelle carni il chiodo della delusione e del rimorso Perché lo sgomento corre feroce nel grigio fumo della tua ombra E tu fuggi scalza e stanca attraverso i corridoi del silenzio e del pianto Mentre spine di ansia e panico infliggono ferite velenose nei tuoi piedi Ed ogni ricordo ed ogni futuro si assottigliano improvvisi nel morso dello spavento Tanto che l’aria non trova più strada o salvezza per la tua voce E la tua pelle non sa più rammentare l’ultimo bacio della luce davanti al mare Come se il deserto che ascolti soffiare nel mondo ti avesse donato sabbia Granelli umidi, e oscuri , coi quali riempire gli spalancati vuoti del tuo animo E silenziose rocce da far rotolare dentro il precipizio dei tuoi atterriti occhi Dove le ali degli angeli s’incendiano di buio contro il raggelato tocco della tua paura E le loro luci si spengono in uno sbuffo di nero e pesante vapore Smarrendosi , come sperdute gocce di tufo , nelle sconosciute strade delle pianure Ma a volte la distanza non ha vuoto ne oblio senza volto Non ha curve dove i sentieri dalle umide foglie smarriscano il senso e il colore Perché a volte il sole appare anche quando la notte ci dorme nel cuore Perché il sole si sveglia nelle tue mani fatte conchiglia di stella E viene ad accarezzarti i capelli non appena la tua speranza si fa sorriso Non appena alzi lo sguardo dove i tuoi dolori non sanno arrivare Lassù dove la penombra non ha più fantasia o potere Oltre le tende che si muovono lente accanto ai tuoi sogni ancora addormentati Oltre e ancora più lontano della brezza che mormora lungo pozzi e giardini Più lontano dei tuoi spasmi di buio e di ogni amaro timore Sì , lassù , dove le paure si infrangono in mille e mille coriandoli di luce e colori Come una pioggia di primavere ed arcobaleni che renda cielo il tuo soffitto Come un sentir d’amore che ti abbracci nel vento e nel sempre Come una mano tesa che ti carezzi di serenità e di bellezza Sì , fiore dai chiusi petali , lassù Perché , a volte , il sole appare quando ogni notte pare rinchiusa nel suo giaciglio E viene ad abbracciarti col sereno mare del pomeriggio A tenerti la mano dove le fate e gli elfi vanno a nascondere tesori e meraviglie Ad asciugarti le lacrime raccontandoti di angeli che non cadono mai Perché , a volte , il sole vive da sempre nel tuo sorriso di stella E da sempre , e per sempre , ne puoi sentire il sapor di luce nel tuo cielo Tanto che il suo bene riluce come orizzonti d’oro e azzurro nelle tue tasche Tanto che solo le tue dita ne possono accarezzare l’infinito
LouSedgwick 2009
February 28 Febbraio2006 Febbraio 2009 Compleblog / 100 canzoni parte 3 di 5Febbraio 2006 Febbraio 2009 Tre anni di LouSedgwick Welcome to Nowhere ! Eh sì... chi lo avrebbe mai detto.. o sperato..sono gia tre anni in compagnia di questo blog...e in compagnia vostra !! Buon compleblog !!! Grazie a tutti !!! 100 Canzoni parte 3 di 5 ( Canzoni da 41 a 60 )
41 – I Collage “ Sole rosso “ A volte nella vita ci sono note , e melodie , che non tornano a te per caso…e non arrivano di nuovo a te attraverso una radio , una suoneria per cellulari o attraverso uno spot in tv .. perché tornano a stringerti le mani…solo quando il vento prende a muovere pagine di libri sempre aperti…solo dopo che un lungo tempo ha finito di spargere anni e orizzonti nel cielo , proprio come fa il mare con una miriade di conchiglie . E , nel mio caso ci sono voluti ben 25 anni . E anche un blog come questo , perché no , che riportasse il mio nome e cognome . 25 Anni sì…anni che tu avevi lasciato accanto al finestrone illuminato di giovane mattina di una scuola media…e che poi , invece , hai ritrovato in una piazza … dentro la colorata e profonda curva di uno sguardo ..dentro gli occhi sorridenti di luce che hai salutato davanti ad una stazione ferroviaria. Perché ci sono canzoni non solo da ascoltare.. ma anche da ringraziare…sì…ringraziare per aver appeso al cielo un lume tanto tempo fa…e aver fatto sì che , ancora una volta , dopo 25 anni , le tue mani abbiano potuto stringere una luce mai dimenticata , da sempre parte di te .
42 – Grace Jones “ Slave to the rhythm “ Se c’è una canzone per così dire “ manifesto “ degli anni 80 , che in qualche modo cioè riassuma in se stili e manie , pregi e difetti , di un periodo storico per me è proprio “ Slave to the rhythm “…e questo anche per il fatto assolutamente non secondario , che è tale proprio grazie alla perfetta simbiosi col suo video… video fatto di spot e invenzioni , di immagini e di mode , di colori , di ironie ed edonismi . Forse è vero che di quel periodo ci sono canzoni ben più celebri e famose di questa , ma sinceramente ho difficoltà a rintracciarne una che sia superiore a questa nella sua capacità , così perfetta , di sintetizzare musica , e immagini , di quei colorati ed edonistici anni 80 . 43 - Simon&Garfunkel “ Scarborough fair “ Questa canzone è forse il più grande capolavoro del celebre duo americano ( anche se , nell’immaginario collettivo diciamo così , sta un gradino sotto alla pur bellissima “ The Voice of silence “ ) . E di capolavoro si deve parlare , visto che è qualcosa capace di vivere e donare emozioni anche se interpretata da centinaia di artisti e gruppi diversi , una delle poche canzoni capaci di dare un valore unico , completamente suo , a chiunque decida di farla propria . Un piccolo , inestimabile , patrimonio di bellezza . 44 – Litfiba “ Pioggia di luce “ Ascoltata quasi per caso in una sera ventosa e fredda , mentre i lampioni delle strade sembravano curvarsi sotto le onde stesse del mare più impetuoso , e fuori dalla mia finestra passavano solo i fiochi rumori di treni infreddoliti , “ Pioggia di luce “ è da sempre una delle mie canzoni preferite della band di Firenze . Anche se per molti puristi e fan della prima ora questo non è un brano particolarmente significativo , per quanto mi riguarda conserva ancora oggi un fascino particolare…grazie a queste note sono poi arrivato a recuperare l’album doppio “ 17 RE “ e poi , in seguito , tutto quello che i Litfiba sono riusciti a fare… anche se purtroppo però non sempre con ottimi risultati . 45 - Buena Vista Social Club “ Chan Chan “ A volte anche la televisione riesce a combinare ( magari per caso intendiamoci ) qualcosa di buono , difatti ricordo ancora come rimasi colpito da questo splendido brano , ascoltato anni fa in un servizio del telegiornale , per promuovere l’omonimo film di Wim Wenders.. uno dei pochi autori di cinema capace di trovare alchimie spesso impensabili con la musica nei suoi film .. come ad esempio a suo tempo con i Madredeus di Teresa Salgueiro per il film Lisbon Story . Dispiace un po’ che all’inizio ( ma questo la dice lunga sull’atteggiamento
tutto italiota verso la musica in generale …specialmente quando fenomeni di
nicchia arrivano ad essere di massa per le più varie ragioni ) che si guardasse ai Buena Vista non tanto
per la loro indiscutibile classe e valore , quanto per un moto di simpatia un
po’ becero e grossolano… avvilente per il reale valore del gruppo…per capirci
con frasi del tipo “ Ma che simpatici
quei vecchietti cubani , senti come suonano benino !! Ma come faranno a quella
età !! “..mah.. che dire…senza parole .. 46 – Fabio Concato e Pierangelo
Bertoli “ Chiama piano “ Questa è una canzone che non puoi soltanto ascoltare …perché non è un motivetto che passa indifferente…ma è un qualcosa nel quale , volente o nolente , ti vedi o ti senti ad un tempo come colui che ha bisogno di aiuto e come colui che cerca di donarlo… una canzone in qualche modo nella quale arrivare a credere…a credere che sia ancora possibile ricevere e donare , senza trappole e senza infingimenti… che per ogni solitudine ci sia ancora e sempre , un vicolo o una piazza , dove poter incontrare un sorriso vero . “ Chiama piano “ è canzone che non ha avuto un consenso sterminato.. canzone ancora oggi fin troppo rara e sconosciuta ai più , forse non originalissima dal punto di vista musicale , ma capace di passare un messaggio che è impossibile non sentire , almeno una volta nella vita , sulla propria pelle . 47- Tom Jobim e
Elis Regina “ Aguas de Marco “ Classicissimo della canzone brasiliana e mondiale , cantata , ripresa e imitata sotto ogni latitudine…vive da sempre di una doppia interpretazione.. che il suo messaggio cioè sia un semplice narrare della vita , e del suo svilupparsi che si arresta ai confini della morte.. oppure come un modo per dire al tuo cuore di trovare nuova linfa ogni volta che ti trovi a stringere un pugno di cenere… un modo per rispondere alle lacrime con un sorriso…canzone che è sempre capace di incontrarti senza mai lasciarti indifferente , a volte per divertirti della vita , a volte per pensare . 48
– Bob Marley “ No woman no cry “ Quando ascolto “No woman no cry “ mi rendo conto che è veramente dote di pochi saper dire , e far sentire , cose importanti con apparente semplicità e leggerezza.. una dote davvero sconosciuta oggi o quasi.. in questi anni affogati di canzoni che scambiano la leggerezza con l’approssimazione…con l’unico risultato di avere canzoni sciocche per cuori stonati . Non voglio certo esser pessimista ma , sinceramente , se fosse ancora vivo , non
saprei vedere Bob Marley ancora in giro per le strade di questo mondo così
felice.. ma così terribilmente vuoto… 49-
Don Backy “ Casa bianca “ Questa canzone oggi in pratica sconosciuta ( e per di più di un autore per il quale al massimo ci si ricorda , e vagamente , di una sua partecipazione al Clan di Adriano Celentano ) ebbi la fortuna di trovarla da piccolo , al tempo delle elementari , nella piccola collezione di 45 giri dei miei genitori…” Casa bianca “ mi affascinava non solo per la sua semplice e melodica bellezza , ma anche per il suo evidente sapore di malinconia… non so ricordare se è stata la prima canzone che abbia ascoltato in 45 giri…ma è certo che fu tra le primissime. Canzone , e autore , forse oggi ingiustamente dimenticati dai più . 50 - Christopher Cross “ Sailing “ Lo splendido brano di Christopher Cross ( suo malgrado purtroppo una delle icone più esemplari e rappresentative della cosiddetta “ meteora musicale “ ) è senza ombra di dubbio una delle cose più romantiche in assoluto uscite in tutti gli anni 80… una canzone classicissima nel suo genere e che , ancora oggi , è possibile trovare in compilation varie , dediche oppure nelle programmazioni notturne di molte radio…un piccolo , grande , gioiello che è stato capace di sopravvivere ben oltre la stessa carriera del suo autore… un gioiello col quale non è possibile non perdersi in memorie antiche eppure sempre attuali e vive . 51 – Franco Battiato “ E ti vengo a cercare “ Impossibile per me pensare a Battiato senza ascoltare , allo stesso tempo , la melodia di questo suo classico.. più che una canzone è una sensazione , uno stato d’animo… qualcosa che è capace di vestirti di luce se hai qualcuno da dover cercare per le strade di mondi e città … qualcosa che è capace di copriti di buio , e pesante come la pece , se invece sul muro della vita vedi solo la tua ombra.. o se qualcuno ti ha abbandonato , messo da una parte … per me è come fosse una specie di canzone bivio … perché a seconda della stagione di vita che hai incontrato ti porterà lungo una strada fatta di calore e sorriso… oppure lungo un vicolo buio e desolato . 52 – Gazebo “ I like Chopin “ Il ricordo più forte che ho , legato a questo classico
assoluto della dance made in Italy degli anni 80 , è quando la sera…da
tredicenne e completamente solo in casa mia mettevo il 45 giri di questo brano
nel mio storico mangiadischi rosso.. ancora oggi non so bene spiegarlo ma , più che piacermi la canzone in se , riusciva a darmi un minimo di compagnia e
calore… in un momento in cui non avevo più nessuno da dover aspettare accanto
ad una finestra di scuola… e mentre l’unico rumore che assomigliasse al battito
di un cuore era quello , goffo e disarmonico , del mio pallone che rotolava per
le scale.. mi domandavo se il mondo , in qualche modo , avrebbe mai avuto un
criterio di giustizia e armonia… o se tutto fosse legato soltanto al caso e
alle parole. 53 – Nino Manfredi “ Storia di
Pinocchio “ Da uno degli sceneggiati più belli , e famosi , che la Rai sia mai riuscita a produrre in tutta la sua storia ( se non il più amato in assoluto per almeno due generazioni di bambini ) non è possibile non prendere con se , proprio come fosse un dolce compagno di avventure e amicizie , questo brano cantato dal grande Nino Manfredi . Qualcosa che ogni bambino di quei tempi porterà per sempre , fin dentro le sue strade più adulte , nel proprio bagaglio di essere umano . Cantata con melodia e gusto , e qualche simpatica forzatura toscana nell’accento ( visto che doveva sembrare come cantata da Geppetto stesso ) era la degna e garbata conclusione dello sceneggiato , capace di dire cose molto grandi con parole molto semplici .
54 - Johnny Clegg e Savuka “
Asimbonanga “ Autentica pietra miliare delle canzoni contro l’Apartheid in Sud Africa , brano molto bello e dal testo spesso semplice ma anche commovente , fece parlare di se in Italia più per la particolarità di Johnny Clegg ( e cioè per essere l’unico bianco a suonare e cantare in una band di neri , i Savuka appunto ) che per il suo indiscutibile valore , sia come canzone che come messaggio da donare al mondo . Che fosse dedicata a Mandela non è che fosse importante …nemmeno che il suo testo facesse riflettere importava più di tanto … era semplicemente buffo e curioso che in un gruppo di neri ci fosse un solo e unico bianco a ballare , cantare e suonare . Ricordare giudizi e opinioni del genere , ancora oggi , a
distanza di tanti anni , è sempre cosa capace di farmi cascare le braccia . 55 – David Sylvian “ Orpheus “ L’ex frontman , cantante e leader dei Japan ha avuto una carriera che raramente ha incrociato il larghissimo gusto del pubblico , molta della sua produzione musicale è infatti passata a margine del baraccone musicale più becero , riuscendo sì a guadagnarsi una stima e un affetto non comune ma solo per una schiera ( comunque non certo piccola ) di affezionati . La grande massa del pubblico di solito nemmeno sa chi sia…tanto che , a volte , è stato perfino grossolanamente scambiato col tastierista Nick Rhodes dei Duran Duran…ricordo che una volta provai a parlare di lui e delle sue canzoni ad una ragazza di scuola superiore …beh questa qui riuscì addirittura ad arrivare a confondere i suoi brani con quelli di Venditti ! Mah!!!! “ Orpheus “ è senz’altro uno dei gioielli assoluti di Sylvian , in perfetto equilibrio tra le sue cose più criptiche , e non sempre facilmente assimilabili , e quelle più melodiche e pop …un brano dall’incedere sottilmente misterioso e che sa ancora emozionarmi come in quel lontano 1987…ascoltato guardando le onde del mare portare a riva il cielo del tramonto…mentre la tromba d’argento di Mark Isham arriva d’improvviso a disegnarti orizzonti nel cuore…ed è allora , in quel momento , che comprendi che sei fortunato…perché capisci che sei al mondo anche per poter sentire una cosa simile .. 56 – Toto “ Africa “ Questo brano uscito nell’autunno 1982 è forse la canzone più classica del gruppo dei Toto … oltre ad esserlo in generale per quanto riguarda tutta la musica pop di quegli anni.. un brano che però , per quanto lo abbia da subito trovato molto bello e davvero ben fatto ( così come all’epoca il suo video ) ancora oggi mi lascia un certo sapore d’inquietudine.. ascoltato infatti in un momento per me di enorme difficoltà , di una improvvisa e inaspettata solitudine , di un conseguente venir meno di motivazioni.. è cosa legata a pomeriggi passati a letto con un paio di fumetti, malesseri , sere fredde e scure, di mattine e pomeriggi dal sole freddo e troppo basso , di improvvise mancanze d’aria e sensi di soffocamento , di prese in giro a scuola e delle mie tante scuse per non andarci più…un brano certamente bello , per me storico , ma inevitabilmente legato a qualcosa di scuro e triste . 57 – Duran Duran “ The Chauffeur “ Per quanto mi riguarda è forse la canzone che ho più amato dei Duran , tanto da aver consumato la sua parte di nastro nella cassetta audio “ Arena “…assieme ad altre loro cose , non moltissime in verità , è senz’altro uno dei brani dalla melodia più bella che siano mai stati capaci di fare…in mirabile equilibrio tra il dark e il pop da classifica , una bella alchimia che poche altre volte nella loro carriera saranno capaci di ottenere ancora . Canzone che è forse la più bella da loro mai fatta…e canzone in un certo senso indispensabile per il mio essere adolescente di allora , tanto che non saprei riconoscere il me stesso di allora se , in una ideale macchina del tempo , non mi scoprissi ad ascoltare “ The Chauffeur “ . Per chi ha la curiosità può anche ascoltarne la versione
modificata e recitata “ Drive by “ uscita nell’album di cover “ Thank you “…la
parte recitata non è esattamente indimenticabile ma il finale merita senz’altro
l’ascolto in un buon impianto stereo. 58 – Nightwish “ Sleeping sun “ Brano nel quale ho , oserei dire , inciampato quasi per caso non troppo tempo fa…ed è stata davvero una bella scoperta… ( mentre cercavo di saperne di più su un'altra band simile , gli Epica , sono venuto a sapere anche dei Nightwish ) in un momento nel quale era come sentissi la mancanza di una canzone del genere…con una splendida melodia e una bellissima voce. Pare curioso , ma alle volte , come ho già detto altre volte ci sono canzoni che sembrano cercarti , che sanno attendere il tuo bisogno , e che spesso riescono anche a trovarti . 59
– David Bowie “ Let’s dance “ Non posso non ascoltare “ let’s dance “ senza rivedermi giovanissimo adolescente a correre sorridente dietro ad un pallone , che fosse in un campo di erbacce e sabbia in mezzo ad altri venti scriteriati o che fosse nel giardino di casa mia ( dove , sia detto per la cronaca , più di un vaso di fiori della mia vicina di casa è stato immolato alla mia furia agonistica…mai volontariamente però…ehm… ) . Ricordo anche quei brevi video che davano del brano ad una
trasmissione musicale del pomeriggio di Canale 5 ( trasmissione che mi pare si chiamasse Pop Corn ) , mentre mia
nonna mi aiutava con la merenda…allora tutto pareva più buono , anche i giorni
che vivevi parevano aver sapore.. 60
- Crosby Stills Nash & Young “ Find the cost of freedom “ Non nascondo che ho conosciuto questa , breve , ma splendida canzone del famoso gruppo americano solo grazie alla visione di un film di un po’ di anni fa ..poco conosciuto .. e anche sottovalutato.. “ Conflitti di famiglia ( war at home ) “ con Kathy Bates e Martin Sheen . “ Find the cost of freedom “ è la canzone che apre in modo assai significativo il film , tanto che tutta la visione di questa pellicola sembra rispondere , con immagini e stati d’animo non semplici , alle parole stesse della canzone. Per quanto mi riguarda questo di CSN e Young è una delle rare canzoni che vorrei non finissero mai , tanto semplici nella loro musica e nei loro testi , tanto vere e profonde da scavare cunicoli anche nelle coscienze più addormentate . Una canzone che non si esaurisce nel Vietnam degli anni sessanta e settanta , perché è qualcosa che sarà sempre attuale in ogni luogo e in ogni tempo . Il valore dell’essere umano .
LouSedgwick 2009
January 31 100 canzoni parte 2 di 5 ( canzoni da 21 a 40 , da L’Immenso a Traslocando )Una piccola breve nota prima del post vero e proprio…ancora una volta , l’ennesima purtroppo , devo scusarmi con le persone che in tutti questi giorni , dalle feste ad oggi , sono passate da me e alle quali non ho mai potuto rispondere.. mi riservo di scrivere a tutti e rispondere finalmente con calma fin da domani notte o domenica notte ( questa volta devo ringraziare tra le altre persone , sperando di non far torto involontariamente a nessuno , Elisa , Antonella , Wampiretta , e in particolare Paola ed Ivana...Paola con i suoi splendidi versi...versi a dir poco significativi.. ed Ivana , le cui parole , mi hanno davvero colpito e , sinceramente , commosso .. mi sento imbarazzato in senso buono , non credo di meritare l’importanza di queste frasi , o le belle parole che mi vengono rivolte.. comunque sia che devo dire.. dopo tanti giorni è stato davvero bello tornare qui e trovarle...grazie veramente , e di cuore....). Non ho passato un bel periodo e non lo è nemmeno ora … personalmente non sono stato molto bene e purtroppo , da pochi giorni , ho perso una persona a me cara.. dopo una breve , ma cattiva , agonia un mio parente non c'è più... un paio di frasi , tra tutte quelle che ho aggiunto nelle varie “ rubriche “ ( Ho detto/Hanno detto ecc ) del mio blog sono sue..un piccolissimo , ma doveroso , e affettuoso , ricordo della sua persona.. oltre alla stanchezza e alla disillusione anche questo evento non ha giovato al mio morale , e la fatica quotidiana per inventarsene uno passabile , accettabile , non è sempre semplice . Comunque sia sono qui , ci sono , non sono distante per così dire , e come sempre faccio e farò sempre il possibile per esserci , un abbraccio grande a tutti . PS.. Approfitto per spiegare qui anche una piccola cosa , e della quale mi è stato chiesto il senso una notte tempo fa su Messenger.. il senso di una frase che avevo scritto.... la frase in questione , e che allora avevo accanto al mio nick , era “ Mh !! Fosse morto per le botte che mi ha dato ?!? “ ...frase da me riferita con ironia a tutte le persone scomparse , più di una , e che non hanno esattamente lasciato ferite da poco…e l’ironia appare ancora più lampante , e definitiva .. una volta saputo da dove ho preso questa battuta …dal film di Alberto Sordi “ Detenuto in attesa di giudizio”. E’ la storia di un professionista delle imprese edili che , di ritorno in Italia dalla Svezia , una volta arrivato al confine italiano viene incarcerato improvvisamente ..senza riuscire mai a sapere il motivo o il perché dell’arresto e della detenzione…finché , mentre viene trasferito in treno nell’ennesimo carcere , a Sordi viene detto che lui sarebbe il responsabile della morte di un tedesco…a Sordi la cosa appare assurda e fuori dal mondo…non sa capacitarsi…nemmeno il nome del tedesco gli dice assolutamente nulla…allora , cercando di dare una logica alla folle realtà che affronta , crede di individuare quella sua fantomatica , presunta , vittima in un soldato tedesco da lui incontrato nella seconda guerra mondiale…solo che , c’è un problema non da poco , quel soldato infatti se ne andò sano e tranquillo... dopo averlo riempito di botte…e dunque Alberto Sordi qui si chiede all’improvviso “ Mh !! Fosse morto per le botte che mi ha dato ?!? “. Per quanto mi riguarda nessuna altra frase più di questa è capace , con lucida e divertita ironia , di dare uno sberleffo più totale , sublime e finale a tutti quei paradossi da squallida barzelletta , che ogni tanto , la vita ci mette davanti , o a fianco . Un abbraccio di nuovo. 21 – Negramaro “ L’immenso “ Canzone che ricorderà a me , e per sempre , una delle vette più significative mai raggiunte nella mia vita , e cioè il primato assoluto del paradosso più crudele e tragicomico . Può infatti l’immenso , che si dice tale , esser capace di inciampare su di una oliva greca ? O barattarsi per il suo nocciolo ? Alla coscienza ( ? ) altrui la risposta . E , dunque , nessuna risposta .
22 – Nirvana “ Smells like teen spirit “ L’urlo rabbioso , e doloroso , di Kurt Cobain esce dai circuiti dei club e dell’underground fino a deflagrare sul tetto degli anni novanta , rendendo d’improvviso vecchio e stantio il rock fatto di lustrini e capelli cotonati , ammiccamenti da video e modelli col microfono in mano . Una scossa che poi ( come il music business impone ) è stata quasi subito tamponata con una dose ancor più massiccia di ballerini e ballerine varie , una dose che ha portato ad effetti senz’altro redditizi ma , non per questo , meno ridicoli o pacchiani . Il mio ricordo qui è di un viaggio nella notte lungo la costa toscana , mentre i miei occhi ancora credevano che dietro le parole del mondo ci fossero luci vere .
23 – Toquinho “ Acquarello “ Una canzone tanto semplice quanto significativa e profonda nelle sue piccole , enormi , verità . Mi rivedo ancora tredicenne col mio pallone sotto il braccio , nel giardino di casa mia a Volterra dove allora abitavo , mentre guardavo curioso , e speranzoso , il muro che divideva la mia ombra dall’orizzonte …quell’orizzonte che si stagliava oltre le nuvole della primavera …e immaginando che fosse proprio quello il muro del quale parlava la canzone . Il muro oltre il quale vedere il proprio futuro , ed incontrare così quella astronave che non ha tempo ne pietà. E per me , in fondo , è stato proprio così. Una canzone per il cuore e per la mente , capace di parlarti sommessa quando il sole è fioco o la notte è ancora troppo lunga .
24 – Claudio Baglioni “ Vivi “ Personalmente non ho mai amato moltissimo Claudio Baglioni , ma questa è una di quelle canzoni che appartiene ad una categoria a se della musica…è uno di quei brani che , al momento della loro uscita , e non si sa per quale misterioso motivo , sono capaci di trovarti per caso , quasi che ti cercassero , capaci di parlarti di ciò che hai o che non hai . Sento ancora l’umido ai finestrini della vecchia Giulietta Alfa Romeo , fermi ad aspettare che il giorno d’autunno arrivasse a compimento , mentre la vecchia e gloriosa radiolina parlava dei problemi delle nuvole e di chi era troppo lontano e sconosciuto perché la sua vita fosse un problema per te .
25 – The Cure “ A Forest “ Impossibile pensare al movimento dark degli anni 80 ( o alla musica stessa di quegli anni ) senza tener conto di questo autentico , lugubre e desolato , gioiello…in note non è altro che l’altra faccia del colorato e giovanilistico rampantismo di quei tempi , la distanza senza nome e senza forma tra il ruffiano calore dei riflettori e il silente abbraccio dell’ombra . A distanza di tanti anni mi viene da pensare che se la canzoni da disco/pop erano in qualche modo speranza , e anelito , dei ragazzi di quel tempo… con i sogni , e le presunte ( spesso presuntuose ) certezze , di una vita da passare nel sorriso e nel sole , nel bello e nel disimpegno.. in realtà però , una volta lasciate le vocianti e ridanciane strade , una volta chiusa la porta al mondo e al giorno dietro le loro spalle , ad attendere e a far pensare quei ragazzi non ci fosse la voce di Madonna , ma quella di Robert Smith ….la speranza , comoda , era che la voce di verità fosse quella di “ Like a virgin “ .. e non quella scomoda di “ Seventeen seconds “ o Pornography “ .
26 – The Police “ Every breath you take “ Di uno dei dischi che ha avuto più fortuna nella storia della musica pop/rock di sempre ( e cioè “ Synchronicity “ ) questa canzone ne è indubbiamente il manifesto , il brano più celebre e famoso , all’epoca accompagnato da un riuscito , e suggestivo , video in bianco e nero . Ultimo grande colpo di coda dei Police , prima che le derive personalistiche ed egocentriche ( o il semplice esaurirsi di una forza compositiva .. l’altrimenti chiamato “ ormai abbiamo detto tutto quel che dovevamo , o potevamo , dire “ ) portassero alla fine del gruppo inglese . Ricordo quando , in quella stupenda estate del 1983 , me ne stavo con un gelato in mano ad ascoltare le note di “ Every breath you take “ uscire da un vecchio jukebox , tra profumi di sole e menta , ghiaccio e liquori , mentre attorno a me le persone ridevano e scherzavano in quell’infinito pomeriggio da città etrusca . Era ancora il tempo nel quale ogni secondo pareva durare l’intera vita del sole e delle stelle , tanto che mai avresti voluto dormire , perché tanta era la voglia di portare il tuo sorriso di fronte al cielo.
27 – Franco Battiato “ La cura “ Una delle canzoni più belle che si possano ascoltare sull’amore e di quel , profondo , reciproco , sentire che si possa trovare nella vita con un'altra persona , romantica ma con un sottofondo ( neanche troppo inavvertibile ) di realismo , in alcune frasi , che è un po’ la cifra stessa del grande autore siciliano . Canzone pericolosissima da regalare … non è proprio una cosa da offrire a cuor leggero…( esattamente come “ Almeno tu nell’universo “ di Mia Martini ) il suo messaggio infatti va maneggiato con estrema cura ( e il gioco di parole qui è tutt’altro che casuale ..) , sempre meglio esser ben sicuri dell’effettivo valore della persona che la riceverà , altrimenti lo scotto da pagare potrebbe essere assai amaro . Il mio rapporto con questo brano è in effetti molto sfortunato in questo senso …una volta , anni fa , l’ho regalata ma neanche c’è stato fatto caso..( l’importante era che il cd fosse di gran prezzo e non economico )… l’occasione successiva che ho avuto tempo dopo , di poter cioè tornare a regalarla per una seconda volta, e ad una altra persona …beh…alla fine ho preferito soprassedere .. e a ragion veduta direi … posso dire infatti di essermi risparmiato una ( ulteriore ) delusione a dir poco ridicola .
28 – Dee Dee Jackson “ Meteor man “ Questo è un brano che ha un po’ seguito la stessa sorte della sua interprete , e cioè l’oblio ( o quasi , fatta eccezione cioè per alcuni gruppi di fans , o per altri mercati discografici , come si può vedere se si fa una veloce ricerca su internet ) . Godibile e piacevole disco/pop , in stile science fiction , anni 70 esordì sul mercato al momento dell’esplosione degli anime giapponesi sulle tv private e nazionali , tanto che non fu difficile per questo brano sfruttare ( più o meno consapevolmente mettiamola così ) l’appeal che la fantascienza in generale aveva generato in bambini e ragazzini . All’epoca ha avuto anche diverse imitazioni , sia per quanto riguarda il brano sia per il modo di vestirsi dell’interprete . Ricordo ancora quando , la sera in camera mia , mettevo il 45 giri del brano nel mio “ mangiadischi “ rosso e fantasticavo , ingenuamente come il bambino che ero , di sfidare chissà quali mostri spaziali per riuscire a salvare la cantante di questo brano.. specialmente dopo aver visto ( qui non ricordo molto bene lo confesso ) o una sua esibizione di “ Meteor Man “ in tv a Domenica In o una specie di proto-video , con tanto di effetto scia tipicamente anni 70 . Dopo quella esibizione capii che , in vita mia , non avrei mai potuto fantasticare di salvare cantanti di sesso maschile……..
29 – Adriano Celentano “ Azzurro “ Per quanto mi riguarda , ovviamente anche grazie all’estro di Paolo Conte , la canzone perfetta di Adriano Celentano.. di presa immediata , facilissima , ma non per questo banale .. con immagini spesso surreali ma in equilibrio perfetto con la comprensione del testo… e questo succede solo quando la musica leggera ha davvero una sua dignità e un suo valore.. in perfetto equilibrio tra la pomposa pesantezza dell’impegnato e l’impalpabile vacuità della leggerezza . Rammento quelle sere adolescenti quando , prima di uscire , mi passavo la “gommina “ nei miei ( allora ) lunghi capelli cantando Azzurro…erano i tempi del ritrovarsi la sera prima della passeggiata a giocare col biliardino ( o calcetto , o calcio balilla ) a casa del mio amico Luca…della mia brevissima esperienza in una scuola di ballo…e che terminai in una sera , incavolato , quando mi cambiarono proprio dalla partner che a me piaceva parecchio…si sa , del resto le motivazioni sono importanti……..
30 – Kate Bush “ Running up that hill “ Sulle note di “ Running up that hill “ è come se , in qualsiasi momento , e quando voglio , potessi ancora sentire i rumori di mia nonna che in cucina , di pomeriggio , prepara i biscotti , del profumo della loro pasta , del forno che si accende…se ci sono delle canzoni che riportano sempre alla tua coscienza dei momenti , semplici o meno che siano della tua vita , “ Running up that hill ” per me rientra a pieno diritto in questa categoria… ogni volta è un istante che non posso condividere con nessuno .. un istante che è solo mio , perduto per sempre per la realtà… ma che , eppure , sa sempre ritornare così forte dentro di me..
31 – Vasco Rossi “ Splendida giornata “ Quando Vasco non si era ancora del tutto rinchiuso nell’armatura ( seppur dorata e spesso con merito ) del rocker , nella sua fase più giovane e cantautoriale sapeva regalare gioiellini come Splendida giornata.. che io ho sempre preso in maniera molto personale…come un piccolo inno al voler vivere , alla bellezza di ritrovare il sole la mattina dopo…alle opportunità di conoscere , e amare , chi saprà dire il tuo nome senza neanche pronunciare una sola sillaba…ammetto che magari è un po’ una forzatura rispetto allo “ sconvoltismo “ del Vasco che affiora anche in questo occasione , ma è così che io ho sempre vissuto queste sue note. I miei ricordi son legati a giorni giovani come acqua di primavera , dove tutto era ancora semplice e dove anche la gioia sapeva esser semplice .. prima che l’inutile , crescendo proprio come tutti gli altri su questo mondo , diventasse una vertigine eternamente ripiegata in se stessa , e senza capacità di sfuggirle.
32 – Fabrizio De Andre’ “ Via del Campo “ Questa è stata , probabilmente , la prima canzone di Faber che io abbia potuto sentire , con tempo e attenzione , in vita mia .. e questo grazie ad una insegnante di musica durante la sua ora di lezione del sabato…che dire o aggiungere.. è la vita che si fa letteratura e che viene sparsa nel vento di tutti grazie a voce e note…per alcuni la canzone di una puttana…per altri una canzone seminale . Via del Campo è infatti una delle ( tante ) canzoni di De Andre’ capaci di svelare la vera composizione di quei terreni che volevi rendere fertili .
33 – Pink Floyd “ Another brick in the wall part 2 “ Alla fine degli anni 70 il gruppo inglese è al vertice assoluto della sua popolarità ( anche se forse non più ai vertici compositivi come ai tempi di “ Ummagumma “ “Atom earth Mother “ o “ Dark side of the Moon “) e al nome della band ormai si associa un senso di leggenda , rispetto e fascino quasi mistico … un “ sentire “ da parte delle persone e del pubblico che ben pochi altri gruppi hanno potuto dire di aver avuto nella loro carriera ..il doppio , storico , lp “ The Wall “ celebra il loro status di band planetaria e mette , per l’ultima volta assieme , in modo eccellente e organicamente inscindibile , il particolare cosmic sound da una parte e gli incubi e ossessioni di Roger Waters dall’altra . All’epoca ricordo di esser stato affascinato dall’inquietante video del singolo “ Another brick part 2 “ in un primo pomeriggio , dopo pranzo ( in una delle primissime trasmissioni che iniziavano a mostrare i primi effetti , per così dire , dell’onda lunga dei video musicali che di lì a poco avrebbe travolto tutto ) , del resto qualsiasi ragazzo che si trovasse a scuola in quei tempi non poteva non pensare , con un brivido , a quanto ascoltava e vedeva ..la chitarra di Gilmour pareva suonare anche per lui , mentre l’inquietante ruota del video restava ad oscillare nel nulla . ( Un ulteriore curioso ricordo che ho , e che oggi mi suscita un sorriso , è che subito dopo quella trasmissione andò in onda un “ prossimamente “ , i trailer dei film in uscita nei cinema , e apparve il trailer di quello che oggi è un cult dei film di animazione , ibrido di sci-fi e musica rock , “ Heavy Metal “..alle evidenti scene di non troppo implicito erotismo ricordo il disappunto improvviso di mia nonna.. della serie “ ma che tempi !! “…eh si nonna mia …che tempi…per tante cose assai migliori di quelli di oggi…e son convinto che oggi , se potessi , rideresti anche tu delle poche scene di quel trailer…quelle scene lì oggi non scandalizzerebbero più nessuno , anzi , forse farebbero perfino tenerezza.. )
34 – Ico “ Ending theme “ Da uno dei videogiochi più originali e particolari mai usciti per la Playstation 2 ( titolo oggi quasi introvabile ) “ Ending Theme “ è la canzone che per così dire omaggia colui che arriva a risolvere il gioco , a vederne appunto il finale…una canzone molto dolce e con un testo davvero appropriato , una piccola , inaspettata , sorpresa…dopo aver vissuto le vicende del gioco è inverosimile non sentirsi coinvolti dalla sua musica semplice e colpiti dalle sue parole…per me è il ricordo di giorni lontani di pochi anni nei quali ho ripreso lentamente ad andare avanti , a guardare oltre…e che mi hanno anche portato a scrivere qui . Non ho trovato , come nel gioco , la fanciulla appesa nella gabbia dell’enorme fortezza abbandonata al vento e ai fantasmi d’ombra ..la fanciulla da prendere per mano…no… ho solo trovato cuori di carta marcia e sangue di nebbia , vuote mistificazioni , gabbie da sempre a terra , o gabbie già cadute e infettate di ruggine .. ma io non dispero , perché dovrei in fondo , la fortezza è tanto grande….
35 – Patrick O’Hearn “ Patience my friend “ Da uno dei componenti di una , oggi , semisconosciuta pop/rock band degli anni 80 un suggestivo brano strumentale molto new age.. “ Patience my friend “ è davvero , almeno per il mio gusto certo , uno strumentale decisamente di atmosfera , sognante…ma senza per questo essere ampolloso , o dichiaratamente noioso , come molta della normale produzione ambient e new age degli ultimi anni novanta ..un brano da ascoltare da soli e di notte...quando i ricordi belli e quelli brutti soffiano dentro di te , senza mai trovare un equilibrio .
36 – Garbo “ Radioclima “ Canzone assai meno conosciuta della vecchia , grande , hit “ A Berlino .. “ , è stata per me , per il me “ adolescente “ , un piccolo evento di metà anni 80 … ricordo di averla sentita innumerevoli volte attraverso le casse del mio radioregistratore Aiwa mentre , guardando fuori dalla finestra della mia camera , guardavo la luce del lampione ondeggiare nella sera del ventoso , e freddo , inverno…ad ascoltarla oggi non è molto di più di un buon pop/dance , con testo dark e sfumature alla Japan di David Sylvian .. ma , allora , era per me un emozione inesprimibile , ingenua se si vuole , ma pur sempre emozione . Il limite maggiore di Garbo ( oltre a non smarcarsi in fretta dal ruolo di epigono più o meno consapevole , e strumentale , dei Bowie e dei Sylvian ) è forse stato quello di ritrovarsi in un mercato discografico come quello italiano , dove spesso e volentieri sono contemplati solo gli estremi in un senso o nell’altro.. il facilissimo alla Amore/Cuore o il cantautorato duro e puro.. la dance da un fine settimana o l’avanguardia rock/metal …a tutti gli altri l’onere di cercare di sopravvivere in piccole nicchie…spesso nemmeno più visibili .
37 – Daitarn III sigla iniziale Tra le canzoni per me più importanti ( e , ricordo , non necessariamente le più belle per me in assoluto ) non poteva certo mancare questo classicissimo dei cartoni giapponesi anni 70 , imprescindibile e inevitabile per tutti quelli della mia generazione…erano i tempi nei quali tutti noi ragazzini accorrevamo davanti alle tv al solo sentire queste note…canzoni fatte di solito da turnisti degli studi di produzione , sotto pseudonimi o nomi di improbabili band , spesso con riferimenti nei testi del tutto estranei al cartone che andavano a presentare ( abitudine del tutto italiota ) . Assieme ad alcuni altri brani simili si gioca senz’altro il posto tra le migliori canzoni di quel genere , se non per la migliore in assoluto . Canzone ancora oggi carina e piacevole nonostante l’evidente fanciullezza del tutto , è un reperto di tempi lontani anche in senso strettamente discografico , visto che in questo settore di mercato sarebbe poi avvenuta , in seguito , una sorta di omologazione con le onnipresenti interpretazioni di Cristina D’Avena .
38 – Sylvie Vartan “ Graine d’ortie “ Bella , quanto da noi oggi del tutto sconosciuta ( e praticamente introvabile come singolo ) canzone di Sylvie Vartan , “ Graine d’ortie “ era la sigla di un breve telefilm ad episodi di produzione francese . Telefilm rivolto ad un pubblico infantile , di bambini , ma molto carino e ben fatto , forse una delle migliori produzioni del genere mai fatte in Europa , nonostante il fatto evidente che , se riproposto oggi , dopo tanti anni , probabilmente sarebbe considerato fin troppo ingenuo e povero per i gusti odierni . Per me è il dolce ricordo di merende serene e di quelle tv dei ragazzi fatte principalmente per i ragazzi , e un po’ meno per i rapaci istinti degli sponsor. Per chi ha la curiosità può però trovare questa sigla , con appunto la canzone di Sylvie Vartan , su YouTube .
39 - Morcheeba “ The Sea “ Tra i gruppi musicali che in qualche modo sono usciti alla ribalta dopo la metabolizzazione , o il vero e proprio riflusso , del fenomeno Grunge ( Nirvana su tutti ) troviamo , tra gli altri , il trio dei Morcheeba. Sull’onda dell’imperante Trip Hop ( Massive Attack , Portishead ecc ) i Morcheeba , pur con esiti alterni e alle volte troppo commerciali , hanno fatto comunque in tempo a disseminare in questa onda alcune vere e proprie gemme , e “ The Sea “ è meritatamente tra queste ( oltre ad esser già , probabilmente , la loro canzone più nota ) . Il lavoro di post produzione che sta alla base del brano , come spesso in altri rappresentanti dello stesso genere , può forse tendere a rendere un po’ meccanico l’ascolto del brano a discapito della sua melodia , attuirne un po’ la sua fruizione più istintiva , ma resta comunque un brano suonato e cantato con grande classe , merito non da poco .
40 – Ivano Fossati “ Traslocando “ Canzone bella anche nella cover di Loredana Bertè ( per quanto qua e là forse fin troppo grintosa , niente a che vedere , a mio parere , col sussurro melodico e profondo di Fossati ) . “Traslocando” non è semplicemente una canzone , in realtà è una piccola porta che si apre sul quotidiano di tutti , tra dolori da allontanare e gioie da trovare o ricercare , e che esse siano nel futuro o nella memoria non importa … eternamente sulle scale di un trasloco , a sedersi o a correre su per i gradini dell’avvenire o del passato , nella speranza che dai mobili che nemmeno ricordavi più di avere , e che ammassi sulla soglia o sull’addio … possa scivolarti tra le mani una lettera che per ceralacca abbia la felicità . Lou Sedgwick 2009
November 26 8000 visite / R.D.N. San Jacinto ( 2 Novembre 2008 ) / Da una madre 3 di 3Finalmente ! Finalmente di nuovo qui.. a poter scrivere e pubblicare.. ad essere di nuovo con voi che mi leggete.. vorrei poter tanto dire anche a leggervi e a venirvi a trovare subito.. il fatto è che ho appena avuto indietro il mio pc… da un paio di giorni.. sì.. ma ora non ho connessione…( ormai è periodo.. serve una pazienza mistica…zen… ) e dunque sono dal pc di persone vicine di casa…devo ringraziare il loro pc… e la mia chiavetta usb. ( come se non bastasse hanno chiuso l’internet point/ biblioteca vicino a casa mia…tanto per gradire…) Devo , per non approfittare della cortesia , essere necessariamente un po’ veloce.. per questa sera comprenderete che non posso passare da nessuno di voi , a rispondervi o a trovarvi.. spero tanto che questo ulteriore impedimento si risolva in un paio di giorni . Per ora pubblico l’intervento che avevo annunciato tempo fa…( lo trovate sotto a questo mio intervento di spiegazione diciamo così..parte 1 di 3 con "San Jacinto "...parte 2 di 3 con " Da una madre " ...ho diviso in più parti per la sua lunghezza...e da leggersi il tutto in ordine crescente..prima "San Jacinto"...e poi dopo " Da una madre " ) e che chiude , idealmente e non solo , quanto avevo messo nel mio scritto precedente…intervento che è venuto di una lunghezza mostruosa… e temo scoraggiante , mi sa , per i più…o per chi passa per la prima volta a leggermi…devo chiedervi pazienza , è vero che avrei anche potuto spezzare l’intervento in più parti ancora.. ma , per tante ragioni , per il senso del tutto, non me la sono sentita.. per chi lo vorrà è un bicchiere da bere fino in fondo ..magari un po’ per volta o a piccoli sorsi…ma spezzarlo ancora di più no , non avrebbe avuto lo stesso significato o comunicato la stessa immediatezza . Questo mio spazio ha raggiunto e superato le 8000 visite e di questo sono davvero molto contento , e ringrazio per questo tutte le persone che , in questi quasi tre anni ormai , hanno avuto la bontà e l’amicizia di venirmi a trovare.. stasera devo poi ringraziare in modo particolare le persone che mi hanno scritto negli ultimi tempi e che , per i noti motivi , non son potuto passare mai a trovare ( spero tra due giorni di rimediare !! ) , cito in ordine sparso sperando di non dimenticare nessuno : Camilla , Antonella ( Tutto bene? ) , Ivana ( letto anche post su foto…ti rispondo a breve ) , Emanuela , Francesca , Loredana , Paola ( un bacione !! ) , Cinzia ( Grazie per il premio !! ne sono troppo curioso.. il fatto è che non sono ancora potuto passare come hai visto.. scusami.. spero tra pochi giorni !!! ) , Py , Elisa ( abbraccio disgrafico !! ) , Cadia , Mary , Battito del cuore , Veronica , Donatella , Maria Grazia ( vedrò , e commenterò , il tuo intervento , al quale ti riferivi nel post…contaci…) , Fra , Ali Anto Carli , Emma , Psiche , Siride , Dany , Wampiretta.. un abbraccio e un grande grazie a tutti !! Due parole sul vero e proprio intervento.. ( oltre ad aver appena aggiunto un paio di frasi in Ho detto e Hanno detto ) anche perché mi sa che dove sono adesso devo iniziare a sbrigarmi…” San Jacinto “ fa parte della mia serie di “ interpretazioni personali “ di canzoni ..in questo caso di Peter Gabriel ..ed è una serie di scritti che ho chiamato Radio di Notte…come ho fatto per il cinema con Effetto notte ecc. San Jacinto era stato pubblicato più di un anno fa su questo blog…e tramite l’ascolto della canzone parlavo , a modo mio , di un evento personale…ho scelto di riprendere questo scritto e , in alcune parti , aggiungere o modificare alcune cose…tanto che possiamo dire che in alcune parti sia del tutto inedito.. ho scelto questo scritto , e le modifiche che ho deciso di aggiungere , perché è la cosa più adatta a descrivere la mia attualità.. il mio presente.. il mio sentire…nel bene e nel male. “ Da una madre “ è la trascrizione il più possibile fedele.. di una conversazione.. se non vero e proprio monologo.. visto il suo carattere evidente di sfogo , ma anche di consolazione…che mia mamma ha avuto con me due sere fa.. e mi pare che , con questo , con lo sguardo della persona che mi è più vicina…con le sue parole...si chiuda idealmente il cerchio su di un evento che ha segnato profondamente i miei ultimi tempi. Dopo questo.. come si diceva una volta…nella vecchia tv in bianco e nero…torneremo alle normali trasmissioni.. e alle cose che già avevo scritto di voler mettere qui. Mi sarebbe venuto in mente di mettere una mia foto.. smaccatamente casalinga e assai poco “ fashion “ e tremendamente poco “ cool “ ..come sfondo di questo blog…penso ad una di quelle che ho negli album…stasera mi sa proprio che non riesco ( se faccio danni e mi ci vuol troppo tempo…dubito che mi verrebbe imprestato di nuovo un pc dai miei vicini… ) .. ma nei prossimi giorni ci provo.. quando riavrò la mia connessione … sempre che , come si dice qui , la mia foto “ non faccia scappare anche i bimbi piccini !!! “ eh eh eh . Un grande , e sincero , abbraccio a tutti… e scusate ancora l’enormità stratosferica , in termini di lunghezza , di questo intervento , ma spero di esserne riuscito a chiarire i motivi…se avete voglia e tempo leggetelo magari un po’ per volta . A presto
Fede 8000 visite / R.D.N. San Jacinto ( 2 Novembre 2008 ) / Da una madre 2 di 3"Da una madre…." “ ..ascolta Federico.. ti voglio dire un pò di cose.. un ragionare assieme su questi giorni.. su quanto successo.. e poi , finalmente , torni a scrivere in quel tuo bloggo , o come cavolo si chiama , in pace.. come sarebbe che mi ora registri ? Ma da lì ? Ah mica lo sapevo.. credevo…ma mica faccio un proclama...no no che audio.. guarda che se è così torno di là subito.. ma perché lo puoi anche trascrivere ? Ah…mah.. non saprei…che ne so fai te.. se ti va di metterci quel che ho da dirti io non ho problemi.. ma perché temi che ne verrà fuori una cosa molto lunga ? Enorme ?!? Mah senti io non me ne intendo.. comunque vedi te.. se viene troppo lunga vuol dire che tante persone si stuferanno prima di leggerla o che non la leggeranno affatto , mi dispiace ma che ci posso fare ..io non son qui per fare conferenze stampa o che so io…io son qui per parlarti e per dirti delle cose…a te…che è più importante.. se poi le vuoi pubblicare fai te . Senti.. io ormai non sono più una persona giovane, e non c’è niente di male in questo.. è la vita , non ci si può far niente.. anche se dentro di me , per te , solo per te , tengo accesa la Grazia di sempre . Io so solo che più vado avanti e più mi trovo a sorprendermi ..e dolorosamente.. di certe azioni e di certe persone.. di certi eventi.. di cose che semplicemente non si possono comprendere , e in qualche modo giustificare … e non mi si venga a dire che si potrebbe farlo , solo perché si potrebbe arrivare a dire che io son lontana dall’età di chi le commette . Perché le cose che colpiscono te , di conseguenza colpiscono subito anche me.. mi è sufficiente sentire cosa dici.. o anche non sentire cosa vorresti dire.. pensa un po’ .. mi basta sentire se sorridi davvero o se invece lo fai , e ti ci costringi , perché non vuoi che io mi accorga che stai soffrendo.. come si dice sei un libro aperto , e questo non è solo perché ti sono mamma e ti conosco bene , ma perché sei una persona , negli eventi belli e in quelli brutti , sulla quale è difficile sbagliarsi nel sapere cosa ti si muove dentro.. lo porti in faccia , nei movimenti , anche nel modo di guardare . Comunque sia voglio dire questo…e ti preciso prima cosa che mi baso su quanto tu mi hai raccontato e confidato…che non è poi moltissimo…ma potrebbe già esser fin troppo sufficiente…e seconda cosa…che di quanto dico ora non voglio generalizzare , che non è l’intenzione e sarebbe uno sbaglio pensarlo…non è cosa rivolta a tante persone diciamola così…diciamo che mi rivolgo a una ben ristretta cerchia…troppo facile care le mie bamboline Lenci ..eh no.. troppo comodo… perché io posso anche non aver bene idea di cosa voglia dire “ cancellami “ o tutte ‘ste cose da internet… ma una cosa la so.. c’è la vita e c’è stata una vita al di fuori del “ cancellami “…c’è stato qualcosa di ben più grande di qualcosa che puoi risolvere con un cancellami.. come fai a ridurre tutto a quello…ma scherziamo…ma andiamo…ma poi che tristezza infinita , nemmeno al telefono.. su internet…ma via…e poi è troppo facile , troppo comodo , oltre il danno fatto , volersi scegliere perfino le modalità della fuga... e farlo anche in modo da non sbucciarsi troppo le ginocchia…lasciare che l’altra persona sia semplicemente lasciata da una parte , senza soluzione di continuità , alla “ tanto avevi capito anche da solo “.. come a dire del resto basterà il tempo , al posto mio , a dirti quel che io non avevo il coraggio di dire…logica davvero ineccepibile eh… volersi poi dire sì in torto… però .. al tempo stesso .. e attenzione bene qui .. non volersi sentir dire più di tanto per non correre il rischio di macchiarsi il vestito.. e dunque fai attenzione alle tue parole… come a dire .. incazzati e soffri Federico ma , mi raccomando , fallo “ per benino “ .. soffri educatamente e senza dir troppo che non voglio restarci troppo male… tu sei forte e io invece no.. tu certe cose le reggi e io invece son troppo fragile.. talmente fragile che io certe cose magari posso commetterle eh.. ma mica posso ascoltare le conseguenze di quel che ho fatto.. che me lo ricordino o che mi ci facciano pensare troppo…dunque che non ti scappino parolacce o metafore a me sgradite che altrimenti ci si offende.. si , come mi hai detto che ti ha scritto… ci si offende ?!? Ma stiamo scherzando ?!? Ma che forse siamo in piena confusione ?!? Può soltanto offendersi verso se stessa , nient’altro che questo.. offendersi per quel che è stata capace di colpire e calpestare. Ma poi scusa eh.. ma facciamo un esempio…ma che forse da madri , quando un figlio è in torto , accettiamo forse che lui voglia fare la cernita , il vaglio delle conseguenze ? Accettiamo che possa scegliere il modo che a lui conviene di più di essere in torto per qualcosa ? Accettiamo forse che possa scegliere a piacimento suo quel che diremo o faremo noi ? No che non lo accettiamo ! Guai ! Dunque come si può anche solo pensare di avere un atteggiamento del genere , un atteggiamento non dico arrogante , ma un po’ infantile sì , specialmente quando è stata coinvolta una cosa che si chiama amore ? Quando si è in torto , si è in torto punto e basta… coi “ mi dispiace “, con le scappatoie verbali da…come si dice…da zona cesarini … con le nostre femminili , e stantie , menate difensive alla “ allora non mi hai capita , non sono riuscita a farmi capire , non sei riuscito tu , proprio da questo allora mi accorgo ecc.. “alla fine ci si legano soltanto per così dire , e per essere educati , le scarpe…. oltre all’esserlo in torto non c’è proprio altro…non c’è che da rimettersi inevitabilmente a quel che gli altri pensano.. perché non ci son discorsi che tengano, non ci son materassi di comodo che tengano.. non c’è un modo meno doloroso o meno imbarazzante per noi stessi di esserlo.. quando si è in colpa per qualcosa si deve avere almeno la dignità e l’onore di prenderci il vento.. così come i chicchi di grandine.. per essere onesti con noi stessi , senza davvero credere , ingannandoci da soli , dei nostri cosmetici sotterfugi….e poi , come hai detto tu stesso per un'altra occasione , non è che quando hai fatto deragliare un treno puoi anche pretendere che i vagoni cadano come e dove vuoi tu… o che cadendo non facciano rumore o scintille.. il disastro che segue non può essere “ appropriato e accomodato “ a ciò che le tue orecchie , o il tuo amor proprio , tanto o poco che sia , ritengono giusto ascoltare . Lo sai cosa si potrebbe dire ..proprio come si dice in quel di Livorno.. seppur rozzamente ma molto efficacemente e senza ipocrisie.. mi sembri quello , o quella , che me la fece sull’uscio e poi tornò indietro a litigare che la rivoleva indietro.. della serie oltre ad avermi fatto il danno pure la presunzione della beffa …troppo comodo. Il lusso di scegliere modi e reazioni in quei momenti non ci può esser dato.. perché se così fosse neanche probabilmente cresceremmo.. prima di tutto agli occhi di noi stessi… neanche saremmo , forse , in grado di farci una forza buona in futuro da tutto questo … una risorsa inaspettata per noi e per gli altri .. perché , anche in questo , tutto può essere una forza , e tutto può essere una condanna , dipende solo da quel che hai il coraggio di fare o di essere.. a volte non si è quel che si fa.. e a volte invece si è davvero quel che si fa . Che faccio ? Se permetti bimbo mi sfogo anche io e ti difendo… sì ti difendo…perché così come non ti ho messo al mondo per vederti sfiorire qui…non ti ho messo al mondo nemmeno per far calpestare in modo ignobile la cosa più bella che hai . E poi.. bisogna dire una cosa , non nascondiamoci dietro ad un dito , che se una persona non ha alcun rispetto di se stessa .. come purtroppo io ormai temo di lei.. non poteva certo averlo per te.. e non può averlo nemmeno per gli altri.. dai…e non sarà nemmeno in grado di darlo quando più occorre… nei momenti dove più serve per capire la persona… per questo il modo che ha avuto con te a luglio.. e il modo che ha avuto con te adesso… entrambi i momenti senza rispettarti… per te rispetto zero…momenti dove tu la lasci , serenamente , fiducioso , in un modo e in un posto.. non sai niente , ti preoccupi , ci stai male ma stai , per fiducia , a quel che lei ti ha detto.. e ti riaffiora invece da tutta altra parte e in un altro modo… del tutto al contrario … poi ascolta.. può anche metterla sul fatto che in realtà ti ha difeso o che so io quel che ti aveva detto… guarda , posso anche ammettere che , forse , in certi frangenti , le intenzioni magari saranno anche state , per motivi suoi , buone…voglio metterla anche così… però , tutto questo , andrebbe magari anche bene se non fosse stata poi proprio lei stessa a vanificarlo.. e con i fatti…con i suoi fatti… mica con le parole…tanto che di tutto quel è stato detto prima , difesa ecc…purtroppo son tutte chiacchiere che stanno a zero…dalla prima all’ultima …puoi disquisire , puoi ricamare e infiorettare a suon di arrampicate sugli specchi finché vuoi… ma la realtà dei fatti è purtroppo incontestabile . E a proposito di zero…scusa se lo dico…ma mi auguro per lei che usi sempre la calcolatrice ..eh si..perché ogni volta che scriverà uno zero dovrà ricordarsi .. sempre.. a cosa è stata capace di ridurre qualcosa di bello e di buono . Federico però ora dimmi una cosa.. toglimi una curiosità.. dimmelo sinceramente e non ho dubbi che lo farai.. ma sei proprio sicuro che questa persona abbia veramente coscienza di quel che ha fatto ? Sei sicuro che , ad oggi , sia veramente in grado di capire la portata di quanto ha fatto , di come lo ha fatto , e a chi ? E poi.. siamo sicuri che abbia mai davvero compreso il genere di persona che era stata capace di incontrare ? Siamo davvero sicuri che ti abbia ascoltato.. ascoltato davvero quanto dicevi.. che lei abbia davvero letto con attenzione ogni tua parola .. e compreso .. tutto quel che scrivi …e che hai scritto.. e che poi è , semplicemente , quel che sei te ? No no ..aspetta… io voglio dire un'altra cosa…non è il mio un discorso di presunzione…oppure alla “ ogni scarafone è bello a mamma sua “…massì , certo , siamo d’accordo che nella vita tutti siamo utili e nessuno indispensabile…e che nemmeno tu sei indispensabile a nessuno…va bene.. d’accordo…ma indispensabili non lo siamo nemmeno io .. nemmeno lei .. ne nessuno su questo mondo.. purtroppo è una delle leggi non scritte del nostro vivere…visto che nessuno di noi purtroppo resta in eterno, nessuno può essere indispensabile…anche se lo sentiamo tanto , anche se lo vogliamo tanto per noi stessi e per i nostri affetti più cari…ma agli occhi del mondo e della vita siamo soltanto utili senza essere indispensabili …nessuno escluso.. ma io volevo solo dire un'altra cosa…visto che si diceva così tanto fortunata di te …lo diceva tanto per dire , come complimento fine a se stesso , o aveva davvero realizzato , come presa di coscienza , quanto affermava ? Ha mai considerato il fatto che forse era necessario fare qualcosa per meritarsi quella fortuna , se mai davvero l’ha pensata così ? Senti Fede.. va bene…io però mica vorrei tanto.. io vorrei che questa persona avesse il coraggio di vederti ora.. di venirti a vedere ora.. di prender su la valigetta e venire ora… in questi momenti.. che mangi e bevi come se dovessi assumere lamette da rasoio per la barba.. guarda che l’altra sera …a vederti come stavi…ero talmente arrabbiata che avrei cercato di estorcerti in qualche modo il numero di telefono per telefonarle e dirle cosa penso.. si si.. certo… poi ognuno , per l’amor di Dio , intendiamoci bene , restava sacrosantemente a casa sua , coi suoi propri ciottoli di sempre , come si dice qui in Toscana , e amen…ma la tentazione ti giuro che l’ho avuta davvero forte.. perché l’altra sera era davvero il momento che io facessi la sua conoscenza…perché in quel momento , dopo averti visto come stavi , con occhi da mamma ..a lei un bel confronto da donna a donna non ci sarebbe stato affatto male.. per niente male… nessuna offesa o sceneggiata… questo mai.. ci mancherebbe altro. . ma… no , no tranquillo… sto bene e son più serena…nessuna preoccupazione.. questa è tentazione che ti assicuro non mi prenderà mai più.. non ho più alcuna voglia di farmela venire.. e comunque so già che sarebbe stata una ingerenza da parte mia non opportuna.. ma solo per rispetto tuo intendiamoci.. sei sempre stato uno che nei sentimenti mette di fronte al fatto compiuto , e che non ammette influenze esterne…opinioni si , ma poi i fatti , i sentimenti , son solo tuoi e decidi sempre e solo te…se ben ricordi quando è iniziato il tutto mica hai chiesto o voluto pareri…hai semplicemente detto ecco qui.. questo all’inizio ha creato qualche incomprensione…ma poi tutto è andato bene.. e poi lo trovo giusto tutto questo.. sei un uomo.. un aiuto , un consiglio e una difesa ci sarà sempre e lo sai.. ma è giusto che tu prenda le tue decisioni liberamente , senza impedimenti.. e anche questa volta lo hai dimostrato…solo che , ripeto , come madre mi era venuta quella tentazione.. ma finita li , ora e per sempre .. del resto credo che quell’istinto del momento l’avrebbe avuto qualsiasi madre . No dai.. non dire così…eri così felice.. così… non credo di averti mai visto raggiante in vita mia… ed io ero felice per te…se tu stavi bene anche io stavo bene.. anche io mi sentivo meglio.. perché ti sapevo non più solo e ti sapevo amato… sei una persona che è stata da sempre costretta a lottare contro privazioni e mancanze.. hai dovuto sopportare , ingoiare brutti rospi , far buon viso a cattivo gioco , esser maturo e responsabile ben prima dei tuoi coetanei… questo ti ha formato…ti ha reso te… e a volte , a chi ha avuto invece la strada spianata e la pappa pronta .. ha dato di te l’idea di un ragazzo fin troppo serioso , forse perfino complicato…e invece è vero solo che sei una persona dove più si scava e più si trova .. non sei una confezione di viso e parole… non come quei tristi , e spesso ridicoli , figuri da pub o da palestra che son solo macchine a gettone.. di questo devi essere orgoglioso…sempre…sei una persona non semplicistica ma semplicissima…è la semplice , ma grande , verità di un amore a renderti veramente te.. al massimo di te.. non so nemmeno io come dire…perché quando eri felice …rendevi anche l’aria entusiasta…hai in te una tale capacità di amare , di esser felice per qualcuno che sia felice con te come poche persone sanno essere…sei capace di riempire di luce , come un bambino che ha appena scoperto la meraviglia , ogni angolo di una casa e della vita di una persona.. e in questo acquisti una buffissima , tenera , irrefrenabile spontaneità …una spontaneità gioiosa…che magari a volte mette anche in imbarazzo … a volte può anche far rimanere male lì per lì , e sbagliando , se non ti si conosce bene ..se non si scopre che nel tuo corpo di uomo è il tuo cuore di bambino che parla…che è libero e gioioso di esser tale nell’amore...e dopo si può solo apprezzarlo con altrettanta felicità una volta compreso…esploderesti da quanto vorresti fare e dire.. far sentire come stai.. cosa senti…cosa è quella persona per te…un bambino sorridente che vorrebbe parlare del sole anche in faccia alla notte senza problemi…senza infingimenti e nascondimenti…e poi eri così orgoglioso di aver parlato di lei a quel nostro vecchio amico di famiglia che tanto stimi…felice dei complimenti che lui ti aveva fatto . No Fede.. ascoltami per favore…tu sei…sei quello che si vede arrivare all’improvviso tra le gambe un grosso cane da difesa…visto due volte…un cane subito sfuggito ai suoi padroni appena arrivati…smanioso di venir da te , da nessun altro e da nessun biscotto.. a farti i complimenti.. a mettersi pancia all’aria , indifeso , e a far pipì in quella posizione dall’emozione di averti trovato ancora.. sei quello che ai tempi del servizio civile.. ai tempi di Claudia e Alberto.. la prima ti voleva come nuovo marito .. il secondo come nuovo padre ..forse il padre che avrebbe sempre voluto.. e che non poteva certo essere quello biologico per i motivi che sappiamo…solo che tu allora eri probabilmente ancora troppo giovane.. avevi la ragazza…ed eri un po’ spaventato ...ma solo un po’…perché ti conosco molto bene…chissà oggi come sarebbe andata . Ricordo lei e ricordo quel bambino …lui che ti teneva la mano e ti guardava dal basso dei suoi otto anni con ammirazione e amore…mentre tu dissimulavi , così così in verità eh , la tua emozione provando a fare un po’ l’orso per mascherare la tua timidezza… quello stesso bambino crudelmente traumatizzato che tanto aveva sofferto… e che per questo sfuggiva ogni uomo o ragazzo…quello che ti regalò un ovetto di cioccolata coi suoi soldi .. e del quale conservi ancora la piccola macchinina che vi era in regalo come il tuo più grande trofeo…quel bimbo che davanti a tutti , al tuo congedo , davanti a sua madre e ai responsabili , ti prese per mano e ti fece sedere su una poltrona…per poi sdraiarsi sopra di te e addormentarsi così.. abbracciato su di te , sereno e tranquillo …è quella è stata una vittoria così bella …così splendida…che in pochi possono dire di aver avuto qualcosa di simile nella loro vita…ma no…ma che c’entra…non voglio dire che sei un santo.. o che sei San Francesco…voglio solo dirti che in te c’è qualcosa di grande , di bello , di valore…di qualcosa di cui forse nemmeno te sei del tutto consapevole , visto che ti senti sempre uno da ultime posizioni in classifica…qualcosa che non inganna chi è più a contatto con la verità come i bambini e gli animali.. qualcosa che non puoi permettere che venga ferito , perché quel che è cascato addosso a questo tuo qualcosa …non è nemmeno un colpo…è una bestemmia bella e buona , un disonore per chi ne è stato capace…è vero che ora non si parla del cuore…che ora si deve parlare della tua mente adulta che si è trovata a dover razionalizzare una cosa diversa , ed estremamente amara ..ma...pensa invece che , a volte , una botta così grande può esser solo una persona molto piccola a dartela.. od una che non è riuscita a fare l’ultimo salto. Ma scusa.. tu pensi che lei abbia sofferto , o che lei ora stia soffrendo ? Che in questo preciso momento lei si frusti le carni come i monaci del Nome Della Rosa ? Io non credo proprio.. lei è già placidamente passata ad altro…magari in questo momento sta tranquillamente preparando le sue cose per andare sulla prima neve.. mia opinione va bene…solo mia opinione…posso anche sbagliarmi ingiustamente certo.. farle un torto immeritato mettiamola pure anche così… ma i fatti.. e il modo con il quale si sono verificati nei tuoi riguardi.. mi inducono a immaginarmela in un certo modo.. e non certo a smentire quel modo…sono i fatti a darti l’opinione di una persona.. e se non ci son fatti contrari non puoi cambiarla… ne sarei stata felice se tutto questo fosse smentibile…o meglio.. se fosse stato smentito…per te e anche per lei …e sai che sono sincera , come lo avrebbe saputo lei se mai mi avesse conosciuta…perché come mamma posso solo essere felice se tu lo sei.. perché amerei , e aiuterei per come posso ora , la donna che ti amasse e rendesse felice…ma non posso certo fare i complimenti a chi si comporta con te in modo discutibile . Te sei sempre stato molto parco su di lei e sulle sue cose… nonostante tutto molto riservato.. forse per una vostra promessa riservatezza , forse perché speravi che un giorno , molto vicino , avresti avuto la felicità di farci conoscere…non lo so…ma io la vedo così ..me la immagino così.. poi , ripeto , posso anche sbagliarmi.. ma i fatti non è che smentiscono troppo , anzi...la vedo una persona tra barbecue e palestra .. qualche amica… forse perfino di quelle troppo ascoltate e sopravvalutate.. di quelle buone a giustificare limiti o difetti per la sola paura di restare sole ..incapaci , e nemmeno intenzionate , di aiuto vero per passare quei limiti.. e dunque capaci di consolazione ma mica di bene… poi il viaggetto e la pizza... la montagna d’inverno e il mare d’estate…natale sulla neve e pasqua al sole.. la testa saldamente infilata sotto la sabbia…e guai ad alzarla .. hai visto mai che ti accorgessi di poter respirare…e poi un po’ di soldi …a far da colla e da anestesia in ogni cosa… coi quali sperare di riempire buchi sempre più grandi .. sperando , inutilmente , che siano cemento e non invece quel che sono…soltanto tappezzeria , carta da parati…proprio come scrivesti te una volta .. l’inerte che deve sostituire la vita , che deve zittirla o che deve difenderti da essa.. si , infatti.. il paradosso più grande e crudele.. soldi coi quali sperare in soluzioni che , magicamente , vengano da se.. invecchiare sperando che la carta da parati basti sempre e con tutto…vita grama…vita alla “l’importante è crederci “.. magari si dice anche che se poi la realtà è un'altra chi se ne frega.. non ho più l’anima per accorgermene o non ho mai fatto niente per averla davvero.. ed è tutto lì. Ma certo ..ne son convinta anche io… qualcuno dirà che non è poi così male come vita…anzi , ce ne fossero di vite così diranno…ce ne sono anche di peggio…mah… dipende sempre da cosa vuoi vedere oppure no.. io invece dico.. tutto lì ?!? e la cosa veramente importante dov’è ?!? Si può obiettare che già quelle siano le cose veramente importanti per lei… che ogni persona abbia il sacrosanto diritto alla propria scala di valori…che sia condivisibile o meno dagli altri ..bene…ragionamento giusto…solo che c’è una domanda … se questo è.. se era e se è tutto lì.. che necessità c’era di trovare e amare Federico ? Questo non mi torna ! Non so se riesco a dire bene quel che voglio intendere con la mia domanda.. mi capisci ? Perché la risposta è molto meno scontata di quel sembra o da risolvere con banalità , anzi . A me sembra questo…a me purtroppo sembra una vita mai del tutto nata .. e che ha fatto di tutto per non nascere davvero quando ne ha avuto la possibilità.. una perenne incompiuta…perché vedi Federico.. il punto più importante è proprio questo…c’è una legge della vita che è spietata e che non ammette dietrofront .. una legge che se non segui o prima o dopo ti renderà in peggio quel che in meglio non hai saputo prendere… e di tutto questo ne parlo proprio per esperienza diretta…ne parlo proprio perché , per età , l’ho incontrata prima. Quando nella tua vita capita , per fortuna , destino o quel che vuoi tu , una svolta…quella svolta deve essere presa…non semplicemente può esser presa…deve esser presa… al di là di ogni possibile timore , stravolgimento ed ogni possibile conseguenza…per quanto tutto questo che ho detto possa sembrare un inno all’andare allo sbaraglio.. per quanto possa sembrare che in quanto detto non tenga affatto conto delle conseguenze…non è che sono io a sottovalutarle o a non tenerle in importanza…ma è la vita a farlo ..la vita non chiede e non fa filosofie…la vita ti mette davanti una risposta e stop…la vita ti mette davanti una direzione e se ne frega delle conseguenze… perché le conseguenze devono venir dietro alla direzione che prendi…qualunque esse siano…ed è la vita ad esser così.. siamo solo noi a voler imprigionare un fatto , un risultato ineludibile , dentro una parola o una situazione di comodo…e di comodo soltanto per noi…siamo solo noi a non seguire… perché , ripeto , in realtà son tutte cose che , di fronte al suo corso , è la vita stessa a non tenerne conto.. perché se hai avuto quella svolta vuol semplicemente dire che la vita ti portava a quella direzione…che quello era il corso che avrebbe dovuto avere la tua esistenza… era quella svolta la vita che dovevi seguire e prendere…nella mappa del tuo vivere , il destino o chi vuoi tu , si aspettava che tu prendessi quanto ti aveva messo davanti…era il tuo naturale proseguire … il tuo naturale divenire . Ma quando questo non fai , e non prendi quanto dato .. quando credi di strappare o contorcere quella mappa .. ti accorgi che , ad un certo punto , tutto diventa piano piano più innaturale.. la tua vita si arresta , lentamente , ogni giorno di più…sì…come le trottole di una volta…che giravano sempre più lente.. fino a fermarsi del tutto.. e , alla fine , trovarti a vivere , per il resto dei tuoi giorni , una vita interrotta ..e non c’è un modo diverso di chiamarla.. una vita interrotta.. e di questo , del suo significato , te ne accorgi quando ci sei dentro.. quando è ferma.. o , come dici sempre te quando credi di muoverti e in realtà è solo la tua ombra che si riflette qua e là…perché tu sei da sempre fermo allo start.. io la dico in un altro modo , ma il significato è uguale…è un po’ come rinunciare alla seconda occasione di nascere o di far nascere qualcosa che non è riuscito…è un po’ come quando si spezza un ramo di un albero e che rimane attaccato , a penzolare in eterno , per un filo di corteccia…avrai sempre un po’ di foglie sul tuo ramo , questo sì.. ma saranno per sempre foglie grigie . Comunque sia Fede le scelte , le cose giuste o gli errori , ormai son stati fatti.. e ora non hai più alcun modo per aver fiducia o che.. ti conosco…adesso potrebbe dirti che c’è il sole e te penseresti invece che è notte.. non ti convincerebbe in niente nemmeno coi testimoni e le dichiarazioni firmate.. e mi arrabbio a pensare come abbia fatto ad arrivare a questo.. a voler conseguire una sconfitta del genere.. ma perché dico io…come ha fatto…come ha potuto… il non poter sapere più se è bianco o nero… la cosa più delicata…perché questa è una sua sconfitta , si può metterla come si vuole…ma è una sconfitta che ha ottenuto mica da ridere . Adesso non c’è altro da fare…non c’è motivo alcuno di far guerre o chissà che.. c’è solo da mettersi sereni e tranquilli , e riprendere a volersi bene…pensa a te…pensa che per te è il momento che “ ha da passare la nottata “…non c’è molto altro da dire o da fare oltre a questo…se fossimo ancora come due o tre anni fa avrei avuto ragione di preoccuparmi molto più di adesso…ma da allora di strada ne hai fatta , sei consapevole della tua forza e della tua volontà.. ora non vedo occhi rassegnati…vedo occhi molto tristi e addolorati questo sì…ma c’è un lampo in fondo…che sa di vita e di forza…ora si tratta di passare questo periodo.. di lasciare , come dire , che i sintomi di questo colpo , di questa delusione svaniscano.. e poi dai…non è che sei mai stato una sottiletta…soffri com’è umano che sia e come per tutti.. ma piangerti addosso mai , non sei il tipo…magari vuoi dire le tue cose alla persona in questione questo si…vuoi mettere i puntini sulle “ i “ …e le dici…e lo trovo giusto.. e questo non è piangersi addosso.. e poi ricorda quella di due anni fa…non è che sei uno che se colpito resta sdraiato incapace di reazione…sei uno che passa il tempo dello star male , come è umano per tutti che sia , ma poi reagisce… e poi t’incazzi perché stai male e non è ancora il momento di reagire come davvero vorresti e spereresti.. t’incazzi perché ti dici che quello star male , non essendo meritato da chi te lo ha provocato , è tempo perso… e allora vorresti il prima possibile tornare al tuo normale essere te…uno così che s’incazza dello star male mica è uno che ci si crogiola , anzi. Si due…tre… anni fa… d’accordo , certo.. era una situazione diversa , con cose diverse .. questa di adesso è una cosa molto più dolorosa perché molto più importante…e sono perfettamente d’accordo con te.. ma anche in quel caso mica fu una passeggiata di salute , pur se non paragonabile a questa di adesso…eh sì… quando mettesti giù il telefono , l’ultima volta , te ne uscisti poco dopo con una frase mica da ridere eh...” i nani da giardino vanno lasciati alle formiche e ai vermi “…e qui c’è tutto il Fede che colpito duro non fa la lacrimuccia , ma reagisce con altrettanta durezza… ma sì , infatti.. intendevi che se non si è all’altezza dei fatti e delle proprie parole meglio restarsene con le formiche e i vermi.. beh se la frase era un po’ cattiva non è che lei fosse stata più buona prima …e pensa che quella credeva , nonostante tutto , di averti in pugno lo stesso e poter disporre di te all’occorrenza .. te sei uno che se deve scegliere tra una lacrima e una reazione , morale , in tempi di millisecondi…non hai mai dubbi…magari poi dopo piangi e soffri lo stesso , ma prima viene la reazione . Quello che mi dispiace…che mi fa soffrire.. è che…si , infatti , molto…il problema è appunto che ci vuole molto…ma veramente molto…per portarti a reazioni del genere…per portarti a spazzar via in un ripostiglio certe persone…nonostante la tua risolutezza e determinazione…magari ti arrabbi , discuti ma poi , giustamente , cerchi di ragionare , aspettare , comprendere.. sai che sei un essere umano che si trova con esseri umani...loro possono sbagliare e tu puoi sbagliare…puoi aver limiti e difetti tu come gli altri.. e per questo è giusto che tu offra possibilità e fiducia…sei una persona riflessiva e responsabile ..che guarda in faccia le situazioni complicate ..che non ha paura di farsi carico…sei stato pronto a rinunciare a un po’ di te stesso per amore altrui , perché le cose volgessero al meglio e al bene…e lo hai dimostrato…tre anni fa per un verso , oggi per un altro. E lascia perdere se è stato inutile …lascia perdere… se oggi stringi un pugno di mosche .. non è questo…il pugno di mosche mica lo hai fatto te ..quella è conseguenza altrui.. tu più che amare .. esserci .. comportarti onestamente .. preoccuparti , e pianificare , la tua vita per situazioni non tue .. e lavorare per un futuro assieme non è che potevi fare.. c’è ben poco di cui puoi rimproverati.. comunque sia io volevo dire che hai avuto quel coraggio.. lo hai avuto per te e donato all’altra persona… e oggi come allora , come tre anni fa…nelle difficoltà o nelle brutte sorprese hai offerto riprove e nuove occasioni.. e hai sempre ricucito per amore , mica per divertimento.. e questa volta ancora in modo più grande perché ben più importante era la situazione…ma poi , prima o dopo , quando le riprove falliscono nuovamente…come puoi non essere deluso , stanco e non sentirti preso per il bavero…per forza arrivi al limite… non è che puoi arrivare al martirio … è giusto mettere le nostre migliori energie , al meglio possibile di loro , per un amore.. ma devono essere meritate , non a fondo perduto.. l’intoppo , la difficoltà , la crisi , il fattore umano , l’errore ci sta tutto nel rapporto con una persona… e tutto si può arrivare a comprendere , e a ricucire , a patto però che sia meritato dal valore dell’altra persona e che non si cada nel grottesco . Poi sei uno che ..una volta colpito.. o meglio , colpito nuovamente…se si crede di portarlo all’angolo .. di portarti a stucchevoli sceneggiate …o costringerti “ all’amore mio son qui che ti prego in ginocchio “…ma a te neanche con le bombe nucleari …se portato alle estreme conseguenze non sei quello ne che si mette in ginocchio ne che si mette a rimpiangere…anzi…se rimpiangono , rimpiangeranno , o non lo faranno mai , lo fanno gli altri …è cosa altrui…per te sono affari loro.. per dire.. piuttosto che chiederle un piatto di pasta crepi di fame…il tuo sono in ginocchio per te amore mio c’è solo quando ha un altro significato , quando sei con la persona che ami e quando quella persona deve poter valorizzare …esatto ..si… altrimenti è come quelle che portano i fiori al marito sulla tomba e poi dicono “ eh ma com’era buono , com’era bravo , che amore “…ora fiori su fiori…però quand’era in vita e con loro , nemmeno si rendevano conto di chi avevano… bisogna esserci quando si è in tempo , bisogna valorizzare quando si è in tempo.. hai voglia di portar fiori dopo…eh si…si ma…e poi però come le avevi scritto…si…su internet…quando le hai detto…quella cosa degli occhiali.. si bravo.. quando hai detto che in quel sogno evidentemente non ti eri messo gli occhiali.. e che poi , si , anche quella.. che non la odi perché non è riuscita ad essere importante…e per finire…avevi scritto…aiutami , ricordami l’ultima che mi avevi detto…si bravo.. le hai pure detto tu a lei che aveva avuto una giornata pesante e che andasse a riposarsi, a dormire…si lo so Fede…però tra queste cose che hai detto c’è una bella differenza.. anche d’importanza .. il fatto è che non lo so se lei le ha notate le differenze, capite o come le ha prese. Quella degli occhiali.. beh quella era ironia bella e buona…è evidente.. lo spiritaccio toscano alla Benigni che umanamente non ne può più e che esce fuori…il fatto dell’odiare e dell’importanza…beh questa è altra cosa… è vero che questo rientra nel tuo modo di pensare e di dire le cose…vero , e lo capisco …capisco il fatto che ad un dietrofront del genere , se fosse stato fatto come dire.. nel dopo che sarebbe seguito nella vostra vita.. allora il colpo per te sarebbe stato micidiale.. perché se oggi il colpo è stato enorme , in quel dopo inevitabilmente sarebbe stato micidiale…e allora sì, per te che credo tu non sia mai stato capace di odiare nessuno in vita tua , lei sarebbe stata la prima persona.. e questo è un fatto.. ma c’è anche il fatto che lei è stata veramente molto importante per te .. e non c’è confusione possibile su questo.. questa è cosa che non può esser messa in dubbio alcuno.. è cosa scritta sottotraccia nel tuo stesso moto di rabbia…e non è solo questo a dimostrarlo.. per me c’è anche un'altra cosa più sottile…che in questa cosa che le hai scritto…se ci pensi bene ci trovi anche un tuo , ultimo , modo per difenderla…in qualche modo per difendere lei da se stessa…come a volerla difendere , fino alla fine , proprio da quanto fatto.. come a dire te a lei.. nonostante tutto…non soffrire…te a lei…non so se mi spiego… non so se lei ha colto la sfumatura , o se lei è stata capace di conoscerti abbastanza per capirla…ancora più evidente quando le dici che ha avuto una giornata pesante…nessuna ironia o sarcasmo in questo…lo so come son sicura che domani sorge il sole.. se permetti nella vita ti conosco meglio di tutti e fin dalla nascita…il che non è poco se permetti… non sei di quelli che usano il sarcasmo per riempire proprie mancanze caratteriali o solitudini mai superate…li eri te…veramente te…un te arrabbiato , deluso.. ma te…sinceramente te…con tutto quel che sei te…con tutto quello che di buono voglio dire con questo.. ecco , infatti….anche per questo ..ammesso che al momento , quando leggeva , sia stata capace di capire queste parole .. avrebbe dovuto arrossire e mangiarsi le mani per quanto perduto…ma , sinceramente , non penso abbia compreso.. e non credo si farà mai questo pensiero.. non lo so.. ma non credo. Perché ?!? Perché che ti disse ? ah.. che avrebbe dovuto cercarti , che le avevi cambiato la vita…mah Fede…che devo dirti…la cosa detta è bellissima , qualcosa che vale davvero una vita…mah… perché probabilmente era vero ed era sincera , non lo so..…ma il problema è un altro.. e non di poco conto.. non è che poi i risultati siano stati incoraggianti.. i fatti hanno parlato in maniera diversa.. e l’ha voluto e scelto lei…ha compromesso la cosa una volta…e tu hai fatto del tuo meglio , e direi del tuo bene , per rimettere tutto assieme…e poi invece ha di nuovo.. e fatto tutto da sola poi.. le parole erano belle , ma a tali parole non sono seguiti i fatti che tali parole richiedevano.. non ho capito scusa , quale canzone ? Si.. ah ..qui sul …che numero ..questa ? mh.. e con quel termine aveva definito la ragazza di tre anni fa…quella alla quale si riferiva la canzone.. si si ..ora ho capito…eh beh che dire…bisogna proprio dire allora che cencio dice male di straccio…eh beh definiva giustamente quella lì , mica ha avuto torto , però… eh c’è un bel però…non è che lei poi invece…vabbè dai lasciamo perdere…che poi è una cosa che dispiace…che fa male a me per prima…di una tristezza…di un …non so come definirlo…ma come si fa…ma come ha fatto dico io…sinceramente non so che dirti. Mah senti ..se leggerà quanto dico e quanto ho detto fino ad ora , si può attaccare ad ogni cosa , ad ogni parola , ad ogni ragionamento per difendersi…in tutto troverà modo , scusa , giustificazione…basterà che ce lo voglia vedere…per convincersi ancora di più nelle proprie convinzioni , che lei le sappia giuste o che le sappia sbagliate , o in quel che vuole lei...oppure se ne fregherà altamente e basta…comunque faccia lei… il punto è che ora è tutto a zero…non c’è motivo o altro per tornarci sopra.. te hai solo il motivo di stare bene , lei faccia come crede ..come del resto ha fatto...e poi , ripeto , nessuna guerra e nient’altro…ora non c’è più niente da fare o da costruire , e dunque niente sarà mai più come prima.. per questo se poi lei tornerà mai a parlarti ..a farti sapere come sta lei o a sentire come stai tu…oppure anche solo a farti gli auguri non ci vedo niente di male…comunque vedrà lei…tu pensa a te . Amore…no , non è una sciocchezza quella che dici.. non è una cosa infantile.. avere e dare felicità non è essere infantili…lo so che , per una volta , avresti voluto un Natale ..veramente diverso, veramente importante…piuttosto che vedere gli altri baciarsi sotto il vischio…lo so.. lo so che alle prime immagini di affetti ti sentirai cascare le braccia…ai pranzi e ai baci tra gente che si ama…ti sentirai addosso quella solitudine che nemmeno gli amici , con tutto il loro affetto e la loro stima , potranno arrivare mai del tutto a colmare…è umano…è per tutti così quando succedono cose del genere…ma questa è la realtà…non riceverai quel regalo che tanto sognavi e per il quale tanto hai cercato di fare e di dare… ma io ti invito a cercare di vederla in un altro modo…prendila pure per presunzione.. per presunzione assoluta di una mamma verso suo figlio…ma prova a pensare che , adesso , c’è qualcuno che non può più avere quel regalo che aveva conosciuto.. mentre tu puoi sempre averne un altro di regalo… non so se mi sono spiegata. Fede…io son convinta di una cosa… io non so quando e come.. se per strada o qui grazie ad internet…ma prima o dopo un regalo che sappia davvero meritarti arriverà…io so che , per come sei fatto , visto che mai hai voluto metterti in mostra , fare il ganzo o lo sbruffone per attirarti compagnie femminili , hai sempre preferito un approccio diverso…nel senso che vuoi essere scoperto per quello che veramente sei , per quel poco o tanto che veramente vali.. e non per quello che può sembrare , per una facciata.. per fare la ruota davanti alle femmine.. di questo sai che ne sono sempre stata contenta.. e internet viene un po’ a tuo favore in questo.. nel senso che per come scrivi , per come ti racconti , per come senti la vita e il mondo…certe persone hanno il tempo , e il modo , di conoscerti per quello che veramente c’è in te… bisogna che dall’altra parte ci sia una persona vera in senso buono questo si , non vera per il tempo che è su internet e stop… per una persona fatta così come te è una risorsa preziosa…è ovvio poi che non devi fermarti a questo mezzo …o che poi , anche avendo questo mezzo , non si passi necessariamente al faccia a faccia…ma questo l’hai fatto e lo sai già benissimo…come dici tu è solo un mezzo…e appunto è il mezzo che deve essere virtuale , non noi . Io credo che non hai alcuna difficoltà con nessuna donna…nella cosiddetta vita reale come qui…ecco…anche tra tutte le amiche che hai qui su internet…vedrai che , prima o dopo , potrebbe anche capitarti tra loro quella che le si accenderà la lampadina…magari dico.. per dire… ecco , non so se ragazze di 20 anni o poco più potranno mai accorgersi di te…ma non capire male…intendo nel senso che , a parte la differenza di età , prima che tu diventi visibile per donne di quella età , così giovani , bisogna che …come dire…abbiano già subito delusioni e battuto la faccia in terra più di una volta…in quel caso allora potresti essere una sorpresa e una risorsa inaspettata…altrimenti non ti vedono per il tuo effettivo valore…perché son sempre ragazze che , giustamente , vivono la loro età credendo e , altrettanto giustamente , sperando che il castello del principe sia blu… e magari poi hanno davvero fortuna…io credo ad una donna più vicina alla tua età… che magari è talmente delusa , e ferita , da non credere più a niente o da non aspettarsi più niente…che , purtroppo , sono la maggior parte delle donne…qualcuna ci marcia , ma per tante è invece , e davvero , così…comunque sia io faccio per parlare…nella vita non è detto…a parte l’età dipende sempre dalla profondità della persona , dal suo valore.. è quella la cosa che veramente conta. Dai…ora però è meglio che ti lasci che…eh si abbiamo fatto tardi…meglio se ora vai un po’ a letto però…che sei stanco di oggi…e cerca di stare sereno.. capito ? Felice certamente no…ma piano piano ci saranno altre strade…ci sarà davvero la tua strada vedrai…stai tranquillo e sereno…passerà la nottata vedrai….ah…se riesci o se decidi di pubblicare…mi raccomando saluta per me , e ringrazia con affetto , quelle tue amiche che mi lasciano sempre i saluti…mi fanno sempre del bene ! Elisa , Paola , Giusy , Francesca , Sara , Silvia…spero di non dimenticare nessuna.. salutale e ringraziale tanto per me …si…grazie a tutte e auguri di serenità per le feste che verranno!!! Ne viene fuori cosa ? Un che ?!? Ah ..così si dice…un post …un post semplicemente enorme ? E tu scrivi più piccino !!! Toh !! ;-) “ Lou Sedgwick 2008
8000 visite/R.D.N. San Jacinto 2 novembre 2008/Da una madre 1 di 3
"San Jacinto 2 Novembre 2008"
Odore di millenni smarriti nell’ombra , fetore di mondi marci di tenebre e di abbandono . All’improvviso , come un suono che non ha colore , la realtà bussa ancora una volta alla mia coscienza . E lo fa con il suo tanfo di vetri rotti e di morti simulacri , disgustoso , repellente , come un sogno incapace di speranza. Sono costretto a divincolarmi da quell’abbraccio , a svegliarmi tossendo con forza , ho bisogno di aria , di luce. Ma , in un attimo ricolmo di abbacinante terrore , mi accorgo di non vedere perché , davanti e intorno a me , c’è solo l’invalicabile urlo del buio . I miei occhi come culle vuote , smarrite in un rugginoso silenzio . La vertiginosa elettricità del panico è immediata , non so evitarla , e mi colpisce senza lasciare al cuore il tempo di battere . Mi alzo di scatto , in piedi , con tutti i muscoli tesi e tremanti , mentre le mie mani si protendono disperate ovunque , in cerca di un appiglio , in cerca di una logica . Acqua . Gelida e ruvida come bugie senza pietà . Pietra . Dura e tagliente . Al modo di una notte buttata lontano , in attesa di fine e di rovina . Non capisco . Il mio tatto mi parla confuso e grossolano di cose strane , il suo discernimento pare una penna dall’inchiostro sbiadito , un inchiostro che s’inganna delle parole che porta con sé , non può essere altrimenti . Attorno , e forse anche sopra a me , ci sono solo pareti di pesante roccia , continuamente attraversate da acqua rapida e gelida . D’istinto mi porto le mani alla bocca ma mi accorgo che il mio stesso respiro , il mio stesso fiato ricoperto di paura , non è nient’altro che cenere . Non è neanche residuo di qualcosa che c’era , no , è soltanto polvere , impalpabile come una salvezza tradita , fredda come un sorriso comprato . E qui , ovunque io sia adesso , non c’è vento che possa smuovere questa agghiacciata sabbia . C’è solo il mio urlo di orrore a disegnare cerchi concentrici in lei , cerchi continuamente spezzati dagli amorfi echi che rimbalzano sulle rocce umide . A tentoni , e del tutto cieco , cerco di muovermi in avanti . Non so neanche perché , o per andare dove , ma inizio a camminare dentro l’acqua che scorre via putrida e urticante . La sento gorgogliare cattiva contro il mio corpo nudo , contro la mia pelle fatta di buio , sopra la mia carne che è solo creta nera , forse rubata al midollo dell’oscurità . Mentre il panico , insperatamente , decide di scendere per un po’ dalle mie spalle , cerco di realizzare cosa sta succedendo , cerco di riflettere . Perché devo trovare una logica nelle assurde pieghe di questa follia , devo trovare un senso a questa cosa che sto vivendo … si … vivendo…. perché ho pensato proprio questa parola ? Che può mai significare ? Forse è qui la chiave , forse è proprio qui la chiave che apre lo scrigno , silenzioso , della verità che sto cercando . Dentro una parola . Devo cercare di sillabarne il mistero….devo provarci prima che il terrore si impadronisca di nuovo di me…ma…una sensazione mi sfiora …rapida…. Quasi non riesco ad accorgermi che c’è qualcosa .. qualcosa non lontano da me .. all’improvviso . Un pericolo ? Mi fermo all’istante , lasciando che il flusso dell’acqua si ricomponga incessante oltre i miei piedi scalzi . Non so che cosa sia… troppo veloce . Non avverto qualcosa di fisico immediatamente vicino, ma c’è , è da qualche parte , ed è qui , con me . Cerco di non portare alla coscienza , adesso in allarme più che mai , il pensiero che sono del tutto indifeso . Mi limito a restare immobile , a non fare nessun rumore , in febbrile stato di ascolto , ma non riesco ad avvertire alcuna voce . Oltre il rutilante e interminabile scroscio dell’acqua , che avverto ovunque , anche sopra di me , non riesco ad avvertire altro . Eppure la sensazione di una presenza indefinibile permane nei miei sensi , non posso ingannarmi . Ma forse…sì…ecco…. Si nasconde sotto il mormorio delle troppe correnti d’ombra , più basso e intoccabile della sgocciolante oscurità , ma c’è davvero …è un suono… ma…non è uno solo….no…sono molti…moltissimi … E sono passi . Esattamente come i miei . Passi…sì , non posso più negarlo.…ora ricordo davvero…non posso più fingere a me stesso…ormai devo avere l’unico coraggio che veramente mi serve…parlare a me stesso . So benissimo dove sono , perché non vedo e non respiro , lo so da sempre , l’ho sempre saputo. Sono nell’informe quaggiù che è il sotterraneo . Non vedo e non respiro perché sono vivo , e dunque non posso sapere cosa voglia dire la luce , o l’aria . Non avevo alcun bisogno di capire , no , avevo solo bisogno di ricordare . Questa è la sola , ed unica , verità . Ricordare dell’esser vivo nel quaggiù , dentro queste viscere di pietra e buio , a camminare nell’incessante acqua dello scioglimento , dello sgretolarsi dei sogni di bellezza che tutti gli dei hanno abbandonato qui a decomporsi . Ricordare dell’esser vivo assieme agli echi dei passi di tanti altri , di tutti gli altri , esseri bidimensionali come me , ognuno schiacciato nell’ombra piatta di un nome , ognuno perso in un infinita e tortuosa galleria di sasso , che non ha architetto ma solo ambizione di logica e di parola . Ma ho in me la verità anche di un'altra cosa . Ed è per questo che riprendo a camminare con più forza . Perché ho in me la pesante verità di un desiderio . Io sono da sempre nel quaggiù , tanto che sono vivo , tanto che non sono mai nato , tanto che non so se si possa vedere , se si possa respirare . Io non so se ci sia davvero un oltre , un fuori , un sopra , devo saperlo . E per questo ho il desiderio di scoprire il tetto di ciò che non immagino , di ciò che non ho mai potuto immaginare . Ho il desiderio di assaggiare la luce . Adesso non so dire ma , qualcuno , forse un dio lacero e dimenticato , nei miei sogni deve avermi suggerito dove cercare , a quale svolta del sotterraneo arrivare , e dove tentare . Dove trovare una scala , una verità che non sia una parola scritta , e abbandonata , alle dimensioni orfane della prospettiva , una verità che non porti con sé la peste del buio . Adesso sono vicino . Sono molto vicino a dove mi è stato suggerito di arrivare . Avverto vibrazioni sconosciute nell’oscurità davanti a me , come un attesa di qualcosa.. eppure ….mi chiedo perché … mi chiedo perché quello stesso dio non abbia cercato di uscire…di andarsene da qui…se davvero sapeva dove cercare in questo labirinto…perché mai sia rimasto nel quaggiù…perché.. Ora posso solo tendere la mia mano avanti…sono quasi arrivato…tra poco saprò…perché le mie dita …per la prima volta…accarezzano tremolii e onde nelle tenebre che toccano…per la prima volta l’oscurità non è più un immoto oceano…tra poco saprò i tanti perché……. Sì…c’è….. C’è qualcosa nell’oscurità .. poco oltre i miei passi incerti.. qualcosa che si muove.. senza moto e senza intenzione.. con la sua sola presenza . Ne avverto il mistero … avverto la sua vibrazione contorcersi profonda ed elettrica dentro di me .. come il volo di un mondo sconosciuto che viene a posarsi sul mio grigio respiro .. e che soffia aculei di gorgogliante vapore dentro la mia pelle , sotto la mia carne annerita dai ricordi del nulla. Tutto intorno a me trema adesso . Con una forza spaventosa e senza fine . Con un grido talmente alto e forte che solo l’istinto può razionalizzare . La roccia è scossa da brividi disarmonici , cavi e senza peso . L’acqua è continuamente attraversata da ispide e rugose increspature di cristallo , senza più direzione o silenzio , capaci di stillarmi cenere ad ogni nuova ferita che mi fanno . Non posso tornare indietro , non posso fermarmi , non voglio . I perché sono le sole pietre sulle quali voglio appoggiare la mia umida ombra , anche se questo dovesse costarmi la ragione , o la mia stessa esistenza nel quaggiù , no , non voglio fermarmi . Muovo l’ultimo passo…in avanti…dentro la vibrazione…dentro di lei…come un giorno di pioggia entra in un cielo sconosciuto….come il pianto di un bambino nei sogni di una madre….come la pietà nel cuore di un assassino senza volto . Per un istante credo di non aver fatto nulla , nessun cammino , nessun coraggio . Per un lungo istante credo di essere fermo , al modo di una illusione sospesa tra il poter fare e il poter divenire . Ma poi….sento….nel sussulto di un pensiero che non ha tempo…nello scatto di un riflesso che non ha sorgente…. Il calore . Sento il repentino schiaffo bruciante della vibrazione , dell’oscillante onda che il mio spirito non conosce .. dolorante e timoroso apro gli occhi . E lei è qui . Finalmente . In questo istante che non ha con sé il fardello della malinconia , in questo mio sorriso che adesso sa di essere libero . Sì , finalmente .. perché l’ho trovata .. perché ora l’ho vista . Lei è qui con me , lei è qui dentro di me . La luce . Da lassù … in alto… attraverso un apertura della roccia… un raggio di oro e argento scende dritto e sicuro su di me , sulla mia faccia ….sulla mia anima nuda come appena immaginata.….sulla mia anima scoperta come una terra a cui dare un nome . Il suo tocco è rovente , mi ferisce , mi ustiona la pelle , e sa attraversarmi fin oltre l’ombra di un pensiero che si nasconde , fin oltre l’ultimo ricordo .. eppure… eppure non ho sofferenza in me….non ho dolore che il battito nel mio petto non sappia ripagare….perché protendo verso l’alto le mie mani bruciate…..verso di lei….e voglio soltanto piangere….piangere perché alla fine ho vinto….l’ho trovata…perché alla fine sono giunto dove il cammino ha uno scopo e una verità….e non solo una strada . Perché , adesso , non devo più riempire il mio cuore con il mondo del buio e dell’acqua gelida . Adesso voglio che le mie lacrime lavino via la cenere , che diluiscano in rivoli fumanti il piombo , voglio che questa fiamma luminosa che mi colpisce mi rivesta di sé , come un cielo che racchiude in sé una nuvola che non sa più darsi colori . Perché desidero perdermi in lei , dimenticarmi , fino a smarrire ogni nome e ogni parola , ogni limite e ogni forma , fino a non poter più distinguere , fino ad essere da sempre e per sempre un presente senza fine e senza inizio , fino ad essere la stessa corrente di un fiume senza argini , la stessa foglia d’autunno che s’intinge del tramonto volando via . Ma…succede qualcosa…non so cosa o perché…la luce…è come se …oscillasse…come se stesse lottando…contro qualcosa che la oscura d’improvviso , come una gelida tempesta che rabbuia le poche finestre illuminate di una notte solitaria . No luce no .. non ora .. non adesso .. non arrenderti .. non spegnerti…sto arrivando da te .. non aver paura .. non aver paura mai…perché arriverò sempre da te…finché un sogno di vento m’inchioderà ali nella schiena .. finché avrò sangue per scagliare un ultimo pensiero…io arriverò sempre da te . Non ci sono scale , non ci sono gradini per salire in alto , ma a me non importa , se non ci sono non mi servono , ne farò a meno . Perché sarò io la scala , sarò io quei gradini . Dovessi salire fin lassù attraverso il mio stesso dolore io lo farò ..e lo farò per te , luce . Mi avvicino alla parete di roccia pesante e bagnata e inizio ad arrampicarmi , come meglio posso , come meglio riesco, cerco di spingermi verso l’alto con tutta la forza che ho , con tutta l’energia che il mio fiato riesce a scavarmi dentro . Quest’urlo di sasso è viscido e gelido , sono costretto ad inventarmi gli appigli che mancano , ho le mani doloranti e ferite , ma non m’interessa , perché se servirà farò scintille con i denti pur di aggrapparmi . La fiamma continua ad oscillare .. continua ad oscurarsi sempre più .. indebolita dalla sua battaglia contro chissà quale buio nemico .. contro chissà quale cupo terrore . Ma io sono vicino…io sono sempre più vicino …e la mia forza , ad ogni istante , diviene sempre più grande.. ad ogni istante il mio sangue è sempre più il profondo cielo che muove le tempeste…tanto che nessun vuoto , o assenza di significato, potrà mai acquietarne l’urlo di verità.. perché la mia voce non ha tremori possibili mia luce .. perché è fatta di colori...e dunque può dipingere mille orizzonti al di là , e al di sopra , di ogni silenzio che incontra… perché il silenzio è soltanto un sogno che non sa risuonare d’infinito. No luce…no… No luce.. non spegnerti….ti prego…sto arrivando.. non arrenderti…lotta con me….lotta sempre con me…assieme a me…siamo lo stesso fiato nel cielo…la stessa nota dentro una corda di pianoforte….la stessa mano stretta nell’arco del cielo come il vento ed una stella… ti amo luce…lotta assieme a me , ti scongiuro…e se il tuo cuore sarà mandato in pezzi dall’oscurità…vuol dire che mi strapperò il mio per donartelo….perché so che saprai custodirlo per sempre in te…come una scintilla di fiamma nel ventre della notte…perché so che rinunciare a me è solo un piccolo , insignificante , dono se il farlo mi porta ad avere in cambio un sorriso felice…il tuo . Ecco . Ce l’ho fatta… sì .. ci sono luce .. sto per tirarmi su , sto per issarmi oltre il margine…..verso di te….per te…con te…sì…sto arrivando luce…..sono …..fuori…..sono fuori finalmente …..e ora urla al tuo nemico , luce ….chiunque esso sia…..perché mi sto mettendo in piedi …e dunque urla al tuo nemico che inizi a pregare il dio più pazzo che conosce… perché adesso ho negli occhi il riverbero del piombo e della brace… e per difenderti.. per afferrarti la mano.. farò goccia di gelida grandine anche del più feroce inferno. Ma…. Ma che…….ma dove….ma che cos’è questo….cosa vuol dire…qual è il silente nome di quel che vedo…che significa……. No.. non è possibile .. non è giusto . Sono solo .. sì…completamente solo.. oscenamente solo . Perché quassù , intorno a me , oltre di me , non c’è niente e nessuno . Sto ansimando nelle viscere del nulla…sto gocciolando acqua e fango su di una terra sabbiosa , piena di sterpi e rovi contorti e grigi….una terra confusa in una nebbia scura e lattiginosa , ma irrimediabilmente piccola…irrimediabilmente chiusa da ogni parte da mura altissime….talmente alte che il cielo non può essere neanche immaginato… Non c’è nessuna luce…no… e nessuna lotta . Perché , semplicemente , non c’è mai stata . Perché c’è solo questa piccola lanterna , appesa al ramo di un albero rinsecchito e cadente . Lanterna che , ogni tanto , la corrente dei vapori in combustione che escono dai miasmi del quaggiù fa accendere…e che poi fa muovere…oscillare…mentre da una nicchia , ormai chiusa e scavata chissà come , nella dura corteccia del grande albero , ribollono e colano fuori lacrime di melma calda. Tutto qui e nient’altro che questo. Nient’altro …. No , non c’è nessuna foglia d’autunno . E nessun chissà . Non ho neanche stille di pianto , non ne ho la forza … e ora trovo assurdo aver , invece . avuto così tanta forza per un sorriso…ora riesco solo a chiudere i pugni fino a farli diventar lividi… riesco solo a serrare i denti con così tanta forza da sentire il rugginoso sapore del sangue in bocca….ne posso sentire sulla lingua il suo rabbioso colore di cocente delusione. Riesco solo a sentirmi stanco . Stanco come qualcuno che ha preso in braccio l’oceano…e che ha attraversato il cielo per donarlo ad una barca arenata… ad una barca senza scalmi e che ha fatto pozzanghera di ogni onda . Sì , salire fin quassù è stato inutile . Non c’è un altro mondo in cui trovar luce , ma solo un altro sotterraneo che non vuol dirsi di essere tale . Un sotterraneo non meno maleodorante ..che al posto delle pietre ha soltanto parole angolari…e del quale non ho più alcun criterio , discernimento o stella polare per illuminare verità o menzogna… perché due silenzi hanno portato prole corrotta.. infetta di strade non immaginate , di sorprese dall’oscuro sapore . E quando il silenzio partorisce semi di cenere alle tue spalle , mentre dormi volgendo la schiena , ti chiedi ragione del sorriso col quale ti sei addormentato , tanto che non può esserti colpa il venir meno del tuo discernimento di verità . No.. non c’è differenza tra il salire o il restare .. semplicemente perché la verità è un libro che non si sfoglia mai .. un dono che non si sa cogliere quando è offerto .. che non si riesce ad amare , nemmeno a vedere …perché è molto più confortevole rinchiudersi nei flutti di una menzogna e bearsene per la vita…come una perla bianca che non uscirà mai da un ostrica nera . E di quella lanterna …alla fine dei giorni … all’inizio di ieri o alla fine di domani…sapranno assolvere o condannare , per pietà o per colpa , soltanto le gocce cadute giù dalla sua stessa cera . Se quelle gocce l’abbandoneranno , pur nell’abbraccio della meccanica e rituale vicinanza , al giudizio di sterile ignavia e complice contiguità… se le loro ombre si piegheranno al marchio dell’abituale risorger d’oscuro.. divenendone inchiostro e carta carbone loro stesse…se le loro ombre si allungheranno ogni volta di più , al di là di ogni anno e numero , al di sopra di ogni tocco , parola o richiamo… tanto che lo sguardo celerà sempre un temuto dubbio, e dunque un margine mai annunciato…tanto che ogni conflitto , prezzo di un aiuto monco e irrisolto , diverrà seminale corollario e presagio di non dichiarata rivalsa…allora per quella minuscola lanterna tutto sarà perduto. E allora avrà solo la compagnia di qualcosa da ricordare guardandosi le mani…oppure di qualcosa da dover dimenticare attraverso di loro.. di una consapevolezza da rifuggire anche nei sogni.. e solo l’oscillare a favore di vento come unico , e solo , conforto e respiro … respiro che nemmeno le apparterrà ..ma che è , e sarà , solo un prestito ammassato nel corso di tutti gli anni…da non odorare…un amaro , pesante , paradossale tesoro accumulato nel tempo e nei giorni di sole e di pioggia…e proprio da ciò che più è temuto , da ciò che si vuol credere , da ciò che si cercherà di dimenticare , da tutto quello che non si vuol vedere e pensare. Forse il destino non è altro che una differenza .. la sottile , incolmabile , linea che passa tra tutto quello che riesci a vedere nel cielo mentre tieni gli occhi chiusi con le tue dita… e il vedere , invece , le spirali dei tuoi polpastrelli quando hai gli occhi aperti e le mani in tasca . Perché questo è il mondo dove il quaggiù risiede nella mancanza e nell’assenza , nelle anime che per luce hanno un foro nero che non può esser colmato … in quel vuoto dove ogni dignità si perde come carta bruciata in un camino … e dove si crede che basti la sua impalpabile cenere per non esser complici o carnefici di chi hai vicino , degli altri o di se stessi.. per poter ancora dirsi di esser caduti , nonostante tutto , in piedi… quando , in realtà , siamo sdraiati da sempre in un letto di schegge arrugginite . Perché questo è il mondo dei due sotterranei .. il mondo della felicità soltanto creduta , della felicità come sacco da dover riempire con parole levigate ….da dover riempire con ogni cosa possibile ad eccezione del cuore … perché quest’ultimo è troppo pesante … perché è fin troppo inutile….perché è sufficiente averne la parola in bocca ..ed è sufficiente il solo presumerlo. La sola cosa che serve , la sola cosa che non si prende . La sola cosa da conoscere , la sola cosa che non importa conoscere . La sola cosa che non si può congetturare , la sola cosa che si presume . La sola cosa capace di cambiare e di regalare un ombra dritta contro il cielo , la sola cosa che si curva sotto il peso del contrario . La verità è che questo è il mondo dove mi trovo , mio malgrado , a calpestare strade desolatamente umide .. ma la mia verità non è qui…no…perché io non sono questa verità…perché la mia verità è un altra cosa… sì….e la mia verità è più grande di tutto questo…perché è la mia forza …perché è la forza di chi la vale .. perché la mia verità è che io non accetto questo mondo. No . Non lo accetto perché non è il mio mondo...non ho sopportato il quaggiù per dovermi riempire i polmoni di nuvole oscure… non sono nato per l’acquiescenza di miasmi e inerti vapori . Perché finché potrò…finché sarò in grado di non accettare….finché sarò in grado di non ascoltare le polverose consapevolezze dei molti prigionieri di una presunzione….sarò sempre in grado di camminare tra rovi e sterpi…oltre ogni ipocrisia di comodo o vile tradimento di ciò che più hai di bello.. e forse…laggiù…nella nebbia senza nome e senza volto…da qualche parte…saprò ancora trovare una porta . Forse saprò ancora trovare , tra l’alba e il tramonto , un canto di luce…dove i colori non possono esser visti ma solo sentiti…e dove l’esistenza risuona davvero con battiti di cielo nel petto……… Lou Sedgwick 2008 November 12 louSedgwick scomparso ( ?!? )Chiedo scusa a tutte le persone alle quali dovevo rispondere , anche da lungo tempo , ma purtroppo un infido virus mi ha , momentaneamente , fiaccato il pc .. in questo momento sto scrivendo da un internet point e non riesco a fare più di questo per ora . Ringrazio da qui , per il momento , chi mi ha lasciato un saluto o un post sul blog . Tra qualche giorno tornerò , finalmente , di nuovo operativo . Approfitto per farvi sapere che il mio prossimo intervento sarà un momento particolare.. un momento per " festeggiare " il mio raggiunto record di visite ma non solo.. per l'occasione , infatti , pubblicherò di nuovo un racconto che aveva già visto la luce su questo blog tempo fa. Un racconto per me ( ma non solo per me.. ) molto significativo e molto particolare , sempre vecchio eppure sempre attuale ... tanto che aggiungerò a quel racconto alcune parti assolutamente inedite.. scritte adesso .. parti per me importanti e signifivative.. sarà un racconto che , idealmente , completerà proprio quanto ho iniziato dicendo nel mio precedente intervento sul silenzio..sarà la sua naturale prosecuzione per molti versi... sia nella sua parte già pubblicata a suo tempo...sia nelle sue parti completamente inedite . Vi abbraccio tutti e tutte , nessuno escluso , ( chiedo scusa a chi mi potrebbe aver contattato su Messenger in questi giorni..ma difficilmente avrò il tempo ora di vedere la posta o i messaggi ) a tra qualche giorno con questo intervento per me davvero particolare . Fede October 30 " Il codice del silenzio "
Il silenzio è come un fiore dai troppi petali , non arriverai mai e in nessun modo a contarli tutti , mentre nei tuoi occhi resterà soltanto il polveroso rumore di colori troppo screziati . E ti chiedi fino a che punto valga la pena indagare dentro quelle acque oscure , fredde e urticanti , per poi ritrovarti con la sola compagnia di un rumore senza eco . Quando il silenzio cade dall’alto sulla tua vita , totale , improvviso e incomprensibile , inaspettato , arroccato e strenuamente intangibile da alcunché …sei come un prigioniero sepolto dentro una bara d’acqua …ogni sensazione che cerchi di inviare lontano dalla tua scomoda cella…può soltanto tornarti indietro come semplice riflusso di liquida corrente o come supposizione…non hai alcuna scelta o movimento possibile , perché non puoi discernere oltre il confine dell’immaginazione. E la responsabilità del bene , ma anche del male , di ogni parola che quel prigioniero saprà articolare non può , ne potrà mai , essergli fatta peso o condanna...perché è l’acqua che lo ricopre e circonda ad aver scelto il peso del buio , indipendentemente dalle liquide motivazioni , semplicemente perché fatto puro e semplice nella sua mera evidenza . Se il tuo orizzonte decide di esser tempesta , o deserto , non potrai che diventare un marinaio che si prende cura del proprio sartiame , oppure un viandante sempre pronto ad assicurarsi che i suoi sandali siano ben integri ed asciutti , all’orizzonte il peso dell’onda spumeggiante o dell’inerte sabbia , a te il diritto di non esser travolto dalla risacca del mondo. Quando il silenzio è deliberatamente imposto , e unilateralmente scelto , da una persona nei riguardi di un'altra , silenzio che sia , nelle intenzioni o meno di chi lo mette in atto , un gesto irrispettoso o no , opportuno oppure no, giusto o ingiusto , può essere esattamente come una sterminata collezione di farfalle dalle ali , e dai colori , ogni volta diversi . Esso può essere attesa di un dono che oggi non sai immaginare , una speranza che non sai dipingere , una difesa i cui bastioni non riesci a scorgere , un dramma che non trova ancora parola , ma anche impossibilità , una maldestra richiesta d’aiuto , indifferenza , equivoco , incomprensione , l’abbandonarti , il metterti in un cassetto e magari credendo di poterti ritirar fuori senza colpo ferire alla prima occorrenza , prosaico calcio nel sedere o melodrammatica lama di coltello nelle spalle , errore senza rimedio , paura di una reazione , vergogna , utopico rimandare l’inevitabile , scelta e/o compromesso , personale e raggiunta consapevolezza ( provvisoria o meno ) , prova di se e / o dell’altro , prova del potere che l’altro ha su di te , trappola perché l’altro faccia qualcosa che renda il distacco più semplice , pretesto che consenta così di non accollarsene del tutto il peso , il paradossale “ Hai visto ? Lo sapevo e me l’aspettavo, allora ho fatto bene..“ e che serve semplicemente , come banale cosmesi dell’anima , a potersi guardare un po’ più a lungo nello specchio in futuro , può essere poi individuale riflessione senza subire alcuna forzatura o influenza , può essere tornare a parlare finalmente con se stessi dopo essersi dimenticati anche l’alfabeto della più semplice emozione , oppure può essere più prosaicamente fuga , una fuga forse eterna o solo finché reggerà il fiato degli imposti convincimenti quotidiani , fuga finché l’ultima goccia di luce non si ribellerà ad esser schiacciata dal vuoto o finché le ultime radici non si saranno del tutto disperse nel vento . E che il silenzio , questo silenzio , sia tutto questo , qualcosa , o anche niente di tutto questo…una cosa mi pare assolutamente indiscutibile , almeno per il modo d’essere di chi scrive…( e che non ha avuto alcuna leggerezza e divertimento per un verso , od astio e rivalsa per un altro , nello scrivere questo intervento ) … una assenza del genere non può mai essere sciolta dalla persona che la subisce…anche se quest’ultima persona avrebbe voluto farlo dopo un istante…anche tenendo conto di tutti i delicati ingranaggi della situazione… perché quest’ultima , oltre alla congettura del perché .. all’individuale , e serena , riflessione su sempre possibili , proprie , mancanze delle quali , umanamente , può non aver avuto coscienza … e all’eventuale , pura e semplice , presa d’atto di un fatto ( piacevole o meno ) non può assolutamente altro… perché altrimenti sarebbe come per un albero chiedere ragione del vento o per un chiodo chiedere ragione del martello . Perché il silenzio , cosa da sottolineare , è una lama che diventa fin troppo affilata , e soprattutto non più dritta ma bensì ricurva , se costretta a tagliare col filo del paradossale . Il silenzio , come detto , può essere mille e mille cose…può essere speranza e attesa , fatto , fuga , arma di difesa o di offesa , trappola distesa ai piedi o segreto di Pulcinella , ma , qualunque cosa esso sia , qualunque sia il motivo e l’intenzione , inevitabilmente , nel suo uso…nella sua forza…porta sempre , e comunque , con se un prezzo da pagare…ed è un prezzo che non ammette mai miopie…perché esso non ha alcuna leggerezza possibile e non ne concede mai a lungo… non si può maneggiarlo con disinvolta sicurezza…semplicemente perché chi si è fatto forza , o scudo , o scialuppa calata in acqua nella notte senza far rumore… di un diritto come quello al silenzio ha anche , inevitabilmente , se mai vorrà o riuscirà , la responsabilità e il dovere di porvi fine . Questo è ciò che avevo da dire e da scrivere al silenzio , anche se avrei preferito di gran lunga altri mezzi e modi , ma non mi è stata concessa possibilità alcuna di scegliere un qualsiasi calamaio per la mia penna , orizzonte per i miei occhi , o suono per la mia voce . Un giorno mi è stato chiesto tempo e fiducia e non ho avuto nulla da eccepire , come potrei non averlo nemmeno ora , ma adesso questo scritto , queste mie parole , sono il punto che metto ..è il mio punto … oltre di questo non sarò io ad aggiungere parola … questo è il nadir sotto al quale non si scende ulteriormente… perché adesso , se e quando vorrà , spetta solo al silenzio costruire un gradino o una parola .
Per finire riporto qui una email che inviai ad una amica circa tre anni fa , prima ancora della nascita del mio blog , e sarà solo il tempo a dire se questa mio scritto fu lettera profetica oppure no : “ Sì è vero , lo so…spesso , per il mio modo di essere e di amare , vengo tacciato di ingenuità… perfino in senso puerile…e questo , francamente , se non ci fosse da piangere mi farebbe ridere.. perché è il trionfo del paradossale …ma credo che questo , da una parte , serva a selezionare le persone che mi si avvicinano , e mi riferisco agli scarsi in diottrie , ai saccenti senza capacità di riflessione , agli insegnanti di vita “ dura e cruda “ … e , allo stesso tempo , dall’altra parte a porsi serie domande sul come vengono vissuti i rapporti umani. E la mia riflessione qui è di uno sconcerto assoluto. Si preferisce darmi dell’ingenuo per il fatto che non so nascondermi , per il fatto che in ogni cosa cerco di vedere la cosa più importante che è sempre l’amore e il valore della persona che incontro…senza paura…senza fare di quella persona una statua inarrivabile , un utopia ma semplicemente , e meravigliosamente , quel che è da sempre , un essere umano…perché guardo al di là di ogni situazione , difficoltà o preconcetto…che la cosa che viene prima sia sempre la persona e non la situazione…quest’ultima è cosa che deve essere affrontata insieme senza che nessuno sia lasciato giocare da solo al buio…e se il valore di quella persona , nella sua vita , si è ritrovato a dover esser colpito , ferito o danneggiato deve poter essere sanato assieme…come quando trovi un fiore calpestato ..e sai che , assieme , tornerà a splendere per la felicità di entrambi… e invece che succede….si sceglie invece di rifugiarsi dentro campane di vetro fatte di frasi fatte , di stati di quiete a data di scadenza , e tenuti in piedi con un già traballante quotidiano …di malcompresi carpe diem , con un vetro sottile e fatto di cicatrici e ferite …appese lì , proprio come bizzarri trofei , a far vedere e dimostrare a se stessi , e agli altri , che mai più a loro capiteranno cose del genere… la raggiunta ( presunta ? ) atarassia di emozioni e speranze…il non voler più niente e nessuno , il non aver più bisogno o emozione di niente e nessuno…che sì , certo , è cosa che ti consente di far quel che vuoi , di essere amante e/ o amico di tutti e/o di nessuno…di andare ovunque e di essere la recita di te stesso che preferisci essere….ma non ti consente di essere la cosa più importante e semplice , quella di essere vivo . Ed è quella , l’esser davvero vivo , l’unica cosa alla quale non puoi scappare , volente o nolente , e ancor prima della morte. Il paradossale è che in troppi quando trovano l’amore… ( la cosa che più cercano anche se non sono capaci di confessarlo a se stessi , e nemmeno nei propri sogni…pena il venir giù della campana di vetro ) ..fanno il contrario… scelgono proprio il dolore …e , paradossalmente la determinazione che dovevano , e potevano , mettere nella cosa più bella…la mettono per la cosa più brutta. Il fatto è che semplicemente non esiste difesa…illusorio pensarlo…e non può esistere perché altrimenti non saremmo in vita…non esistono campane di vetro , situazioni , difficoltà o “ stati di quiete raggiunti “ ( di solito…assurdamente… indotti o fatti propri anche grazie a professionisti della rinuncia e della serenità da encefalogramma piatto.. da manuali tipo “ come viver bene e in serenità in tre giorni “ o amenità simili…ovvero da tutte quelle , piccole , o grandi , pasticche , e quasi mai gratis , di sorridente solitudine prese qua e là nel quotidiano…tutto quello che serve a rassicurare sulla bontà del proprio “ non sentire “…ma , purtroppo , nient’altro che farmaci di sostegno a quella vita che ormai non ha più valore di un flacone di metadone ) . Non si può non respirare come non si può non amare , e non c’è verso di tenersi lontani da quel che l’amore ha modificato , cambiato o stravolto , perché è la sua verità a non consentirlo , una verità che magari puoi anche stuprare o seppellire , ma che sarà sempre sulla soglia della tua porta , tu lo voglia o no . L’amore porta con se sofferenza , certo , spesso è inevitabile…questo è il prezzo , e si deve essere pronti a pagarlo ogni volta …esattamente così come ogni volta che respiri… perché non si può vivere dando in permuta alle bancarelle dell’usato le nostre emozioni , o affittarle a quell’inquilino che è la solitudine , seppur ben vestita e profumata . A me piace definirmi come uno che cerca , in un fiume enorme e sconfinato , quell’unica gemma che saprà rivelarsi come tale , tra acqua e terriccio , nel mio setaccio…e come ho già sofferto così son pronto a soffrire ancora e ancora…se questo servirà per arrivare a quell’unica gemma …e questo non è farsi del male , sarebbe un grave errore di miopia il pensarlo ..perché è troppo facile fermarsi nel dolore…e dover vivere poi dopo omaggiando gli altri col nostro dolore …non si può vivere il paradosso di esser colpiti dal dolore e poi ritrovarsi a darlo ad altri a nostra volta…” perché così è la vita “…perché non può spaventarmi il mare di buio , se so che devo cercare quell’unica luce…e se per avere quell’unica felicità devo pagare il prezzo di un mare di buio lo farò sempre e comunque… potranno crollare intere catene montuose in quel fiume…potrò ritrovarmi col mio setaccio pieno di pietre pesanti e taglienti …avere le mani ferite da sassi e pietre , esser costretto a tenere il setaccio coi denti …ma non ci sarà pietra , o pepita rivelatasi di stagno , a fermarmi.. andrò sempre avanti . Dovrò capire , se mai succederà , se sarò capace di sacrificare parte del mio orgoglio e della mia dignità per donarlo ad un'altra persona , come atto d’amore e speranza , per far capire che non è vero che c’è solo buio … che non c’è solo il prendere , l’ingannare o lo sfruttare…che non è vero che quel che crediamo non ci sia esista , sempre e solo , nella nostra fantasia … che è ancora possibile meravigliarsi di qualcosa che non ti aspettavi più…e se mai sarò capace di questo , per amore verso un'altra persona…mi scoprirò ancora più forte , determinato , in quel che sono come essere umano… se mai avrò quel coraggio spero che quel mio dono sappia far crescere sorgenti dove prima c’era solo il deserto … spero davvero che se mai avrò la forza di fare una cosa simile di esserne ripagato . Lo so , la sofferenza è , e sarà inevitabile , probabilmente anche l’abbandono , la delusione e la sconfitta… ma saprò anche e sempre una cosa ben più importante di questo.. e cioè che ogni istante che viene trascorso nel dolore è sempre un istante che ti allontana da quell’unico tesoro…e dunque nelle notti di dolore , tristezza e abbandono avrò sempre quella consolazione…una consapevolezza e una meta …qualcosa che , invece , chi mi ha fatto o mi farà del male , non potrà mai avere…ed io , una volta trascorsa la notte , sarò ancora e sempre al mio setaccio. Forse è soltanto una illusione la mia…certo , può essere…una “ ingenua “ illusione per chi sa vedere solo un mondo di fantasmi sorridenti e sereni , ma pur sempre fantasmi… ma se il dolore nella vita è inevitabile , e lo è che tu sia vento che soffia o che tu sia fermo a terra come un sasso , preferirò sempre rischiarlo per un amore…se dobbiamo , come fragili esseri umani , prima o dopo , convivere col dolore penso che sia meglio rischiarne sempre per un amore…piuttosto che per una solitudine affollata …perché non c’è nient’altro di più bello o che ne valga la pena….perché è questa , e solo questa , l’unica possibilità che un individuo può dare a se stesso per essere davvero vivo , e sentirsi degno e fortunato di esserlo “ .
Lou Sedgwick 2008 September 30 100 canzoni parte 1 di 5 ( canzoni da 1 a 20 )
Per ognuno di noi io credo ci siano delle canzoni inevitabilmente , e indissolubilmente , legate a momenti importanti della nostra vita , a momenti belli o brutti , istanti e vicende che rappresenteranno , per noi stessi , e per sempre , la nostra , singola e privata , storia di individui . Sono quelle canzoni che , magari ascoltate distrattamente in una pubblicità , in un film , o in una qualsiasi stazione radiofonica , riporteranno sempre le nostre emozioni ad un momento ben preciso della nostra vita , ad un sorriso o ad una lacrima , ad una solitudine o ad una felicità , ad un volto o ad un profumo , a ciò che eravamo , a ciò che volevamo essere , a ciò che vorremmo ancora essere , a ciò che ancora è e a ciò che , invece , oggi possiamo soltanto sognare . Le canzoni che mi appresto a scrivere ( riportando sotto ognuna di esse un breve appunto , una sensazione o un ricordo ) non sono dunque da considerare in nessun modo come una specie di “ greatest hits “ , come la lista dei brani più belli che abbia mai sentito in assoluto … perché non è la raccolta delle “canzoni più belle per me “ … ma è solo e soltanto uno scrivere di note , a volte belle e a volte no , che in me sappiano ancora raccontare la storia della mia vita ..
1- Tori Amos “ Crucify “ Tori Amos , una cantautrice che ha saputo essere una delle maggiori eredi di donne come Kate Bush e Joni Mitchell , riuscendo a fare musica delle proprie angosce e sofferenze … Tori Amos ha avuto quel pizzico di fortuna , o di management in più , che ad esempio la semisconosciuta Lisa Germano con l’album “ Geek the girl “( si ascolti l’agghiacciante e amara “ a psychopath “…nella sua apparente normalità una delle canzoni più intimamente spaventose della storia della musica ) purtroppo non è riuscita ad avere. Crucify per me è il ricordo del suo video visto a notte fonda , nei lontani giorni dove stavo per fare la scelta del servizio civile .
2 – Genesis “ Mama “ Una delle pochissime cose che , assieme alla breve suite di Home by the sea , portasse a dover acquistare l’album , sostanzialmente mediocre , “ Genesis “ del 1983.. il mio ricordo è legato ad un giorno nel quale mi son letteralmente abbeverato di questa canzone mentre ero a letto con l’influenza , grazie al mio buon vecchio Aiwa a cassetta sulle coperte.. ma anche e soprattutto ad un sogno dove la musica di questo brano pareva accompagnarmi lungo la scala della vita .
3 - U2 “ Night and day “ ( Cole Porter cover ) La canzone che più amo degli U2 , pur essendo una cover , e sicuramente uno dei vertici assoluti della bravura di Bono Vox ( assieme ad esempio alla sua partecipazione nel brano “ In a lifetime “ dei Clannad )…queste note mi ricordano terrazzi aperti sul mare di notte , mentre il vento , fresco e sereno , sembrava spingere dentro di me tutta la voglia di vivere , tutto quel bisogno di essere nel mondo che il vento sapeva raccogliere dalle onde.
4 – Planet 0 ( sigla finale Lupin III ) Mitica , e abbastanza rara , canzone della prima serie del cartone animato giapponese Lupin III ( serie spesso censurata ) , mi rammento di averla ascoltata assieme ad una ragazza francese , mia lontana cugina , mentre lei insisteva per farmi vedere un incomprensibile ( per me ) spettacolo comico su una tv francese.
5 – R.E.M. “ Orange crush “ Una delle più belle , e intense , canzoni di una delle più grandi band degli Stati Uniti.. il mio ricordo qui è legato alla solitudine di una casa vuota.. di freddo e lontananza da tutto…di autobus semi vuoti dalla poltroncine tagliate…di pomeriggi passati ad aspettare soltanto di dormire…di passeggiate dentro cittadine di provincia senza affetto ne calore.
6 – Richard Sanderson “ Reality “ Nessun essere umano che nei primi anni 80 viveva il passaggio , tormentato e magico allo stesso tempo , dall’età infantile all’adolescenza poteva evitare lo scontro con questa canzone…impossibile evitarla , impossibile far finta che non ci fosse…senza questa canzone gli anni 80 non sarebbero stati gli stessi… impossibile per me non rammentarmi di sconclusionate feste da scuola media , dove questo brano veniva messo su e replicato all’infinito dalle ragazze delle classi…autentica “ killer application “ per le basse sfere di tutti i ragazzi che fin lì si erano divertiti tra panini , bibite e racconti di partite di calcio.. e si trovavano , all’improvviso, a dover essere sequestrati , senza alcuna possibilità di fuga , pena rappresaglie a base di musi lunghi e mutismi , in interminabili balli romantici… anche se oggi ricordo con dolce affetto , e un sorriso , i miei balli con la ragazzina alla quale volevo bene.
7 – Axel Bauer “ Cargo de nuit “ Canzone francese che , per me , rappresenta uno dei vertici assoluti della pop/dance europea anni 80, affascinante come il censurato video , è nei miei ricordi una delle immagini simbolo di quegli anni… di una estate dove l’adolescenza non aveva fine possibile , dove sole e luna erano solo dei giocattoli da lanciare sempre più lontano nel cielo.. i giorni avevano l’incedere dei secoli e profumavano di fiori senza nome e senza volto , le notti rilucevano di radio e tv lontane , di lampioni , di piste da ballo e passeggiate sotto il manto delle stelle , di sogni che il giorno dopo avresti condiviso con altri , cercando di renderli reali.. la vita riluceva della consapevolezza che il solo mondo che potevi volere era già lì , nelle tue mani.
8 – Pearl Jam “ Jeremy “ Pensare agli anni 90 significa per me sentirmi risuonare dentro , tra le altre cose , la voce di Eddie Vedder in questa canzone… un inno a tutto ciò che è incompreso , visto e vissuto come diverso , abbandonato e dimenticato da una parte... il ricordo è quello di una rabbia lucida e consapevole , ma senza disperazione… capace di spingere in avanti ad ogni costo , alla ricerca di qualcosa di meglio , piangendo nella fatica magari , ma asciugandosi le lacrime stando sempre in piedi e mai in ginocchio .
9 – David Bowie “ Ashes to ashes “ Il duca bianco David Bowie in una remota sera di un freddo inverno mi avrebbe fatto capire che l’assurdo e l’irrazionale , intrecciati indissolubilmente al paradossale , non sono altro che una delle poche , autentiche , chiavi di lettura del mondo… dove , a volte , per trovare la luce devi esser capace di tuffarti in un mare d’ombre…con la sola speranza che la luce giunga presto dal fondo , prima che il tuo cuore affoghi nel nero inchiostro di parole stinte.
10 – Michael Andrews “ Mad World “ ( Tears For Fears cover dalla colonna sonora del film “ Donnie Darko “ ) Una canzone che mi è stata fatta conoscere quasi per caso , una piccola e dolce sorpresa proprio come il sorriso più inaspettato , canzone che ancora oggi sa riportarmi il vento tenue di passeggiate lungo il mare , di vele lontane come nuvole sperdute , di monti innevati e silenziosi intenti a tenere in piedi il cielo , di cabine di stabilimenti balneari rotte e abbandonate alla sabbia e alla pioggia.
11 – Loreena McKennitt “ The Mummer’s dance “ Qualche volta anche se le note di ciò che ascolti sono belle , coinvolgenti , ciò che invece vedi attorno a te non è disegnato con la geometria della felicità , e ti trovi a dover seguire tristi sirene , lungo strade dove infreddolite prostitute cercano di scaldarsi dentro i loro sogni sempre più lontani… a camminare ed aspettare dentro freddi , bianchi e inospitali corridoi … sentire odori di minestre e disinfettanti , lo scalpiccio di zoccoli e il rancido profumo del più brutale disinteresse… per poi tornare, nel silenzio e nel mesto piovigginare , a casa tua ..dove ormai il freddo si è arrampicato anche sulle finestre che non hai , e ti dici con un sorriso beffardo che per tutto il mondo è Natale .
12 – Peter Gabriel “ Shock the monkey “ Ero riuscito a registrarlo dalla radio (e senza le fastidiose interruzioni del solito dj ) quel tizio inglese .. quel primo cantante dei Genesis .. e che a SanRemo si era sorprendentemente esibito con una liana.. mentre tornavo a casa dalle medie il mio primo pensiero non era quello del pranzo…ma solo quello di poter andare in camera mia e metter su di nuovo quella cassetta.. per ascoltare ancora , e vivere di nuovo , quella canzone così diversa da tutto quel che avevo sentito prima…per capire se questo Peter Gabriel avesse davvero così tanto da inventare… per capire se questo Peter Gabriel mi avrebbe in seguito costretto a cercare qualsiasi sua alchimia…
13 – The Police “ Walking on the Moon “ Questo è un brano ( bellissimo ) per me indissolubilmente legato a ricordi di ragazzi e ragazze ben più grandi di me all’epoca .. di un periodo dove , dall’esterno , assistevo al collidere , a volte armonico e a volte no , dei ricordi dei figli di fiori e della ribellione giovanile esplosa nel 1977 ...dell’incontro di una generazione a volte in fuga lungo sogni lisergici sì ..ma anche di pace e progresso.. e di un'altra che invece non voleva compromessi se non con il proprio diritto alla felicità…ricordo di lotte e proclami ..dei giovani che tentavano la politica e della politica che li demonizzava…di violenti aneliti e di altrettanto violente cadute.. di piccoli furgoni con i quali viaggiare per il mondo assieme ad una chitarra e uno spinello , di rotte per il mondo latinoamericano o per l’Europa meno svendutasi alla omologazione e all’assenza di meraviglia.. di ragazzi e ragazze con lunghi vestiti e lunghi capelli che io con tanta curiosità guardavo.. belli nella loro entusiastica fiducia nella vita e nella propria forza di pensiero…sorridenti come fossero le avanguardie della speranza che s’infiltrano a testa alta in un mondo ancora da venire…felici di poter dire che quel mondo , un giorno non troppo lontano , sarebbe stato anche mio ...e anche grazie alla loro fantasia , al loro amore , al loro essere liberi…ma purtroppo ricordo quegli stessi ragazzi curvi agli angoli di una strada … ricordo ragazze sdraiate in terra e raccolte come a dormire .. altri ancora silenziosi e sonnolenti seduti sulle sbarre rugginose di un giardinetto… ricordo la mia tristezza e la mia rabbia ancora troppo bambina… nel pensare a quale , ingiusto , prezzo possa portare il voler camminare sulla Luna.
14 – Franco Battiato “ Giubbe rosse “ Ci sono canzoni che , alle volte , ti scopri a sognarne la melodia di notte , dopo averla sentita magari per una sola ed unica volta , tanto intesa e profonda è stata capace di scavare in te.. con le sue parole e con le sue note. Giubbe Rosse è stata per me una di queste , ed ha anche la particolarità di essere per me legata ad un duplice ricordo…il primo quello di una casa al mare , dove la sera potevi assaporare la lenta armonia delle onde , in un tempo dove tutto pareva ancora possibile.. il secondo è legato proprio a questo blog , visto che credo di aver fatto una cosa sufficientemente gradevole quando ne ho scritto la mia personale interpretazione ( Radio di Notte 02 ) , una delle cose che mi ha fatto più piacere scrivere.
15 – Duran Duran “ Wild Boys “ Oggi posso dire che un brano del genere non era molto di più di un “ quasi rock “ per imberbi adolescenti … ma allora , ritrovandomi mio malgrado , o per mia fortuna chissà , ad essere proprio uno di quegli imberbi adolescenti era veramente come avere a che fare con un inno…per arrivare a che , o a fare che , era questa cosa assai difficile da dire e da interpretare…ma non importava molto , suonava come un inno per me e per tutti gli altri …e tanto bastava… quando la sento oggi mi suscita un sorriso ma non in senso negativo.. un sorriso per l’ingenuità di tutti noi a quella età.. qualcosa di cui oggi non sento poi il bisogno di farmene una colpa…ricordo le serate in cui noi ragazzini ci immaginavamo tutti degli improbabili wild boys.. ricordo con affetto le ragazzine che appendevano poster e adesivi dei Duran in classe…salvo poi beccarsi l’automatica reprimenda della preside.
16 – Soundgarden “ Black Hole Sun “ Ho sempre interpretato questa canzone come una delle più vibranti , e amare , critiche alla penosa plasticità del mondo moderno.. il bisogno di urlare il proprio disagio verso tutto ciò che è finto e di maniera , dove l’ipocrisia è l’unica verità accettata e accettabile.. il bisogno di far sapere a tutti quanto succede , il bisogno di sperare che questo velo funebre per idee e speranze umane venga rimosso dal mondo.. la paura però che tutto sia una lotta senza scopo , come se non sia più possibile andare oltre all’ambiguità…l’”immagine “ che mi fa venire a mente questa canzone , oltre al suo disturbante video , è quella di un giorno di silenzio passato in montagna anni fa…nel bel mezzo di un passaggio tra qualcosa che è stato e qualcosa che , forse , sarebbe stato…come quando sai cosa è appena finito e ancora , invece , non sai che cosa avverrà.
17 – Litfiba “ Univers “ Se devo pensare a una canzone dei Litfiba questa è la prima che mi torna alla mente , di per sé non originalissima o gioiello di inestimabile valore , ma quando tanti anni fa me la sentivo in cuffia , passeggiando lungo le rive di un mare silenzioso e tranquillo , era come se il grido del buon vecchio Piero Pelù fosse la sola voce del mondo che vedevo attorno a me…una sensazione di calma verso il presente che lambiva l’ombra dei miei passi , ma anche una sensazione di inquieta attesa verso un futuro ancora tutto da vivere . Magari non con un sorriso , ma almeno con un po’ di coraggio.
18 – Stadio “ Un volo d’amore “ Un buon brano , e che s’ispira anche ad un evento realmente accaduto durante la guerra in Bosnia , ma che per me , nei miei ricordi ( essendo legato ad un evento che a descriverlo come delirio , criminale nullità ed inganno vuol dire fargli un complimento ) traccia un inevitabile spartiacque nel mio modo di relazionarmi in certe cose .. a volte regali una canzone come questa e ancora non sai immaginare che , in realtà , la vita ti porterà a capire in quanti modi , e perché , per te ci sarà un prima e un dopo .
19 – P.Lyon “ Happy children “ Rammento che ascoltavo questo classico brano della dance made in Italy anni 80 mentre , da solo in casa , me ne stavo a cercare d’imparare il Subbuteo sul pavimento di camera mia …intanto che dalla finestra del corridoio rilucevano i fari delle auto che passavano per la strada.. e se c’è un momento della mia vita nel quale posso dire di essere davvero stato un adolescente.. beh , potrà sembravi strano , ma quello è stato proprio uno di quei momenti…tranquillo e magari felice di poca cosa sì , ma in quel momento , non so bene come spiegarlo , ero davvero giovane , conscio e sereno di esserlo . Ho di nuovo ascoltato questa canzone non molto tempo fa , accanto ad una persona per me molto importante , e sono stato felice di poter ricordare ancora una volta , di poter sentire di nuovo in me quella sensazione dell’esser giovane , quella sensazione che il mondo può ancora sorriderti se riesci a guardarlo con un cuore bambino e questa volta , cosa ancora più importante , non l’ho fatto da solo.
20 – Pink Floyd “ High hopes “ Seppur in questo brano ci sia almeno una evidente autocitazione ( se non proprio autoscopiazzatura ) per me resta comunque l’ultima , vera , grande prova dei leggendari Pink Floyd…l’ultima prima della loro fine . High hopes del 1994 forse è niente che possa stare al pari dei capolavori del periodo d’oro , ma sicuramente è una delle , pochissime , cose di autentico valore che siano state create dopo l’abbandono di Roger Waters a metà anni 80…anche il video della canzone , lirico e suggestivo , merita indubbiamente la visione . Il mio ricordo legato a High hopes è , per qualche strano scherzo del destino , avvinto proprio ad uno dei suoi temi…il passaggio dalla giovinezza alla maturità…visto che rammento ancora , su quelle note , il freddo e umido autunno che portò , a poco a poco, alla scomparsa di una delle persone che più siano state legate alla mia infanzia…ricordo ancora il bacio che le detti in fronte.. e voglio che quella sensazione resti sempre in me…dentro di me .. come un dono…perché sarà sempre l’unica cosa capace di restituirmela viva .
Lou Sedgwick 2008
Coming Soon….
1) Keep in a safe place 07 parte 2 di 3 2) 100 Canzoni parte 2 di 5
August 31 Keep in a safe place 07 " Marco , il ragazzo che aveva per corde di chitarra cieli e nuvole lontane " parte 1 di 3
L’amicizia fraterna è una luminosa goccia d’orizzonte nella quale inciampi all’improvviso . Perché essa non può mai essere frutto di un calcolo o di una ricerca , perché nessuna equazione ti porterà mai al suo splendore , nessuna volontà di essere , avere o pretendere potrà mai portarti ad altro che non sia una sterile circostanza , un abbraccio degenere , o un sorriso dipinto su di un cartone umido. E nessun sogno saprà mai mettere la tua ombra su quella strada , nessun sogno saprà mai indicarti dove e quale sia la porta alla quale bussare , potrai soltanto intuire che , da qualche parte , nell’immenso gioco di stelle e vite c’è un angolo che non ha svolte , e che non si perde nelle ombre dell’oltre e del forse . Non puoi corrergli incontro , non puoi camminargli parallelo e non c’è acquisto o baratto possibile , deve essere lui a trovarti , e tu puoi soltanto restare in piedi ad osservare ciò che il mare porta a riva , tu puoi soltanto attenderlo , aspettare che quell’angolo regali la prospettiva alle poche dimensioni dei tuoi pennelli . Io sono stato trovato poco oltre lo sgraziato suono di un vecchio campanello. Ed è stato nel tempo che occorre ad un vetusto , pesante , portone di legno di aprirsi appena un po’ , nel suono e nel fiato di una luce calda ed improvvisa , di uno spiraglio aperto , di quella luce d’estate che doveva far entrare un ragazzo , un obiettore di coscienza , nel grembo di un anno di servizio civile. Ancora oggi , in questa declinante estate di un futuro , allora , inimmaginabile , ricordo con divertito, sereno e autentico affetto , l’indugiare sulla soglia di questo giovane ragazzo e , soprattutto , le sue parole …. le sue frasi d’esordio legate assieme dal filo di un entusiasmo non esattamente contagioso … come tutte quelle persone che si trovano a dover affrontare una dimensione della quale non conoscono ancora del tutto i confini , certo … ma anche come tutti coloro che si chiedono se davvero , in quella nuova dimensione , ci sia oppure no un margine per esprimere una idea , un cambiamento , una verità , un fatto . O per essere autenticamente se stessi , e non come privilegio o concessione altrui , ma come diritto e come dono . Perché il semplice essere se stessi possa essere una risorsa , una opportunità , una ricchezza , per te e per la realtà nella quale ti trovi a camminare , perché il silenzioso essere possa avere la dignità di illuminare quell’ombra dalla voce , soltanto colorata , che è l’apparire . Questa sera so che quei dubbi e quelle speranze appartenevano anche a me , non mi erano sconosciuti , e so che ognuno , in modi e tempi diversi , ha avuto le proprie risposte .. si è inevitabilmente incontrato o scontrato con esse … risposte belle e inattese … risposte brutte e temute ma , in fondo , nient’altro che vita … quella che mette ai tuoi piedi un punto interrogativo come fosse un tappeto di cocci di vetro , o quella che lascia un punto esclamativo attorno al tuo collo come fosse una sciarpa calda e confortevole . Riflettendo con un pizzico di malinconia oggi so che , a volte , domanda e risposta convivono già nella stessa situazione e nel medesimo istante , inevitabilmente intrecciate e altrettanto inevitabilmente inestricabili …indifferentemente vere e false , affermative o negative allo stesso tempo…ognuna chiave e serratura dell’altra… ed ebbi modo di sospettarlo anche allora , trovandone prova nel secco e piatto sorriso che accolse , poco oltre me , l’indugio e le parole del nuovo obiettore a nome Marco . Mentre venivo invitato a far da cicerone al nuovo venuto nel centro di prima accoglienza , allora non potevo ancora sapere che quel sorriso appeso ad un chiodo malfermo , quasi fosse una scolorita stampa di inizio secolo dalla cornice dorata , ma pericolosamente inclinata ed assai piena della polvere di una soffitta oscura , apparteneva proprio ad una delle pochissime persone ( assolutamente non più di due o tre ) che , in vita mia , sarebbero poi state capaci di chiedermi scusa per qualcosa di importante . In questi istanti di fine agosto , ancora rumorosi di afa e di giorni buttati via ( i miei come quelli di tanti altri in questa stagione del resto ) , mi domando se l’inevitabile “qualcosa “ o “ qualcuno “ col quale prima o dopo dobbiamo confrontarci abbia davvero in se , e in quale misura , la dignità del riconoscere una colpa od un errore commesso nei tuoi confronti… oppure se tutto quello che puoi aspettarti non è altro che una parola , una convenzione sociale come un'altra , usata più per non sentirsi sporchi , per non aver pesi , che per offrire davvero il dono del riconoscimento di una propria mancanza . Temo però che oggi , esattamente come allora , in quei tempi di vagabondi e piatti vuoti , di abbandonati e prostitute , di rifiutati e pizze fredde , questa mia piccola riflessione sia ancora oziosa , senza una reale e convincente risposta o , semplicemente , senza alcuna soluzione possibile . Ma adesso , rispetto al me di allora , c’è qualcosa di più ..perché c’è ben altro al di là di ciò che non si sa se mai avrà logica o sentenza , al di là di riflessioni che forse non offrono sentieri praticabili fin dalla notte dei tempi . Perché a differenza di quei giorni lontani , e non sempre facili , nel mio piccolo scrigno di risposte oggi posso dire di avere verità per altre domande , per domande ancora più importanti e decisive , nelle quali non ho più bisogno di inseguire alcun filo nella matassa . Verità che , allora , non sospettavo potessero davvero muoversi per le caotiche strade del mondo , tanto che mai avrei potuto immaginare che , una delle più belle e importanti verità della mia intera vita , potesse essere distante da me il semplice trillo di un campanello. Mentre quel giorno facevo camminare quel nuovo “ collega obiettore “ per scale silenziose , mentre gli facevo vedere dove erano camere e stanze di lavoro … non avevo idea che , invece , accanto a me camminava molto più questo…ancora non sapevo che era molto più di un ragazzo o di un nuovo collega….perché vicino a me camminava un dono e una verità… una verità di nome Marco….colui che sarebbe stato , allora proprio come oggi e come sempre , il più grande e fraterno amico della mia vita….
Lou Sedgwick 2008 June 11 Di corsa....Brevissimo ( ma issimo eh ! ) aggiornamento notturno per farvi sapere che sono in pre - esami università e che , per questo , ci sono davvero poco in questi giorni .
Farò comunque il possibile , come sempre , per aggiungere presto le altre cose che avevo annunciato nel coming soon prima del mio post sul film " Leon ".
Alle persone poi che si sono aggiunte recentemente tra i miei lettori volevo far sapere che , a causa di problemi internet ( ormai storici e/o cronici , e già a conoscenza degli amici e delle amiche di vecchia data del mio spazio ) , ci sono alcuni blog che potrei non riuscire a raggiungere sempre ... per questo non vi offendete se mi avete lasciato il vostro primo post ...ed avete invece notato che io ancora non vi ho risposto...non è che non ho voluto rispondervi .. è solo che per ora non ci sono riuscito .
( Se allo scarso tempo a disposizione si aggiunge poi la mia vetusta connessione internet , non ancora migliorabile per ragioni che sarebbe qui fin troppo lungo da spiegare , beh vi potete fare una certa idea dei miei ritardi da era geologica....)
Dunque , non preoccupatevi , nessun problema , con un pò di pazienza risponderò a tutti .
Altre cose da dire...ho aggiornato i miei album fotografici , dunque se vi fa piacere dateci uno sguardo... e , infine , ho anche anche aggiunto ( proprio sotto il modulo degli album ) un secondo guestbook ... quello che msn mette a disposizione come modulo blog , e da usare principalmente se volete lasciarmi foto , immagini , html ecc...cosa invece non del tutto possibile nel mio principale , e normale , guestbook .
Un abbraccio grande a tutti , a presto !
Fede
May 31 Effetto Notte 07 " Leon " ( film di Luc Besson con Jean Reno )
Guardo la vita . Guardo la vita spegnersi da dietro lo spioncino di una porta. E non ho un sorriso o una lacrima da dedicarle , nemmeno un sogno , un rammarico o un rimpianto. Tutto quel che so dell’esistenza lo tengo saldamente nella mia mano , ed è una verità fatta di metallo e proiettili . Sì , nel teatro che la vita ha allestito per me ci sono soltanto rumori , frastuoni che ogni volta sanno ingigantirsi e gonfiarsi dentro di me come ombre sterminate , così grandi e potenti da riempirmi ogni anfratto del cuore , e così assolute da non lasciare spazio nemmeno al battito. Al chiasso dei colpi , delle urla di paura e dolore , dei corpi che cadono pesantemente in terra , non ho alcun sentimento da opporre , nessuno , neanche l’annoiato sberleffo di uno sbadiglio . Ho sentito dire in tv che cose del genere dovrebbero provocare orrore e sgomento , non so , io so soltanto che per me hanno un significato logico , e non etico , morale , umano…per me sono le conseguenze , gli effetti , di un mondo dove risuonano unicamente gli ululati dei lupi , dove i contratti sono veramente scritti col sangue , dove soldi e potere sono il solo orizzonte da raggiungere , disseminando di relitti e gelido silenzio la strada percorsa. In questo sgangherato teatro che è il mondo non c’è spazio per la pietà , speranza e purezza non lasciano alcuna impronta , semplicemente perché non esiste alcun cielo dove far distendere le loro ali , perché ogni dimensione del possibile non è altro che un altra porta per la disillusione , l’ennesima , e ne migliore ne peggiore della consapevolezza di esser nati per riempirsi gli occhi di vuoto . Sì , vuoto , proprio come questo stesso gelido istante , dove il baccano ha lasciato il proprio posto sul palco per accomodarsi in platea , per lasciare che il protagonista diventi il canto del nulla , il canto di ciò che non sarà mai più . Infatti , adesso , dall’appartamento vicino al mio non arrivano più rumori , non si riesce ad udire null’altro che il mormorio del vento sulle scale. Non ci sono più detonazioni o lamenti , non ci sono più suoni di vittime che fuggono o latrati di mastini un tempo uomini , nessuno che urla ordini o minacce , nessuno che invoca un aiuto che non verrà mai . I corrotti hanno portato a termine il loro lavoro , e qualcuno di loro esce perfino per fumarsi una sigaretta , apparentemente con una naturalità tanto disarmante quanto paradossale … eppure adesso nell’appartamento vicino non c’è più nessuno vivo …eppure adesso tra quelle vecchie pareti da condominio popolare nessuno sorriderà mai più . Ma questa mattina di sole non è altro che la prova dell’unica esistenza che conta , l’esistenza di una legge non scritta , la più importante di tutte nel mondo sciagurato e senza speranza degli uomini , la legge degli affari , di quegli affari da portare a termine e da difendere ad ogni costo . I corrotti non hanno fatto altro che applicarla quella legge , per il loro essere non sono ne dalla parte del giusto ne dalla parte dell’ingiusto , sono semplicemente dalla parte del vincente , e per questo non hanno alcun bisogno di coscienza , ne di averla per se ne di riconoscerla agli altri . Un peso superfluo in se stessi , un impedimento da rimuovere con le buone o le cattive negli altri. Per questo ora alcuni si limitano a fumare , e in piena beatitudine , sigarette nel corridoio …. per questo altri di loro cercano nell’appartamento del loro , infedele , pusher di zona le dosi mancanti al business…e tutto viene fatto con placida calma , senza panico , senza alcuna fretta o amaro rimorso. Del resto chi sono io per giudicare , chi sono io per poter assegnare colpe o giudizi , per dire dove stia il bene e dove il male . Sono soltanto uno che fa le pulizie . A pagamento. E dopo che l’ombra si è allungata dietro alle mie spalle nessuno può restare in piedi per esserne toccato , per conoscerne il mistero , ed è questa la sola legge che riconosco a me stesso , dopo che ho compiuto il mio lavoro nessuno deve restare vivo , e in piedi , dietro le mie spalle . Chissà , se ci fosse stata la necessità per il mio datore di lavoro , e i soldi giusti , forse anche io sarei entrato in quell’appartamento assieme ai corrotti , anche io avrei fatto ciò che sarebbe stato giusto per preservare l’integrità del business . Ma credo proprio che , almeno una volta finito , avrei preferito nascondermi gli occhi dietro le circolari e piccole lenti dei miei occhiali da sole , perché i riflessi di ciò che fai restano impressi come fantasmi sulla tua retina , e pure per un bel po’ , così a lungo che quando cerchi di addormentarti quei fantasmi rischierebbero di entrarti nell’anima . E nella mia anima , invece , c’è spazio solo per ciò che non ci sarà mai . Mentre faccio scattare lievemente la sicura della mia pistola per poterla riporre mi accorgo di qualcosa , qualcosa che all’improvviso sbuca oltre l’angusto spazio del mio spioncino , qualcosa che era momentaneamente sfuggito alla mia memoria . La ragazzina . E’ la ragazzina che mi ha chiesto il favore di andarmi a comprare il latte , la ragazzina triste che trovo sempre a nascondere le sigarette appena fumate per le scale , la ragazzina che ha lividi sulla faccia come riesce ad avere soltanto un disperato pomeriggio d’autunno a New York . E’ la figlia del pusher che ha appena provato a fregare i corrotti , che ha appena provato a mettere in piedi un proprio , personale , business parallelo…e che , adesso , ha il dubbio premio di vederla sfilare nei suoi vitrei occhi di cadavere…proprio mentre lei si porta una mano alla bocca per parare un singhiozzo di orrore e sgomento…proprio mentre lei si avvicina alla mia porta…al mio campanello . Per un istante mi accorgo di desiderare fortemente di essere in un altro posto perché , nell’attimo in cui lei poggia il suo tremante dito sul pulsante del mio campanello , mi rendo conto che qualunque possa essere adesso la mia reazione non potrà che essere una scelta ben precisa. Lo squillo sgraziato del pulsante sembra rimbombare in tutto il condominio , mentre lei singhiozza e con voce fioca mi prega di farla entrare , di aiutarla . Non so che fare . I corrotti non sono stupidi , capiranno ben presto che lei è l’unica della famiglia scampata al massacro , sanno benissimo che non possono lasciare niente e nessuno dietro di loro…difatti sono pressoché sicuro che almeno uno dei tizi è andato a cercarla giù in strada…mentre un altro è rimasto fermo di sentinella nel corridoio…e per il momento è lì.. fermo e tranquillo…ma sta guardando da questa parte.. proprio verso la ragazzina che suona alla mia porta….proprio verso la mia porta… E comunque non è vero che non so che fare. Dovrei lasciarla fuori , dovrei lasciare che i corrotti terminassero il loro lavoro sulla soglia di casa mia , questo lo so benissimo . Perché è solo questo che sarebbe logico , perché solo questo sarebbe giusto per la legge che governa questo mondo impazzito , drogato di denaro …perché se apro questa porta commetto un crimine , espongo la mia incolumità , macchio la mia professionalità di una folle , e non produttiva , ingenuità da principiante . La ragazzina cerca di sforzarsi di non far notare che piange…ma non ci riesce molto bene…e la sentinella poco lontana da lei inizia a guardare con troppa insistenza…forse non è ancora sicura , ma è certo che ormai sta iniziando a sospettare.. e la ragazzina non ha più molto tempo ormai… Dovrei lasciare che quell’uomo si avvicinasse a lei…si rendesse conto…e portasse a termine il lavoro che gli è rimasto da fare . Certo , proprio così , non avrei difficoltà ne impicci , dopo potrei anche mettermi alla tv e , se le confezioni portate dalla ragazzina fossero ancora intatte davanti alla mia soglia , potrei pure bermi un buon bicchiere di latte . Sì…potrei…ci sono molti potrei…forse perfino troppi…un infinità di potrei…. Già. Il problema è che , forse , tutto ciò che è infinito mi fa paura. Il problema è che …..potrei sì….ma invece non posso. Non so nemmeno io il perché , ma so solo che apro la porta di scatto e la faccio entrare. Mentre richiudo in fretta la porta la guardo negli occhi e mi sembra , per un attimo , di cogliere qualcosa che non ho mai visto . Qualcosa che non sapevo far parte di questo mondo. Come la scia , improvvisa , e sfuggente , di una stella lontana…talmente lontana da chiederti se davvero l’hai vista…talmente vicina da risponderti che sai di aver toccato qualcosa…senza mai volerlo o mai immaginarlo. In un solo istante. Non so , forse è soltanto qualcosa di cui ho solo sentito parlare , ma che non ho mai incontrato finora … non ne conosco neanche il nome … e mai ho scandito le sue lettere sottovoce … e non solo perché sono analfabeta . Chissà che cosa ho visto , o credo di aver visto , ma qualunque cosa sia …beh ho l’impressione che sia qualcosa da scoprire nel tempo , un dono . Solo che ora non ho il tempo per farlo . Perché ho appena fatto una scelta . Ed ho aperto una porta dalla quale non si torna indietro. Il corrotto si sta avvicinando alla mia soglia , con una pistola in mano , ormai è quasi sicuro di aver capito… so bene cosa sta per succedere … sono un sicario … e dunque conosco bene l’acre e fetido odore di una situazione del genere . Tolgo la sicura alla mia arma e mi preparo allo scontro , so per certo che tra breve li avrò tutti addosso , ma se la mia tattica sarà ineccepibile ho buone probabilità di far uscire vivo me , e la ragazzina , da tutto questo . Ed in fondo , per quanto sia buffo o folle pensarlo , non ho neanche paura di trovarmi a difendere qualcuno che nemmeno conosco , non ho nemmeno paura di affrontare una banda di assassini . Perché ho una paura ben più grande . Ho molta più paura di non riuscire mai a capire , a sapere ciò che ho letto negli occhi della ragazza , ho più paura di non riuscire mai a saperne il nome , ho più paura di non poter mai imparare a leggerlo . Per questo oggi mi trovo a dover difendere , per questo oggi son dietro la mia porta ad aspettare una battaglia . Perché se la vita è sempre così dura non è detto che dobbiamo accettare che lo sia per sempre , perché non siamo vivi soltanto per respirare , siamo vivi per essere umani .
Lou Sedgwick 2008
April 30 Premio e coming soon.....Un grazie , con tanto affetto e riconoscenza , a Nicoletta http://zizzi114.spaces.live.com per il premio " amico prezioso " Foca Pride 2008 !!! Grazie Niky!! Sperando di essere presto qui a pubblicare di nuovo ( e a rispondere !!! ;- ) ecco il mio " Coming Soon ".... 1 - Effetto Notte 07 " Leon " 2 - Keep in a safe place 07 " Marco " 3 - Vorrei ancora 4 - Il racconto più bello 5 - Radio di notte 05 " Your own sweet way " 6 - Fede : Istruzioni per l'uso March 31 Radio di notte 04 " Comfortably numb " ( Pink Floyd ) parte 2 di 2Sì , forse è proprio così .. Forse sono ancora in tempo per non dimenticarmi . Per non dimenticarmi di me. Ancora in tempo per sentire il vento della memoria che mi accarezza le mani , mentre il cielo del mondo cerca ancora l’eco lontana della mia voce . Perché proprio grazie al ricordo , grazie a ciò che ho schiacciato dentro anni d’inesorabile distanza , posso essere finalmente di nuovo vivo , di nuovo io . Non più questo me senza paura e senza coraggio , frutto dello scellerato patto col vuoto fatto arcobaleno , frutto della oscura polvere spacciata per universo . Non più questo vestito logoro e trasandato che mi sento per anima , questa gracile , e malata , ombra di sorriso che attraversa i miei giorni e il mio volto . Già…il mio sorriso…quella firma di me che ho lasciato in troppe foto , in troppe riviste , in troppe stanze senza luce , in troppe danze sull’apice del buio.. e che adesso non ha più ali per nessun soffio di vento . Quasi come fosse una vecchia meretrice , scarna di speranza e di certezza , abbandonata sul ciglio dell’inconscio vivere . No. Non più , mai più . Perché questo me che ho ricevuto per baratto , è solo un identità che non ha luce per tentare l’avvenire , semplicemente perché non ha alcuna verità di passato. Perché è solo il rigonfio cestino di sogni e sentimenti che non sono miei , solo un approdo muto e inerte, senza più vele o sartiame per nessun altro vascello che non sia quello del silenzio . Ma stanotte non è così . Da stanotte almeno non è , e non voglio , che sia più così . Non voglio più essere quel tempo che altri hanno appeso alle lancette del mio orologio , non voglio più essere una casa di cenere e spento vapore , dalle mille finestre colorate eppure del tutto priva di soglia e di nome . Ed è solo scavando che io posso . Ed è solo scavando , e cercando , sotto il sedimento dell’abbandono di me , sotto il fango che troppi giorni di acqua senza sorgente mi hanno disseminato nel cuore , che io posso ancora trovare quel bagliore . Quella scintilla che abita da sempre sotto ogni mio volto e nome , quella scintilla che è l’unico frammento che ho della mia vita , l’unica e levigata scheggia che fa di me vita . Perché , a volte , è solo una memoria talmente distante da sembrarti mai posseduta veramente , ad esser capace di ridarti la sorprendente vicinanza della tua esistenza , di quel fiato che più non credevi possibile trovare nei tuoi polmoni . A volte è solo bussando alla porta della lontananza che nascondi in te , o che tieni imbavagliata sotto i pietosi e amari inganni del tuo sguardo assente , a rivelarti il segreto del tuo cercare senza mai trovare . Ed io , scavando sotto la dura crosta dei giorni senza vento , sotto l’oscuro respiro senza cielo di tutti i miei anni , dentro le polverose tasche del bambino che ero , ho trovato la mia fiamma dalla brace color tramonto , ho trovato me . Dopo tutto questo tempo , dopo tutto il dolore patito nel silenzio di un applauso , o l’inerte disincanto di un sorriso comprato , mi sono ricordato dell’unico riflesso che mancava negli occhi degli altri , mi sono ricordato di me . Sì , ero una memoria gettata via con noncuranza , senza rimpianti , come un sogno che sai essere inutile prima ancora di svegliarti , come un fiume dalle troppe correnti che l’oceano smarrisce alle sue spalle nel volgere di un onda , come uno stinto giornale . Gettato via . Da qualche parte . In un posto che non ha dimensione o cifra , misura od età , sapore o profumo . Dove tutto è perso quando credi di poter scrollare le tue ali in ogni nido del mondo , quando credi che le tue gambe sappiano farti correre ovunque e comunque , senza respiro e senza meta . Ed invece non ti sei accorto che non hai mai nemmeno camminato , perché da sempre sei al solito posto e al solito tempo , perché da sempre è stata soltanto la tua ombra a muoversi , attorno a te , e solo e soltanto grazie al sole . Ma è anche un posto che ha la magia e lo stupore dell’istante , perché è il luogo dove tutto è ritrovato , dove tutto è scoperto o creato come alla nascita del primo cielo , dove la distanza è annullata dalla parola più vera che hai di te , se riesci ad avere un emozione che sappia abbracciare la lontananza . Ed adesso è così . Perché adesso ricordo . E dunque quella emozione senza numero o parola sono ancora io . Sì , io . Perché non sono mai stato un involucro ricolmo di tossine e abbandono , rinchiuso dall’inutilità e dall’effimero in una stanza d’albergo , con l’unica , vuota , amicizia di un televisore che mette ovatta profumata dove dovrebbe esserci spazio . Dove dovrebbe esserci risveglio . Perché sono ancora un volo che non sa perdersi nelle pozzanghere . Perché sono ancora io quella rondine che si addormenta nel sogno dell’infinito , lasciando che il vento bagni di orizzonti e richiami di purezza il mio canto senza musica , il mio battito che risuona dove nascono le sorgenti della primavera . E in me c’è un bambino . C’è un bambino che corre e gioca senza avere l’ombra della paura sul volto , in me c’è un piccolo germoglio che dorme senza la febbre del dolore , in me c’è un giovane sole che mi tiene per mano , non appena una guerra di silenzio e rinuncia è stata vinta , non appena il sorriso diventa un successo che non potrà essere cantato o venduto mai . In me c’è quel bambino che mi compra un regalo con i suoi pochi soldi , lasciandomelo nelle mani , mentre sua madre ride felice del mio stupore , mentre io , d’improvviso , capisco e sento che i miei occhi non si sono aperti invano sul mondo , che i miei occhi son stati capaci di vedere fin dove l’ombra non sempre arriva . Per questo , per lui , per questa memoria , io trovo di nuovo la mia voce e il mio respiro , io trovo di nuovo il ricordo di me . E in questa distanza che non è mai riuscita ad essere inesplicabile , in questa distanza che nessuna futile prossimità è mai riuscita a rendere irraggiungibile , io so ancora di essere . Perché io so ancora che sulla pelle dei giorni e delle notti c’è scritto il mio nome . E dunque posso ancora alzarmi . Posso tirarmi su da questa poltrona di gran pregio , da questa morbida , e paradossale , prigione di inedia e anoressico conforto , di egoismo disilluso e scintillanti bicchieri colmi di polvere e ombre . Sì , posso di nuovo alzarmi ed aprire la finestra sullo sconosciuto fuori , e sul dimenticato dentro , sull’immenso dagli inarrivabili cieli , e sull’acqua che si fa goccia nella mia mano . E di nuovo lasciare che il mare di tempeste e navi lontane si posi sullo sguardo , e di nuovo lasciare che le vele di un sorridente tramonto cantino di vento e primavera per me . Perché la memoria di un emozione non è mai più lontana del ricordo di te , perché grazie a lei , assieme a lei , puoi avere indietro tutto il tempo sofferto nella più fredda distanza , puoi ancora avere indietro te stesso . Ed io , adesso , non ho più bisogno d’inseguire il consenso , il rumore , l’applauso o la vertigine per riempire la distanza e l’attesa di me . Non ho più bisogno di disegnare un punto di arrivo con gessi scolorati , perché adesso possiedo il punto di partenza . Perché adesso possiedo di nuovo me stesso . Ed è proprio il mondo , quello stupore fatto strada , quell’istinto di purezza e felicità sempre in cima all’ultima curva , a non permettere che possa più dimenticare . O dimenticarmi . Mai più .
Lou Sedgwick 2008
( Di solito , in fondo alle cose che scrivo aggiungo sempre una piccola nota per le persone e gli amici che passano a leggermi …ma , sinceramente , non essendo cambiato nulla nell’avversione ormai patologica che la tecnologia ha per me da mesi , dai cellulari ai pc ai tostapane , non saprei davvero che aggiungere stavolta… dunque , se vi leggete una qualsiasi nota che ho aggiunto da dicembre ad oggi è praticamente lo stesso… ci sono persone alle quali non riesco più a rispondere addirittura da Natale.. persone che non mi hanno più visto sul loro blog…mi dispiace , non che dire , non ho veramente parole! Tra queste persone , per chi ha piacere o gli va ovvio , può provare ad aggiungermi su Messenger , il mio account è proprio qui accanto , altrimenti , almeno per ora , non so come altro fare . Nella speranza che le cose vadano meglio presto , un abbraccio grande a tutti , ciao !! )
February 29 Febbraio 2006 - Febbraio 2008 : Due anni di LouSedgwickEh sì . Strano a dirsi ma è proprio così , son già passati due anni da quando ho aperto questo mio blog...ed è buffo che riesca a scrivere questo intervento proprio in un 29 febbraio..e non almeno un paio di settimane prima...ma si sa , quando la tecnologia , le connessioni telefoniche non ti adorano particolarmente succede anche questo ( lo so...su questo sarò un pò monotematico da un pò di tempo a questa parte , ma questa è la situazione ) ...comunque sia credo che l'importante sia riuscire sempre a festeggiare un compleanno ( o un compleblog?!? ;-) .... specialmente di qualcosa a cui tieni particolarmente , e nel quale due anni fa non avevi riposto così tante attese e speranze . Sono davvero felice di far gli auguri a questo mio blog ( e di conseguenza anche a me ovvio ;-) , perché questo spazio che ho condiviso con voi che mi leggete mi ha saputo regalare molto...mi ha saputo regalare soddisfazioni , cose e persone che non avrei mai creduto possibile avere o incontrare...più che la bellezza delle parole credo di essere riuscito , spesso e volentieri , a incontrare la sorprendente bellezza dell'inaspettato...e miglior dono, credetemi , non ci può essere per un compleanno...anche per il compleanno di un blog ! Un abbraccio grande e forte a tutti !! Vi ringrazio , con tanto affetto , e con il mio cuore , di venire qui e di esserci , di venirmi a leggere e a trovare...chi da ben due anni e chi da pochi giorni... ..e ringrazio la luce della meraviglia e dello stupore che questo blog è davvero stato capace di regalarmi . Allora...Buon secondo compleanno LouSedgwick Welcome to Nowhere !!! Un bacio! Fede January 23 Radio di notte 04 " Comfortably numb " ( Pink Floyd ) parte 1 di 2Sono qui , da qualche parte , perso in tutto quello che non so più ricordare di me , perso in tutto quello che non so più sognare di me . Una concitata folla di giornalisti , e manager intrallazzatori , bussa con insistenza alla mia porta e fanno così tanto baccano , così tanto inutile baccano , che non so più neanche immaginare il silenzio , sì , ormai in questo albergo il più grande lusso è soltanto il muto vento che scivola sulle finestre . Alzo la testa dalla mia pacchiana poltrona e riesco solo a vedere ombre muoversi nel soffitto , le variopinte schegge di vecchi film , le scie sempre più rumorose di auto distanti ma veloci , il rozzo accendersi e spegnersi di insegne e pubblicità al neon . E questo soffitto , adesso , è il mio solo e unico cielo. Un grossolano empireo pieno di tutto quello che non sa nemmeno più terrorizzarmi , la scarnificata imitazione di un istante di sole , nient’altro che una pozzanghera colma di colorati liquami , un malsano acquitrino che ha scambiato la volta del mio sguardo per la terra del mio incerto passo. Vorrei tanto che da quelle piccole , minuscole , crepe che vedo lassù potessero piovere stelle brillanti e fredde , e che fossero capaci di far vapore della mia febbre di nulla , di questa rovente febbre dell’indifferenza e dell’inutile che si abbevera del mio sangue . Deglutisco lentamente , e con fatica , mentre sento i dolori del niente farsi strada dentro di me , mentre li sento oltrepassare i fragili , e rotti , steccati dei pensieri con scarpe pesanti e infangate , come se fossero le rugginose chiavi di ogni mia sbarrata porta , come se fossero i padroni di tutti i miei spasmi di vuoto . Anche per questo so che nessuna stella , nessun barlume di cristallo , potrà mai sollevarmi dal peso di questa malattia senza nome , da questa ingrata e amara assenza di me . Perché quando abbasso lo sguardo vedo tanta luce ma nessun sole , tanto che io posso solo accecarmi di buio , di un oscurità ribollente di insignificanti e chiassosi colori , quelli di una volgare tv via cavo , che ha per luce e cuore soltanto il lieve cigolio di un interruttore elettrico. Mi chiedo se , tanti anni fa , ho fatto bene a farmi regalare quella prima chitarra…mi chiedo se aver imparato quei primi accordi mi abbia , in realtà , impedito di imparare le note del mio e dell’altrui mondo , quelle note senza inchiostro , che non possono essere scritte in alcun pentagramma...mi chiedo , seppur stancamente dubbioso , se aver avuto il coraggio di cantare davanti a migliaia di persone abbia davvero ucciso la mia voce…se la mia vera voce è ancora capace di ascoltarsi sognare . Mentre lascio che ogni rumore alla porta della mia camera si perda nel più cialtronesco chiacchiericcio , mentre lascio che ogni universo perda il proprio fiato nel più piccolo e insulso rimbombo , proprio con la stessa indifferenza con la quale lascio le lattine di birra a colare lente , e dispettose , sul pregiato pavimento, mi rendo conto di aver avuto tutto quello che la mia generosa malattia ha saputo vendermi . Sì , ho avuto tutto ciò di cui è sempre carico il nulla , tanto che a nessun dono comprato a prezzo della mia anima , della mia voce , o del mio cuore , ho mai saputo dir di no . Perché il niente è un dolce veleno tinto di meraviglia , un veleno che è sempre fatto di soldi e fragoroso successo , di donne bellissime che ricorderanno di averti conosciuto soltanto per caso , e per caso perduto , di auto più veloci dell’ombra di un rimpianto , di giorni trascorsi dove la folla ha troppi volti , e troppi nomi, per la tua memoria sempre più piccola e fredda , di notti passate dove ogni sgargiante lusso non ha neanche la serena dignità della cartapesta . E adesso che sono qui , inerte prigioniero di questa gelida suite d’albergo , inerme passeggero di questa poltrona soffice come l’obliata amarezza , e appesa alle sconnesse luci di una televisione senza silenzio , io so che suono ha il roboante riso del vuoto senza calcolo . Il nulla ha il sorriso dello scatto di un flash …del primo scatto di un flash… quando cerchi , inutilmente , di far sì che i tuoi occhi possano raccontare a tutti quel che sei da sempre , quel che da sempre hai voluto portare libero e vero per l’accidentato sentiero del mondo … quando cerchi , inutilmente, di lasciare che il sogno sia la tua sola pelle …e credi che questo faccia di te un valore o un merito . Ed invece non sai che quel flash non ti riempie di luce abbagliante , ma che si arroga invece il diritto di portarti via , e per sempre , la tua…perché alla fine , a poco a poco , di te viene venduta soltanto la tua ombra … schiacciata dall’assenza del tutto e del vero , frantumata in smisurate miriadi di immagini senza calore , nient’altro che stinte schegge di polvere colorata . Eppure , in qualche modo , dovrei ancora potercela fare … ancora dovrei poter riuscire a dare a me stesso un segno di vita…riuscire ad alzare il mio respiro oltre questa manto di limacciosa atarassia , al di là di questa vita indifferente come il volo di un ape . Se solo riuscissi . Se solo riuscissi ad aver la certezza di non aver barattato tutto di me…ad avere di nuovo la consapevolezza di quel dono… recuperare quel dono che non ho mai dovuto comprare dal nulla … la memoria di me ….
Lou Sedgwick 2008
Piccola nota per tutti gli amici e le persone che passano a leggermi ….se il 2007 si era chiuso con l’agonia , e poi la definitiva dipartita , del mio primo pc…beh , visto che la tecnologia non mi ha mai molto in simpatia , il 2008 ha pensato bene di aprirsi invece con vari e frequenti problemi di connessione telefonica a internet … situazione che , al solito, mi ha tenuto lontano spesso e volentieri dal web.. problemi che adesso spero risolti o almeno di minor importanza …non è che io non ci fossi , o fossi improvvisamente scomparso subito dopo Natale , o che non volessi più passare a leggere blog o a rispondere .. io ci sono sempre stato , era la mia connessione che non c’era più ! eh!eh!eh ! ;-) Se poi , proprio per esser pignoli , vogliamo aggiungere anche altro…quello che definirei , in un certo senso , “ un piccolo classico “…( un problema questa volta non solo mio ma , a quanto so , decisamente comune a molte altre persone )… e cioè ci vogliamo mettere anche il problema che , spesso, non si riesce neanche ad accedere al proprio blog .. e nemmeno a lasciare commenti da altre persone ( “server too busy “ “problema col server riprova” ecc. ) si capisce per questo perché l’assidua pratica degli esercizi zen è forse un opzione da prendere in seria considerazione ;-) Ancora una volta chiedo scusa , e pazienza , a tutte le persone che sono passate da qui a leggermi oppure a lasciarmi un post … tornerò a leggervi e a rispondervi nel più breve tempo possibile :-)…chi mi conosce da lunga data su questo blog , o su Messenger , sa già che io , per vari motivi , arrivo sempre in ritardo …ed è vero…ma sa anche che , ogni volta , faccio del mio meglio per arrivare sempre …e di questo si può star sicuri :-) Un abbraccio grande e forte a tutti !! A presto
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Benvenuti ! Usate pure questo mio secondo guest soprattutto se volete lasciarmi immagini o foto per saluto !
eleonora sweetywrote:
BENVENUTO TRA I MIEI AMICI TI AUGURO UN BUON FINE SETTIMANA CIAO ![]()
1 hour ago
io ...wrote:
SERENO INIZIO DI SETTIMANA
Oct. 26
io ...wrote:
![]() SERENA DOMENICA
Oct. 18
Donnawrote:
Hello My Friend!
Take care, XX
Oct. 13
io ...wrote:
![]() e' riuscirai a sorridere alla vita
ciao buon inizio di settimana
con sincerita' angela
Oct. 5
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